Coesione familiare: come si calcola il reddito?
Il Tribunale di Milano chiarisce: conta il reddito dell'intero nucleo familiare.
لمّ الشمل العائلي: كيف يُحسب الدخل؟
محكمة ميلانو توضّح: الدخل المعتبر هو دخل الأسرة بأكملها.
Se ti hanno rifiutato il permesso di soggiorno per coesione familiare perché il tuo reddito sembrava troppo basso, c'è una sentenza del Tribunale di Milano che vale la pena conoscere. Il giudice ha accolto un ricorso contro un diniego della Questura e ha annullato il provvedimento, stabilendo un principio importante: il requisito reddituale va valutato sull'intero nucleo familiare, non solo sulla persona che fa richiesta.
Il caso riguarda un permesso di soggiorno richiesto ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 286/98, la norma che regola il ricongiungimento e la coesione familiare in Italia. La Questura aveva detto no, sostenendo che il richiedente non raggiungeva la soglia di reddito richiesta. Ma il Tribunale ha visto le cose diversamente: sommare solo il reddito di una persona, ignorando quello degli altri componenti del nucleo, non è il modo corretto di applicare la legge. E quindi ha annullato il diniego.
Questa decisione è concreta e utile per chiunque si trovi in una situazione simile. Significa che, se vivi con familiari che lavorano e contribuiscono alle spese, il loro reddito può — e deve — essere conteggiato insieme al tuo. Non sei solo nel dimostrare di poter mantenere la famiglia: la valutazione deve fotografare la situazione economica reale dell'intero nucleo. È un principio che sembra ovvio, ma che spesso viene ignorato negli uffici immigrazione, con conseguenze pesanti per chi aspetta mesi o anni per stare con i propri cari.
Info pratica: Se hai ricevuto un diniego per insufficienza di reddito legato a una domanda di coesione familiare o ricongiungimento, puoi impugnarlo davanti al Tribunale civile competente tramite ricorso ex art. 30 D.Lgs. 286/98. Rivolgiti a un'associazione di tutela legale o a un patronato per valutare il tuo caso. La sentenza del Tribunale di Milano può essere usata come precedente a tuo favore. Trovi approfondimenti e documentazione su Melting Pot.
إذا رُفض طلب تصريح إقامتك لأسباب تتعلق بلمّ الشمل العائلي بحجة أن دخلك غير كافٍ، فثمة حكم صادر عن محكمة ميلانو يستحق أن تعرفه. أصدر القاضي حكمه بقبول الطعن ضد قرار رفض مكتب الشرطة (Questura)، وأبطل القرار المطعون فيه، مرسيًا مبدأً مهمًا: يجب تقييم شرط الدخل على أساس الأسرة بأكملها، لا على أساس الشخص مقدّم الطلب وحده.
يتعلق الأمر بتصريح إقامة مطلوب بموجب المادة 30 من المرسوم التشريعي رقم 286/98، وهو النص القانوني الذي ينظّم لمّ الشمل والتوحّد العائلي في إيطاليا. كان مكتب الشرطة قد رفض الطلب بدعوى عدم بلوغ مقدّم الطلب الحدَّ الأدنى المطلوب من الدخل. غير أن المحكمة رأت الأمر بشكل مختلف: احتساب دخل شخص واحد فقط مع إهمال دخل باقي أفراد الأسرة ليس التطبيق الصحيح للقانون. ولهذا أبطلت قرار الرفض.
هذا الحكم عملي ومفيد لكل من يجد نفسه في وضع مشابه. ومفاده أنك إذا كنت تعيش مع أفراد عائلة يعملون ويساهمون في النفقات، فإن دخلهم يمكن — بل يجب — أن يُحتسب إلى جانب دخلك. لست وحدك في إثبات قدرتك على إعالة الأسرة: يجب أن يعكس التقييم الوضع الاقتصادي الفعلي للأسرة بأكملها. هذا مبدأ يبدو بديهيًا، لكنه كثيرًا ما يُتجاهَل في مكاتب الهجرة، مما يُلقي بعواقب وخيمة على من ينتظرون أشهرًا أو سنوات للمّ شملهم بذويهم.
معلومة عملية: إذا تلقّيت قرار رفض بسبب عدم كفاية الدخل في إطار طلب لمّ الشمل العائلي، يمكنك الطعن فيه أمام المحكمة المدنية المختصة عبر طعن بموجب المادة 30 من المرسوم التشريعي 286/98. توجّه إلى جمعية للمساعدة القانونية أو مكتب رعاية اجتماعية (patronato) لتقييم حالتك. يمكن الاستناد إلى حكم محكمة ميلانو كسابقة قضائية لصالحك. تجد مزيدًا من المعلومات والوثائق على Melting Pot.