Mentre la Siria condanna Assad a morte in contumacia, il Libano abolisce la pena capitale. Due notizie opposte che raccontano un mondo arabo in trasformazione profonda e contraddittoria.
La condanna a morte di Assad in Siria e l'abolizione della pena capitale in Libano: due eventi opposti che, letti insieme, rivelano le contraddizioni e le trasformazioni in corso nel mondo arabo. Un'analisi di Arabita News.
Due movimenti nati dalla stessa Europa, dalla stessa epoca, dalla stessa logica
L'articolo esamina le analogie strutturali tra il nazionalismo etnico tedesco e il sionismo politico, identificando elementi ricorrenti come il concetto di popolo immutabile, la terra come destino, la mitologia delle origini e il trattamento dei popoli preesistenti come ostacoli. Pur riconoscendo le importanti differenze tra i due movimenti, l'analisi sostiene che il giornalismo serio deve applicare coerentemente i principi universali sulla protezione dei diritti umani adottati dopo il 1945, indipendentemente da chi sia l'attore politico coinvolto.
Vent'anni di carriera politica, zero leggi approvate: come Silvia Sardone ha trasformato i musulmani d'Italia in un fondo pensione elettorale.
Silvia Sardone, eurodeputata della Lega con settantamila voti, ha costruito vent'anni di carriera agitando bandiere — chiusura delle moschee, divieto del velo, rimpatri — che sa perfettamente essere incostituzionali. Non è un fallimento: è il modello di business. Un'analisi del parassitismo politico che vive di paura coltivata, di poveri aizzati contro poveri, e di problemi che non devono mai trovare soluzione.
Un'inchiesta di EuObserver calcola il costo dei doppi standard europei su Israele.
150 milioni di euro di infrastrutture Ue distrutte a Gaza dai raid israeliani, senza che Bruxelles chieda conto a Tel Aviv.
Lo slogan torna sempre, ma non dice mai quali italiani vengono prima, né prima di cosa.
"Prima gli italiani" è lo slogan più urlato della politica italiana, ma non regge al confronto con i dati: il decreto flussi 2026-2028 programma quasi mezzo milione di ingressi di lavoratori stranieri, richiesti dal mercato e da Confindustria. Nel frattempo, gli italiani più fragili — malati in lista d'attesa, giovani emigrati, pensionati poveri — restano fuori dal discorso di chi grida lo slogan più forte.
L'Italia invecchia, si svuota e manda i suoi giovani all'estero: ma il dibattito pubblico guarda altrove.
L'Italia ha un tasso di fertilità di 1,2 figli per donna e perde ogni anno 200.000 giovani laureati emigrati all'estero. Il vero calo demografico non è causato da chi arriva, ma da chi parte e da chi non nasce. Chi conosce il Mediterraneo da entrambe le sponde legge questi dati con occhi diversi.
In Italia 134.549 persone nei centri di accoglienza: lo 0,23% della popolazione. Eppure quasi la metà degli italiani percepisce l'immigrazione come una minaccia.
"Invasione" è una parola che resiste a governi, stagioni elettorali e fact-checker. Ma i dati dicono altro: alla fine del 2024 le persone nei centri di accoglienza italiani erano 134.549, lo 0,23% della popolazione. La paura non segue i fatti: segue il racconto dei fatti.
Lo storico Andrea Graziosi: l'immigrazione non risolve il crollo delle nascite in Europa.
L'immigrazione tampona il crollo delle nascite in Europa, ma non lo risolve. L'analisi dello storico Graziosi su Ceuta e denatalità.
Mentre l'Europa rischia di regalare un altro punto ai sovranisti, l'Italia brandisce strumenti retorici che non producono risultati concreti
Ceuta torna a essere simbolo di un'Europa incapace di scegliere una politica migratoria strutturale. Mentre Meloni brandisce strumenti retorici inefficaci, i populisti raccolgono consensi. Un'analisi critica su ciò che serve davvero: corridoi legali, diritti garantiti e cooperazione reale con il Sud del Mediterraneo.
Abdul Ballout era già nel mirino delle autorità tedesche. Eppure era libero di colpire. Una storia che interroga l'Europa intera.
L'attentato al Pride di Berlino riporta al centro del dibattito europeo il tema della radicalizzazione e dei suoi fallimenti istituzionali. Il sospettato, Abdul Ballout, era già noto alle autorità tedesche. Un'analisi che va oltre la cronaca.
La commissaria europea per il Mediterraneo mette sul tavolo integrazione e forza lavoro.
L'Ue dichiara i migranti legali essenziali contro il declino demografico, ma avverte: senza integrazione non basta.
Mentre i diplomatici si riuniscono all'ambasciata americana nella capitale italiana, le organizzazioni per i diritti umani smontano pezzo per pezzo l'accordo di Washington
Il 14-15 luglio Roma ospita i negoziati Libano-Israele all'ambasciata americana. Ma l'accordo già firmato a Washington il 26 giugno contiene, secondo Amnesty International e altre organizzazioni, una clausola di impunità per le violazioni commesse durante il conflitto. Arabita analizza il cortocircuito tra diplomazia e diritti umani.
Tre voci diverse, un'isola sola: il dibattito sul Mediterraneo rivela tutto il cinismo di chi governa e tutta la lucidità di chi osserva
Tre voci, il Papa Leone XIV, il governo Meloni e la scrittrice Dacia Maraini, si confrontano su Lampedusa e sul Mediterraneo. Ma dietro il dibattito politico resta irrisolto il nodo vero: chi ha il potere di cambiare le cose preferisce rivendicare risultati invece di assumersi responsabilità.
Influenzare le politiche UE dall'interno: ecco come funziona l'advocacy umanitaria
Caritas Italia fa pressione sulle istituzioni UE per cambiare le politiche migratorie. Ecco le sfide di chi difende i diritti dei migranti.
Dalla diga di Genova alle false assunzioni in Puglia, il sistema di sfruttamento dei lavoratori stranieri si nasconde dietro carte formalmente perfette. E chi dovrebbe controllare, non controlla.
Caporalato a Genova, false assunzioni per i visti in Puglia, vertici istituzionali senza seguito reale. Un'analisi del cortocircuito tra controlli formali e sfruttamento sostanziale dei lavoratori stranieri in Italia.
Un report documenta l'"imbuto legislativo" che ha fermato le riforme dal 2014.
Le riforme sui diritti in Italia sono ferme da dieci anni. Il report "Cittadinanze sospese" documenta l'imbuto legislativo.
Il tentato omicidio di Belfast rilancia il dibattito su rifugiati e sicurezza, ma rischia di diventare benzina sul fuoco del populismo
Il tentato omicidio di Belfast da parte di un rifugiato sudanese ha scatenato rivolte anti-immigrati nel Regno Unito. Arabita News analizza il rischio di strumentalizzazione politica e le conseguenze per le comunità migranti in Europa.
Auto elettriche in crescita, spiagge ripulite, ma l'inquinamento industriale resta una ferita aperta: la contraddizione ambientale tunisina
Auto elettriche in crescita, spiagge ripulite prima dell'estate: la Tunisia mostra i muscoli della transizione verde. Ma a Gabès la protesta contro l'industria chimica non si ferma. Un'analisi delle contraddizioni ambientali di un Paese che vuole cambiare immagine senza cambiare sistema.
L'IDF supera il Litani, Netanyahu ordina l'espansione delle operazioni e la diplomazia internazionale si riunisce — ma intanto Tiro si svuota e uno scrittore dice quello che i governi non vogliono sentire
Israele espande le operazioni terrestri in Libano, supera il Litani e ordina raid su Beirut. La Francia convoca il Consiglio ONU, l'Iran pone condizioni, Rubio promette un cessate il fuoco imminente. Ma lo scrittore Majdalani ricorda che il Paese rischia di implodere — e che trent'anni di storia sembrano cancellati in pochi giorni.
Israele avanza via terra, i villaggi scompaiono, i morti superano tremila. E il cessate il fuoco è ancora «formalmente» in vigore.
Le forze israeliane operano via terra in Libano oltre la linea gialla, 19 villaggi evacuati, oltre 3.000 morti dall'inizio delle operazioni. Il cessate il fuoco è «formalmente» in vigore. Un'analisi di cosa significano questi fatti — e perché il silenzio internazionale è parte del problema.
Israele trasforma in cantieri culturali e turistici i luoghi da cui espelle i palestinesi. Una strategia che non è nuova, ma che oggi avanza con velocità e impunità inedite.
Un museo militare al posto della sede UNRWA, un parco tematico al posto delle case palestinesi: due notizie da Gerusalemme che raccontano una strategia coerente di sostituzione territoriale e simbolica, mentre la comunità internazionale continua a osservare senza agire.