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Tunisia-Libia: almeno 7.400 persone vendute alla frontiera da agenti di stato
Mahmoud Yahyaoui · Pexels

Tunisia-Libia: almeno 7.400 persone vendute alla frontiera da agenti di stato

L'appello di RR[X] denuncia un traffico di esseri umani gestito direttamente dalla Garde Nationale Tunisienne. Non criminali nell'ombra: ufficiali in divisa.

تونس-ليبيا: بيع ما لا يقل عن 7400 شخص على الحدود على أيدي عناصر من الدولة

نداء RR[X] يكشف اتجاراً بالبشر تديره مباشرةً عناصر الحرس الوطني التونسي. ليسوا مجرمين في الخفاء، بل ضباط بالزي الرسمي.

Dal giugno 2023 almeno 7.400 persone sono state vendute alla frontiera tra Tunisia e Libia da agenti della Garde Nationale Tunisienne, la polizia di frontiera di Tunisi. Non si tratta di criminalità organizzata privata, ma di un traffico gestito da ufficiali di stato in divisa, con esseri umani scambiati per denaro, carburante e droga. L'organizzazione RR[X] ha lanciato un appello per denunciare quello che definisce 'traffico di stato', in un contesto in cui la Tunisia riceve finanziamenti europei proprio per gestire le frontiere e bloccare i flussi migratori verso il Mediterraneo.
منذ يونيو 2023، بِيع ما لا يقل عن 7400 شخص على الحدود بين تونس وليبيا على أيدي عناصر من الحرس الوطني التونسي، قوات حرس الحدود. لا يتعلق الأمر بالجريمة المنظمة الخاصة، بل باتجار تديره مباشرةً عناصر رسمية بالزي الرسمي، إذ يُستبدل البشر بالمال والوقود والمخدرات. أطلقت منظمة RR[X] نداءً لفضح ما تصفه بـ"اتجار الدولة"، في سياق تتلقى فيه تونس تمويلاً أوروبياً لإدارة الحدود وإيقاف تدفقات الهجرة نحو البحر المتوسط.
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Partiamo da un numero, perché certi numeri non dovrebbero scivolare via in silenzio: 7.400 persone. È la stima minima — e sottolineiamo minima — delle persone vendute come merce umana alla frontiera tra Tunisia e Libia dal giugno 2023 a oggi. Non stiamo parlando di un'organizzazione criminale che opera nell'ombra. Stiamo parlando di agenti in divisa. Ufficiali della Garde Nationale Tunisienne, la polizia di frontiera tunisina. Esseri umani scambiati con denaro, con carburante, con droga. È questo il quadro che emerge dall'appello lanciato da RR[X], un'organizzazione che documenta queste pratiche e chiede che il mondo smetta di far finta di niente.

La cosa che colpisce di più — e che dovrebbe colpire chiunque segua le politiche migratorie europee — è il contesto in cui tutto questo avviene. La Tunisia non è un paese qualsiasi nella narrativa dell'immigrazione verso l'Europa: è il principale partner del cosiddetto sistema di esternalizzazione delle frontiere. I governi europei, tra cui quello italiano, finanziano e supportano le autorità tunisine proprio perché blocchino i flussi migratori prima che raggiungano il Mediterraneo. In altre parole, i soldi europei finiscono — almeno in parte — nelle tasche o nei meccanismi di uno stato che vende persone. Questo non è un dettaglio, è il cuore del problema. Si chiama traffico di stato, ed è esattamente quello che RR[X] denuncia con questo appello.

Per chi vive in Italia, arabo o italiano che sia, questa storia ha un peso preciso. Molte delle persone che arrivano sulle coste siciliane, a Lampedusa o altrove, sono sopravvissute a questo sistema. Le comunità arabe in Italia conoscono spesso direttamente qualcuno che ha attraversato quella rotta. E chi lavora nell'accoglienza, nei centri, nelle associazioni, si trova ogni giorno a raccogliere pezzi di queste storie. Ignorare cosa succede a quella frontiera significa ignorare da dove vengono le persone che poi incontriamo ogni giorno. RR[X] chiede attenzione, documentazione e pressione politica. Poco, in fondo, rispetto a quello che le 7.400 persone già vendute avrebbero avuto diritto di aspettarsi.

Per approfondire: l'appello completo di RRX] e la documentazione sul Women State Trafficking sono disponibili su [Melting Pot Europa, punto di riferimento per chi vuole seguire questi temi con rigore e senza filtri.

لنبدأ برقم، لأن بعض الأرقام لا ينبغي أن تمرّ في صمت: 7400 شخص. هذا هو الحدّ الأدنى من التقديرات — ونؤكد أنه الحدّ الأدنى — لعدد الأشخاص الذين بِيعوا كبضاعة بشرية على الحدود بين تونس وليبيا منذ يونيو 2023 حتى اليوم. لا نتحدث عن منظمة إجرامية تعمل في الخفاء. نتحدث عن عناصر بالزي الرسمي. ضباط من الحرس الوطني التونسي، قوات حرس الحدود التونسية. بشر يُباعون مقابل المال، أو يُستبدلون بالوقود والمخدرات. هذا هو المشهد الذي يكشفه النداء الذي أطلقته منظمة RR[X]، التي توثّق هذه الممارسات وتطالب العالم بالتوقف عن التظاهر بعدم المعرفة.

ما يلفت الانتباه أكثر من أي شيء آخر — وما يجب أن يلفت انتباه كل من يتابع السياسات الأوروبية في مجال الهجرة — هو السياق الذي يجري فيه كل هذا. تونس ليست دولة عادية في سردية الهجرة نحو أوروبا: فهي الشريك الرئيسي في ما يُعرف بنظام تخارج إدارة الحدود. الحكومات الأوروبية، ومنها الحكومة الإيطالية، تموّل السلطات التونسية وتدعمها تحديداً لوقف تدفقات الهجرة قبل أن تصل إلى البحر المتوسط. بمعنى آخر، الأموال الأوروبية تذهب — جزئياً على الأقل — إلى جيوب أو آليات دولة تبيع البشر. هذه ليست تفصيلة هامشية، بل هي صلب المشكلة. يُسمّى هذا اتجاراً من قِبَل الدولة، وهو بالضبط ما تفضحه RR[X] في نداءها.

بالنسبة لمن يعيش في إيطاليا، عربياً كان أم إيطالياً، لهذه القضية ثقلها الخاص. كثير من الأشخاص الذين يصلون إلى الشواطئ الصقلية، إلى لامبيدوزا أو سواها، نجوا من هذا النظام. كثيراً ما تعرف الجاليات العربية في إيطاليا شخصاً عبر تلك الطريق بشكل مباشر. ومن يعمل في مجال الاستقبال، في المراكز والجمعيات، يجد نفسه كل يوم يجمع شظايا هذه القصص. تجاهل ما يجري على تلك الحدود يعني تجاهل من أين يأتي الأشخاص الذين نلتقيهم يومياً. تطالب RR[X] بالاهتمام والتوثيق والضغط السياسي. هذا القليل، في نهاية المطاف، أقل بكثير مما كان يحق لـ7400 شخص تم بيعهم أن يتوقعوه.

لمزيد من التفاصيل: النداء الكامل لـRRX] والوثائق المتعلقة بـWomen State Trafficking متاحة على [Melting Pot Europa، المرجع الأساسي لمن يريد متابعة هذه القضايا بصرامة ودون مرشّحات.

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