Prima volta nella storia: confermato all'unanimità il rinvio a giudizio di Khaled El Hishri.
La CPI rinvia a giudizio Khaled El Hishri per crimini sui migranti in Libia: è la prima volta nella storia.
Tra il 13 e il 14 luglio, almeno 50 persone sono scomparse davanti alle coste libiche. Dieci sopravvissuti. Il resto è mare.
Tra il 13 e il 14 luglio almeno 50 persone sono disperse nel Mediterraneo centrale dopo un naufragio davanti alla Libia. Solo dieci i sopravvissuti, soccorsi a Tobruk. Un'analisi di ciò che questi numeri raccontano davvero sulle politiche europee di gestione delle frontiere.
Quando la solidarietà con Gaza diventa reato
La Flotta della Resistenza, nata in Tunisia come gesto di solidarietà con Gaza, è oggi al centro di indagini giudiziarie e finanziarie. Un caso che illumina come la criminalizzazione del dissenso civile operi attraverso strumenti tecnici del diritto, trasformando l'attivismo in reato. Arabita analizza il caso a partire dall'inchiesta di Inkyfada.
Duecento volontari, sette ambulanze e un corridoio umanitario bloccato tra Sirte e Il Cairo: la storia dei dieci attivisti detenuti in Cirenaica.
Il 15 maggio 2026 una carovana di più di 200 volontari parte dalla Mauritania con ambulanze e aiuti umanitari diretti a Gaza, fermata il 24 maggio nei pressi di Sirte dai fedelissimi del generale Haftar. Tra i dieci negoziatori arrestati ci sono anche due italiani, Domenico Centrone e Dina Alberizia, detenuti in un centro gestito dall'intelligence di Bengasi senza accesso agli avvocati. La vicenda rivela l'intreccio di interessi tra la Cirenaica di Haftar, Il Cairo e Tel Aviv che governa di fatto ogni accesso a Gaza.
A Tripoli il secondo vertice tripartito: terrorismo, contrabbando e migranti al centro
Tunisia, Libia e Algeria si riuniscono a Tripoli per rafforzare la cooperazione su terrorismo, traffici e migrazioni.
Tra voli charter dall'UNHCR e fondi statali destinati all'accoglienza, emerge un modello che funziona — a patto che non rimanga solo contabilità pubblica
Il 14 maggio, 130 rifugiati evacuati dalla Libia atterravano a Fiumicino mentre il governo approvava 14 milioni di euro dell'otto per mille per rifugiati e minori non accompagnati. Due fatti che, letti insieme, delineano un sistema di accoglienza strutturato — ma la vera sfida è l'integrazione che viene dopo.
L'ambasciatore Alberini partecipa a un gruppo di lavoro ONU dedicato alla stabilità del paese nordafricano
L'ambasciatore italiano Alberini è a Bengasi per partecipare a una riunione del 'percorso di sicurezza' per la Libia, un gruppo di lavoro promosso dalle Nazioni Unite. La presenza italiana al tavolo riflette gli interessi strategici di Roma nella regione: dalle rotte migratorie ai contratti energetici, fino al più ampio quadro del Piano Mattei per l'Africa. Il meccanismo multilaterale punta ad avvicinare le fazioni libiche su temi pratici, come la riforma del settore della sicurezza.
L'appello di RR[X] denuncia un traffico di esseri umani gestito direttamente dalla Garde Nationale Tunisienne. Non criminali nell'ombra: ufficiali in divisa.
Dal giugno 2023 almeno 7.400 persone sono state vendute alla frontiera tra Tunisia e Libia da agenti della Garde Nationale Tunisienne, la polizia di frontiera di Tunisi. Non si tratta di criminalità organizzata privata, ma di un traffico gestito da ufficiali di stato in divisa, con esseri umani scambiati per denaro, carburante e droga. L'organizzazione RR[X] ha lanciato un appello per denunciare quello che definisce 'traffico di stato', in un contesto in cui la Tunisia riceve finanziamenti europei proprio per gestire le frontiere e bloccare i flussi migratori verso il Mediterraneo.
Per la prima volta un portacontainer scala a Zarzis: nasce una rotta che unisce Tunisia, Libia e Italia
Il porto tunisino di Zarzis è entrato per la prima volta in una rotta regolare di trasporto container che collega Tunisia, Libia e Italia. La nuova linea marittima mette in rete quattro scali: Radès, Zarzis, Tripoli e Gioia Tauro, il grande terminal calabrese del Mediterraneo centrale. Si tratta di un passaggio significativo per uno scalo finora rimasto fuori dai grandi traffici commerciali marittimi.
La Farnesina: sì alle sanzioni, ma esistono esenzioni specifiche per le attività di addestramento
Il Ministero degli Esteri italiano ha fornito chiarimenti al panel di esperti delle Nazioni Unite, affermando che l'Italia rispetta il regime di sanzioni internazionali imposto sulla Libia. Roma ha specificato l'esistenza di esenzioni previste per le attività di addestramento, operando quindi all'interno dei margini consentiti dal quadro normativo ONU. La questione tocca da vicino i rapporti bilaterali Italia-Libia, con ricadute su commercio, migrazioni e cooperazione in materia di sicurezza nel Mediterraneo.
I dati OIM confermano che la rotta verso l'Italia resta tra le più letali al mondo. Cosa significa per le famiglie che aspettano notizie
Roma, 23 marzo 2026 – Almeno 614 persone hanno perso la vita o risultano disperse nel Mediterraneo centrale dall'inizio dell'anno fino al 21 marzo. Il dato, diffuso dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), conferma ancora una volta che la rotta tra le coste nordafricane e l'Italia rimane una delle più pericolose al mondo per chi tenta di raggiungere l'Europa. Per molte famiglie