Tunisia: a Sfax il più grande impianto di dissalazione del Maghreb
100mila metri cubi d'acqua al giorno: il Giappone finanzia la svolta idrica della Tunisia
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100 ألف متر مكعب يومياً: اليابان تموّل التحول المائي لتونس
Sfax ha un nuovo impianto di dissalazione dell'acqua del mare, ed è un gigante: 100mila metri cubi al giorno, una capacità che ne fa il più grande del Maghreb e uno dei più rilevanti dell'intera regione mediterranea. L'impianto è entrato in servizio in questi giorni, e rappresenta una delle infrastrutture idriche più significative che la Tunisia abbia mai costruito.
A finanziare il progetto è stata la JICA, l'agenzia giapponese per la cooperazione internazionale, che da anni è attiva in Africa del Nord e nel Medio Oriente su temi legati all'acqua, all'energia e allo sviluppo sostenibile. Il fatto che sia proprio Sfax — seconda città tunisina, cuore economico del paese — ad ospitare un impianto di questa portata non è casuale: la regione soffre da anni di una crisi idrica strutturale, aggravata dalla crescita demografica, dall'agricoltura intensiva e dagli effetti del cambiamento climatico sul ciclo delle piogge. L'acqua dolce scarseggia, e quella del sottosuolo è spesso salmastra o contaminata.
Per chi segue le vicende del Mediterraneo e del Nord Africa — che sia tunisino in Italia, italiano con interessi nella regione o semplicemente curioso di capire cosa succede dall'altra parte del mare — questa notizia vale la pena di tenere d'occhio. La scarsità d'acqua è uno dei motori silenziosi ma potenti delle tensioni sociali e delle migrazioni in tutta l'area: investire in dissalazione significa, in prospettiva, investire anche in stabilità. Non è un caso che i paesi del Golfo abbiano puntato su questa tecnologia da decenni, costruendo economie e città nel deserto proprio grazie alla capacità di trasformare l'acqua salata in risorsa utilizzabile.
Info utile: La JICA (Japan International Cooperation Agency) è l'ente governativo giapponese che gestisce la cooperazione allo sviluppo. Opera in oltre 150 paesi e spesso finanzia infrastrutture critiche in Africa e Asia in cambio di partenariati economici e tecnologici a lungo termine. Per saperne di più: jica.go.jp.