Il villaggio tunisino dalle case bianche e porte blu entra nella lista del patrimonio mondiale. Ma cosa significa davvero per la Tunisia di oggi?
Il villaggio tunisino di Sidi Bou Said, celebre per le case bianche e le porte blu sul Mediterraneo, è entrato nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Un riconoscimento che va oltre la bellezza: è un impegno politico e culturale per un Paese spesso raccontato solo attraverso le sue crisi.
Mentre l'OIM celebra i numeri dei rientri assistiti, quattro ricorsi portano Tunisi davanti alla Corte Africana per trattamenti disumani ai migranti in transito
Mentre l'OIM registra oltre 3.200 rimpatri volontari dalla Tunisia nel primo semestre 2026, quattro ricorsi legali portano Tunisi davanti alla Corte Africana per trattamenti disumani ai migranti in transito. Un contrasto che rivela la doppia contabilità morale dell'Europa e dei suoi partner mediterranei.
Quarantasei organizzazioni accusano Bruxelles di finanziare abusi contro migranti e rifugiati. L'intesa sulla migrazione sotto accusa
Quarantasei organizzazioni per i diritti umani accusano l'Unione Europea di finanziare abusi attraverso l'accordo sulla migrazione con la Tunisia. Un'analisi del nodo politico e delle responsabilità europee nel Mediterraneo.
30 miliardi di investimenti e crescita al 4,2%, ma i fondi sono ancora un rebus
Il Parlamento tunisino approva il Piano 2026-2030: 30 mld di investimenti e crescita al 4,2%, ma i finanziamenti restano incerti.
Scioperi della fame nelle carceri tunisine.
Quando le vie legali sono bloccate e le tutele formali non funzionano, lo sciopero della fame diventa nelle carceri tunisine non un gesto estremo ma una pratica sistematica di resistenza. Un commento sul vuoto di giustizia che lo rende possibile.
Oltre 2.500 partecipanti attesi: Atuge e Watt lanciano il Diaspora Month con l'IA al centro
Dal 15 luglio il Tunisia Global Forum unisce diaspora e IA: oltre 2.500 attesi all'evento lanciato da Atuge e Watt.
Investimenti esteri +30%: al TIF 2026 la Tunisia mostra segnali concreti di rilancio.
PIL tunisino al 2,6% e investimenti esteri +30%: al TIF 2026 la premier Zenzri annuncia la ripresa.
Per la prima volta la Corte Africana giudica violazioni contro stranieri: tratta, naufragi e abbandono nel deserto.
La Corte Africana giudica la Tunisia per tratta, naufragi e abbandono nel deserto di migranti stranieri: un caso storico.
Tre inchieste di Inkyfada restituiscono il quadro di un paese in cui la detenzione è diventata strumento politico e la salute dei prigionieri un optional
Tre inchieste di Inkyfada ricostruiscono un sistema coerente: la società civile tunisina sotto pressione giudiziaria, detenuti senza cure nelle carceri, prigionieri politici che ricorrono allo sciopero della fame come ultimo atto di resistenza. Un'analisi che Arabita News mette in fila per capire cosa sta diventando la Tunisia.
100mila metri cubi d'acqua al giorno: il Giappone finanzia la svolta idrica della Tunisia
A Sfax entra in servizio il più grande impianto di dissalazione del Maghreb: 100mila metri cubi al giorno, finanziato dalla JICA giapponese.
A Tripoli il secondo vertice tripartito: terrorismo, contrabbando e migranti al centro
Tunisia, Libia e Algeria si riuniscono a Tripoli per rafforzare la cooperazione su terrorismo, traffici e migrazioni.
Con ViaTunisia già operativo e un progetto Algeria-Tunisia-Italia in cantiere, il fondo del mare diventa il nuovo terreno di competizione strategica tra Europa e Africa del Nord
ViaTunisia è già operativo, mentre Algeria e Tunisia studiano un nuovo cavo verso l'Italia. Il Mediterraneo digitale prende forma, ma la vera domanda è chi ne trarrà vantaggio concreto.
Una delegazione internazionale in Tunisia per patrimonio urbano, creatività e inclusione sociale.
Una delegazione internazionale visita la Tunisia per il progetto In-Situ, iniziativa Interreg su patrimonio urbano e inclusione.
Tunisi gestisce in proprio le partenze dei migranti subsahariani, ma le Ong denunciano violenze e incitamento all'odio. Il quadro è più complesso di quanto sembri.
La Tunisia gestisce in proprio i rimpatri volontari dei migranti subsahariani, con circa 4.500 partenze da luglio 2025. Ma mentre le autorità accelerano le procedure, oltre 30 Ong denunciano un clima d'odio e violenze documentate in rete. Un'analisi critica del confine sottile tra rimpatrio volontario e pressione sistematica.
Auto elettriche in crescita, spiagge ripulite, ma l'inquinamento industriale resta una ferita aperta: la contraddizione ambientale tunisina
Auto elettriche in crescita, spiagge ripulite prima dell'estate: la Tunisia mostra i muscoli della transizione verde. Ma a Gabès la protesta contro l'industria chimica non si ferma. Un'analisi delle contraddizioni ambientali di un Paese che vuole cambiare immagine senza cambiare sistema.
Tre notizie apparentemente separate — Tunisia, Algeria-Francia, Algeria-Turchia — raccontano in realtà un solo grande riassestamento geopolitico sulle due sponde del mare
Tunisia, Algeria, Turchia, Francia: tre notizie in pochi giorni che, lette insieme, rivelano un Mediterraneo in pieno riassestamento geopolitico. Arabita News analizza i movimenti diplomatici e commerciali che ridisegnano i rapporti di forza tra le due sponde.
Due eventi a Tunisi segnalano una Tunisia che vuole riposizionarsi come hub regionale, tra sfide digitali e mercati di prossimità
Due eventi a Tunisi — la conferenza Copeam sui media e il primo Travel Market dedicato al turismo regionale — fotografano un paese che punta a riposizionarsi come hub mediterraneo, tra ambizioni concrete e tensioni interne irrisolte.
L'appello di RR[X] denuncia un traffico di esseri umani gestito direttamente dalla Garde Nationale Tunisienne. Non criminali nell'ombra: ufficiali in divisa.
Dal giugno 2023 almeno 7.400 persone sono state vendute alla frontiera tra Tunisia e Libia da agenti della Garde Nationale Tunisienne, la polizia di frontiera di Tunisi. Non si tratta di criminalità organizzata privata, ma di un traffico gestito da ufficiali di stato in divisa, con esseri umani scambiati per denaro, carburante e droga. L'organizzazione RR[X] ha lanciato un appello per denunciare quello che definisce 'traffico di stato', in un contesto in cui la Tunisia riceve finanziamenti europei proprio per gestire le frontiere e bloccare i flussi migratori verso il Mediterraneo.
Per la prima volta un portacontainer scala a Zarzis: nasce una rotta che unisce Tunisia, Libia e Italia
Il porto tunisino di Zarzis è entrato per la prima volta in una rotta regolare di trasporto container che collega Tunisia, Libia e Italia. La nuova linea marittima mette in rete quattro scali: Radès, Zarzis, Tripoli e Gioia Tauro, il grande terminal calabrese del Mediterraneo centrale. Si tratta di un passaggio significativo per uno scalo finora rimasto fuori dai grandi traffici commerciali marittimi.
La Tunisia ha rimosso le imbarcazioni usate per la migrazione irregolare dal porto di Sfax, nell'ambito di un piano di riordino ufficiale
Le autorità tunisine hanno rimosso dal porto di Sfax le imbarcazioni utilizzate per la migrazione irregolare verso l'Italia. L'intervento è stato descritto come parte di un piano di riordino dell'area portuale. Sfax rappresenta da anni uno dei principali punti di partenza delle traversate irregolari nel Mediterraneo centrale verso le coste siciliane e Lampedusa.
Un team dell'Università di Roma Tor Vergata lavora fianco a fianco con l'Institut National du Patrimoine tunisino per studiare un sito archeologico nel sud del paese
Se pensi a Tozeur, probabilmente ti vengono in mente le palme, il deserto e magari qualche scena di Star Wars girata da quelle parti. Ma questa città nel sud della Tunisia sta diventando anche un punto di riferimento per chi studia il passato del Mediterraneo. Ed è proprio qui che ricercatori italiani e tunisini hanno deciso di unire le forze per un progetto archeologico che promette di essere int