La visita del presidente libanese in Italia rilancia la diplomazia mediterranea. Tra Unifil, accordi con Israele e il volo di Gallagher a Mosca, la Santa Sede torna protagonista su più fronti.
Il presidente libanese Joseph Aoun in visita in Italia: incontro col Papa, colloqui su Unifil e accordo con Israele. Mentre la Santa Sede esprime preoccupazione sull'applicazione del cessate il fuoco, Gallagher vola a Mosca. Roma cerca il suo ruolo in un Mediterraneo che non può permettersi altre crisi irrisolte.
220 morti, una città devastata e zero condannati: Aoun chiede di incriminare i responsabili.
Nessun imputato a sei anni dall'esplosione al porto di Beirut: il presidente Aoun chiede le incriminazioni. 220 morti.
Abdul Ballout era già nel mirino delle autorità tedesche. Eppure era libero di colpire. Una storia che interroga l'Europa intera.
L'attentato al Pride di Berlino riporta al centro del dibattito europeo il tema della radicalizzazione e dei suoi fallimenti istituzionali. Il sospettato, Abdul Ballout, era già noto alle autorità tedesche. Un'analisi che va oltre la cronaca.
L'escalation di violenza in Cisgiordania rivela una crisi strutturale: coloni sempre più armati, istituzioni israeliane sempre più complici, e un'informazione italiana che fatica a chiamare le cose con il loro nome
Moschee incendiate, raid dell'esercito israeliano, 80 arresti palestinesi e una copertura mediatica italiana che usa il termine 'escursionisti' per i coloni. L'escalation in Cisgiordania non è un'anomalia: è il risultato di anni di impunità strutturale.
Tensione alle stelle nello Stretto: gli Usa rilanciano un vecchio progetto energetico.
Un oleodotto Iraq-Siria per aggirare Hormuz: il piano Usa esiste, ma infrastrutture distrutte e instabilità lo rendono lontano.
Mentre i diplomatici si riuniscono all'ambasciata americana nella capitale italiana, le organizzazioni per i diritti umani smontano pezzo per pezzo l'accordo di Washington
Il 14-15 luglio Roma ospita i negoziati Libano-Israele all'ambasciata americana. Ma l'accordo già firmato a Washington il 26 giugno contiene, secondo Amnesty International e altre organizzazioni, una clausola di impunità per le violazioni commesse durante il conflitto. Arabita analizza il cortocircuito tra diplomazia e diritti umani.
Ottant'anni di presenza militare americana sul suolo europeo, con l'Italia in prima fila.
Trump vuole ridurre le basi USA in Europa. L'Italia è tra i paesi più esposti: ospita strutture usate per operazioni in Medio Oriente e Africa.
Applausi in sala stampa al Mondiale: il ct dell'Egitto sceglie Gaza, non le tattiche contro l'Argentina
Hossam Hassan sceglie Gaza e non le tattiche: il ct dell'Egitto commuove la sala stampa del Mondiale con un discorso sulla Palestina.
Oltre 21mila minori uccisi, città rase al suolo, bambini morsi dai topi. Il cardinale Pizzaballa e Save the Children fotografano un collasso che non ha più aggettivi sufficienti
Mille giorni di conflitto a Gaza: oltre 21mila minori uccisi secondo Save the Children, quasi l'80% degli under 18 sfollati, 245mila a rischio malnutrizione. Il cardinale Pizzaballa descrive città rase al suolo e condizioni igieniche al collasso. Un'analisi sul silenzio delle istituzioni e sull'urgenza di non normalizzare il disastro.
L'accordo tra Israele e Libano è un passo avanti, ma Hezbollah non lo riconosce e il ruolo dell'Italia resta tutto da costruire
L'accordo tra Israele e Libano siglato a Washington è accolto con entusiasmo da Roma e Parigi, che progettano una missione post-UNIFIL con i Paesi del Golfo. Ma Hezbollah non riconosce l'intesa e minaccia la guerra civile. Un'analisi di cosa c'è davvero sul tavolo.
Mentre Hamas rifiuta di disarmarsi e condanna l'ANP, Israele accelera sugli insediamenti. La pace resta ostaggio di chi non la vuole davvero.
Hamas rifiuta di consegnare le armi e attacca l'ANP, mentre il governo Netanyahu accelera sulla costruzione di nuove colonie illegali. Un'analisi del blocco strutturale che impedisce qualsiasi soluzione negoziata al conflitto israelo-palestinese.
Raid israeliani, piazze divise e filmmaker che filmano le macerie: il Libano affronta la guerra con corpi e identità spezzati
Raid israeliani nel sud del Libano, almeno dodici morti in un giorno. A Beirut la piazza sciita si mobilita, ma il resto del Paese tace. Una filmmaker documenta le macerie per non dimenticare. Tre segnali di un Paese che si frammenta mentre brucia.
Manifestazioni anti-migranti in Irlanda del Nord e nel resto del Regno Unito, edifici evacuati. Farage chiede: «Dateci il suo nome»
Un rifugiato sudanese ha tentato di decapitare un uomo a Belfast, scatenando proteste anti-migranti in Irlanda del Nord e in diverse città del Regno Unito, con auto in fiamme ed edifici evacuati. Il leader della destra populista Nigel Farage ha chiesto pubblicamente che le autorità rivelino l'identità dell'aggressore. L'episodio rilancia il dibattito europeo sulle politiche di accoglienza, in un momento in cui il Sudan è travolto da una guerra che ha prodotto milioni di rifugiati.
Le esportazioni israeliane crescono di un terzo in un anno, mentre i governi europei condannano Gaza.
Israele esporta armi per 19 miliardi nel 2025, un terzo in più. I governi europei condannano Gaza e continuano a comprare.
I negoziati in corso tra Washington e Teheran non sembrano andare oltre i contenuti del JCPOA del 2015. Un'analisi di Mada Masr sul perché l'intesa rischi di risultare strategicamente vuota.
Mada Masr analizza perché i negoziati americano-iraniani in corso rischino di produrre un accordo privo di reale peso strategico, sostanzialmente sovrapponibile al JCPOA del 2015. Il cambiamento del contesto regionale — dalle guerre a Gaza e in Libano al ridimensionamento delle milizie filo-iraniane — riduce ulteriormente la rilevanza di un'intesa che entrambe le parti potrebbero voler presentare come successo diplomatico indipendentemente dalla sua sostanza.
L'IDF supera il Litani, Netanyahu ordina l'espansione delle operazioni e la diplomazia internazionale si riunisce — ma intanto Tiro si svuota e uno scrittore dice quello che i governi non vogliono sentire
Israele espande le operazioni terrestri in Libano, supera il Litani e ordina raid su Beirut. La Francia convoca il Consiglio ONU, l'Iran pone condizioni, Rubio promette un cessate il fuoco imminente. Ma lo scrittore Majdalani ricorda che il Paese rischia di implodere — e che trent'anni di storia sembrano cancellati in pochi giorni.
Mentre i negoziati si trascinano, i raid israeliani colpiscono minori e siti Unesco. L'Occidente osserva, gli organismi internazionali protestano — ma il conto continua a salire.
Settantasette bambini uccisi o feriti in una settimana, siti Unesco sotto attacco, colloqui di pace che avanzano mentre i soldati israeliani si avvicinano a Beirut. Il Libano paga un prezzo altissimo nel silenzio dell'Occidente.
Leone guida il rosario per la pace e chiede di ascoltare il grido degli innocenti
Papa Leone guida un rosario per la pace con un appello diretto: 'basta bombe'. La preghiera ha unito fedeli dal Libano all'Ucraina, con il Pontefice che chiede di ascoltare il grido degli innocenti. Un gesto che risuona in particolare per le comunità con legami nelle zone di conflitto del mondo arabo.
Durante il pellegrinaggio alla Mecca, l'Arabia Saudita ha allentato la presa sul conflitto yemenita.
Il hajj può aver pesato sulle scelte di guerra di Riad in Yemen. Ecco perché fede e geopolitica si intrecciano.
Un rapporto del 21 maggio 2025 mostra che le vittime non ricevono riabilitazione adeguata
L'Italia non garantisce riabilitazione adeguata alle vittime di tortura. Lo denuncia un rapporto ReSST-Action Aid del maggio 2025.
Un autore yemenita propone un modello asimmetrico per superare la frattura Nord-Sud.
Il federalismo asimmetrico come via d'uscita per lo Yemen: un'analisi interna che supera la narrativa occidentale sul conflitto.