Espulsione annullata: il ritardo della Prefettura non è colpa tua
Il Giudice di Pace di Taranto dà ragione a un lavoratore albanese in attesa da 2 anni.
إلغاء قرار الترحيل: التأخر من جانب المحافظة لا يُعدّ ذنبك
قاضي الصلح في تارانتو يُنصف عاملاً ألبانياً ينتظر منذ عامين.
Se stai aspettando che la Prefettura ti risponda sulla conversione del permesso di soggiorno stagionale e nel frattempo ti è arrivato un decreto di espulsione, sappi che non sei automaticamente irregolare. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Taranto in una sentenza che fa discutere e che potrebbe riguardare molti lavoratori stranieri in Italia, inclusi quelli provenienti da paesi arabi.
Ecco cosa è successo. Un cittadino albanese è entrato in Italia con un regolare visto per lavoro subordinato. Dopo aver lavorato regolarmente, ha fatto domanda per convertire il suo permesso stagionale in un permesso ordinario — una procedura prevista dalla legge. Il problema? La Prefettura non ha risposto per oltre due anni. Nel frattempo, le autorità gli hanno notificato un decreto di espulsione, come se fosse un irregolare. Il lavoratore ha fatto ricorso e il giudice gli ha dato ragione: il silenzio dello Stato non può trasformarsi in una colpa per il cittadino straniero. L'espulsione è stata annullata.
Perché questa sentenza è importante per chi viene dal mondo arabo? Perché moltissimi lavoratori di origine marocchina, tunisina, egiziana e di altri paesi arabi entrano in Italia ogni anno con visti stagionali — soprattutto in agricoltura — e poi si trovano in situazioni di attesa lunghissima quando cercano di regolarizzare la loro posizione. Le pratiche si accumulano, i tempi si allungano, e nel mezzo c'è una persona che non sa se è in regola o no. Questa decisione dice chiaramente che il ritardo burocratico non può ricadere sulle spalle del lavoratore.
Info pratica. Se ti trovi in una situazione simile — hai fatto domanda di conversione del permesso stagionale, non hai ancora ricevuto risposta dalla Prefettura e hai ricevuto un provvedimento di espulsione — hai il diritto di fare ricorso al Giudice di Pace del tuo territorio. I tempi per il ricorso sono stretti (di solito 30 giorni dalla notifica del decreto), quindi agisci subito. Rivolgiti a uno sportello legale o a un patronato specializzato in diritto dell'immigrazione: possono aiutarti a costruire il caso e a raccogliere la documentazione che prova che la tua domanda è pendente.
إذا كنت تنتظر ردّ المحافظة على طلب تحويل تصريح إقامتك الموسمي، وفي غضون ذلك تلقّيت مرسوم ترحيل، فاعلم أنك لست مقيمًا بصورة غير نظامية بشكل تلقائي. هذا ما قرّره قاضي الصلح في تارانتو في حكم يُثير الجدل، وقد يمسّ كثيرًا من العمال الأجانب في إيطاليا، من بينهم القادمون من الدول العربية.
إليك ما جرى. دخل مواطن ألباني إلى إيطاليا بتأشيرة عمل نظامية بعقد عمل. بعد أن عمل بصورة قانونية، تقدّم بطلب لتحويل تصريح إقامته الموسمي إلى تصريح إقامة عادي — وهو إجراء منصوص عليه في القانون. المشكلة؟ لم تردّ المحافظة على طلبه لأكثر من عامين. في غضون ذلك، بلّغته السلطات بمرسوم ترحيل، كأنه مقيم بصورة غير نظامية. طعن في القرار، فأنصفه القاضي: صمت الدولة لا يمكن أن يتحوّل إلى ذنب يتحمّله المواطن الأجنبي. وقد أُلغي قرار الترحيل.
لماذا يُعدّ هذا الحكم مهمًا لمن ينتمون إلى العالم العربي؟ لأن كثيرًا من العمال من أصول مغربية وتونسية ومصرية وغيرها من الدول العربية يدخلون إيطاليا كل عام بتأشيرات موسمية — لا سيما في قطاع الزراعة — ثم يجدون أنفسهم في انتظار طويل حين يسعون إلى تسوية أوضاعهم. تتراكم الملفات، وتمتدّ المدد، وفي المنتصف إنسان لا يعرف إن كان وضعه قانونيًا أم لا. يقول هذا الحكم بوضوح إن التأخير البيروقراطي لا يجوز أن يقع على عاتق العامل.
معلومة عملية. إذا كنت في وضع مماثل — تقدّمت بطلب تحويل التصريح الموسمي، ولم تتلقَّ بعد ردًا من المحافظة، وتلقّيت قرار ترحيل — فلديك الحق في الطعن أمام قاضي الصلح في منطقتك. المهل قصيرة (عادةً 30 يومًا من تاريخ التبليغ)، لذا تصرّف فورًا. تواصل مع مركز مساعدة قانونية أو مكتب رعاية اجتماعية متخصص في قانون الهجرة: يمكنهم مساعدتك في بناء قضيتك وجمع الوثائق التي تُثبت أن طلبك لا يزال قيد النظر.