Pietro Bartolo lancia un network nazionale per chi lavora nell'accoglienza e nell'integrazione.
Nasce Rete Lampedusa, network nazionale sull'accoglienza promosso dal medico Pietro Bartolo per un racconto reale della migrazione.
Tre voci diverse, un'isola sola: il dibattito sul Mediterraneo rivela tutto il cinismo di chi governa e tutta la lucidità di chi osserva
Tre voci, il Papa Leone XIV, il governo Meloni e la scrittrice Dacia Maraini, si confrontano su Lampedusa e sul Mediterraneo. Ma dietro il dibattito politico resta irrisolto il nodo vero: chi ha il potere di cambiare le cose preferisce rivendicare risultati invece di assumersi responsabilità.
La visita del Pontefice all'isola simbolo del Mediterraneo non è pellegrinaggio, è atto politico. E il continente fatica ad ascoltare.
Papa Leone XIV ha visitato Lampedusa il 4 luglio 2026, pregando al cimitero dei migranti e attraversando la Porta d'Europa. Una visita di poche ore dal fortissimo valore simbolico e politico, letta come sfida esplicita alle politiche europee di rimpatrio. Arabita analizza il significato concreto di questo gesto per le comunità arabe e africane in Italia e per il dibattito sull'accoglienza nel Mediterraneo.
Arrivo sabato 4 luglio: l'arcivescovo Damiano accoglierà il Pontefice sull'isola.
Papa Leone apre la sua visita a Lampedusa dal cimitero e dalla croce del piccolo Yousuf. Arrivo sabato alle 9.
Un barchino partito dalla Tunisia trovato alla deriva, senza motore.
41 migranti sbarcati a Lampedusa in tre operazioni. Uno dei barchini, partito dalla Tunisia, era alla deriva senza motore.
Due fatti distinti, una sola domanda: cosa vale una vita in mare?
Una neonata morta di ipotermia a Lampedusa e la perquisizione della ONG Sea-Watch a Palermo: due episodi che, letti insieme, rivelano la contraddizione al cuore della politica migratoria italiana ed europea. Arabita analizza cosa significano questi fatti per chi arriva e per chi li guarda da lontano.
Dopo lo sbarco di 18 migranti, le autorità italiane hanno fermato l'imbarcazione. La ONG rivendica la sua scelta: niente coordinamento con Tripoli o Tunisi.
Le autorità italiane hanno fermato a Lampedusa una nave di una ONG dopo lo sbarco di 18 migranti. L'organizzazione ha dichiarato di essersi rifiutata di richiedere assistenza alla guardia costiera libica o tunisina durante il soccorso, una scelta che ha portato al blocco dell'imbarcazione. Il caso riaccende il dibattito sul coordinamento dei soccorsi in mare e sull'applicazione del Decreto Sicurezza alle navi delle organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo.