Una proposta di legge per bloccare nuovi insediamenti islamici riapre il dibattito sulla libertà religiosa garantita dalla Costituzione. Venezia, ancora una volta, diventa il simbolo di una battaglia che va ben oltre i mattoni.
La Lega annuncia una proposta di legge contro nuovi insediamenti islamici e rilancia il no alla moschea di Venezia. Le opposizioni citano la Costituzione. Ma il vero problema è un vuoto legislativo sulla libertà religiosa che l'Italia non ha mai risolto.
Due movimenti nati dalla stessa Europa, dalla stessa epoca, dalla stessa logica
L'articolo esamina le analogie strutturali tra il nazionalismo etnico tedesco e il sionismo politico, identificando elementi ricorrenti come il concetto di popolo immutabile, la terra come destino, la mitologia delle origini e il trattamento dei popoli preesistenti come ostacoli. Pur riconoscendo le importanti differenze tra i due movimenti, l'analisi sostiene che il giornalismo serio deve applicare coerentemente i principi universali sulla protezione dei diritti umani adottati dopo il 1945, indipendentemente da chi sia l'attore politico coinvolto.
Vent'anni di carriera politica, zero leggi approvate: come Silvia Sardone ha trasformato i musulmani d'Italia in un fondo pensione elettorale.
Silvia Sardone, eurodeputata della Lega con settantamila voti, ha costruito vent'anni di carriera agitando bandiere — chiusura delle moschee, divieto del velo, rimpatri — che sa perfettamente essere incostituzionali. Non è un fallimento: è il modello di business. Un'analisi del parassitismo politico che vive di paura coltivata, di poveri aizzati contro poveri, e di problemi che non devono mai trovare soluzione.
In Italia 134.549 persone nei centri di accoglienza: lo 0,23% della popolazione. Eppure quasi la metà degli italiani percepisce l'immigrazione come una minaccia.
"Invasione" è una parola che resiste a governi, stagioni elettorali e fact-checker. Ma i dati dicono altro: alla fine del 2024 le persone nei centri di accoglienza italiani erano 134.549, lo 0,23% della popolazione. La paura non segue i fatti: segue il racconto dei fatti.
Abdul Ballout era già nel mirino delle autorità tedesche. Eppure era libero di colpire. Una storia che interroga l'Europa intera.
L'attentato al Pride di Berlino riporta al centro del dibattito europeo il tema della radicalizzazione e dei suoi fallimenti istituzionali. Il sospettato, Abdul Ballout, era già noto alle autorità tedesche. Un'analisi che va oltre la cronaca.
L'Italia spende 96 milioni di euro per deportare il 10% dei migranti trattenuti, mentre gli stranieri residenti versano 4,6 miliardi netti in più di quanto ricevono dallo Stato.
Nel 2024 l'Italia ha speso 96 milioni di euro nei CPR e nei centri in Albania, ottenendo il rimpatrio di appena il 10,4% dei migranti trattenuti. Nel frattempo, i dati mostrano che gli stranieri residenti versano alle casse pubbliche 4,6 miliardi di euro in più di quanto ricevono in servizi. Un'analisi numerica smonta la retorica della remigrazione e propone alternative concrete con gli stessi fondi.
A Genova, adulti incappucciati pestano minori stranieri non accompagnati: un metodo, non una coincidenza.
A Genova, due aggressioni in pochi giorni: gruppi di adulti a volto coperto che prendono a sprangate minori stranieri non accompagnati nei parchi. La Digos indaga su possibili ronde organizzate. Dietro i passamontagna si nasconde qualcosa di più del semplice anonimato.
Il generale europarlamentare ha comandato missioni nelle guerre arabe per il petrolio
Vannacci ha guidato missioni nelle guerre in Afghanistan e Iraq. Ora difende i potenti. Una carriera che il mondo arabo conosce bene.
Nato nel Risorgimento contro l'Austria, oggi usato contro migranti e arabi.
Lo slogan nasce nel Risorgimento contro l'Austria, non contro i migranti. Ecco perché usarlo oggi è una forzatura storica.
Nella notte del 10 giugno 2026 qualcuno ha dato fuoco alla moschea Al-Hoda. Il caso è all'Antiterrorismo.
Un incendio doloso ha colpito la moschea Al-Hoda di Cagliari nella notte tra il 10 e l'11 giugno 2026. L'UCOII chiede misure urgenti a Piantedosi e denuncia il clima di islamofobia che ha prodotto il gesto.
Il tentato omicidio di Belfast rilancia il dibattito su rifugiati e sicurezza, ma rischia di diventare benzina sul fuoco del populismo
Il tentato omicidio di Belfast da parte di un rifugiato sudanese ha scatenato rivolte anti-immigrati nel Regno Unito. Arabita News analizza il rischio di strumentalizzazione politica e le conseguenze per le comunità migranti in Europa.
Due teenager aprono il fuoco in un centro islamico e uccidono tre persone. Un crimine d'odio che interroga l'America — e non solo.
Due adolescenti aprono il fuoco contro un centro islamico di San Diego: tre morti, diversi feriti. La polizia parla di crimine d'odio. Un episodio che non è un'anomalia, ma il prodotto di un clima culturale che va analizzato — negli Usa come in Europa.
Da Mestre a Venezia, come una parola svuotata di significato alimenta la paura e blocca ogni dibattito serio sull'integrazione.
«Islamizzazione» è una delle parole più usate — e meno spiegate — nel dibattito politico italiano. I dati demografici la smentiscono, la storia la contraddice, e la logica che la sorregge si rivela un meccanismo retorico più che un'analisi. Un pezzo che smonta il termine, numeri e storia alla mano.
Per due secoli Venezia aveva una moschea sul Canal Grande. Oggi una europarlamentare della Lega presenta un'interrogazione formale a Bruxelles su un edificio di culto a Mestre senza minareto e senza cupola. Qualcosa nella memoria non funziona.
Per due secoli Venezia aveva una moschea sul Canal Grande. Oggi una europarlamentare della Lega presenta un'interrogazione formale a Bruxelles su un edificio di culto a Mestre senza minareto e senza cupola. Qualcosa nella memoria non funziona.
Non è la fede a dare fastidio, ma il fatto che abbia uno spazio fisico riconoscibile.
In Italia, il dibattito sui centri culturali islamici raramente riguarda ciò che avviene davvero al loro interno. Il vero nodo è l'esistenza stessa di uno spazio fisico riconoscibile, con tutto ciò che questo implica nell'immaginario politico. Negare quegli spazi non ferma nulla: svuota solo il campo di chi lavora per un Islam radicato nella realtà europea.
Secondo un esperto indipendente delle Nazioni Unite, le politiche di sorveglianza, repressione del dissenso e criminalizzazione della solidarietà con la Palestina stanno trasformando il volto delle democrazie europee
Un relatore speciale delle Nazioni Unite ha lanciato un avvertimento sull'«israelizzazione dell'Europa», denunciando una tendenza sistemica in alcuni paesi europei a criminalizzare la solidarietà con la Palestina, reprimere il dissenso e sorvegliare comunità arabe e musulmane. Il fenomeno tocca anche l'Italia, dove negli ultimi mesi si sono registrati casi di manifestanti fermati ed eventi universitari cancellati legati alla guerra a Gaza. L'allarme arriva in un momento in cui il dibattito sulle libertà di espressione e di assemblea è sempre più acceso in tutto il continente.