Aoun a Roma e in Vaticano: il Libano cerca amici, ma la pace resta sul tavolo
La visita del presidente libanese in Italia rilancia la diplomazia mediterranea. Tra Unifil, accordi con Israele e il volo di Gallagher a Mosca, la Santa Sede torna protagonista su più fronti.
عون في روما والفاتيكان: لبنان يبحث عن حلفاء، لكن السلام يبقى على الطاولة
زيارة الرئيس اللبناني إلى إيطاليا تعيد إطلاق الدبلوماسية المتوسطية. بين قوات اليونيفيل والاتفاق مع إسرائيل وتحرك جالاغر نحو موسكو، تعود الكرسي الرسولي لتلعب دورها على عدة جبهات.
Joseph Aoun è arrivato in Italia con un'agenda fitta e una missione chiara: costruire relazioni solide attorno a un Libano che, dopo mesi di conflitto e vuoto istituzionale, ha bisogno di tutto tranne che di belle parole. La visita a Roma — con tappa in Vaticano e persino a Cascia, nel cuore dell'Umbria, simbolo di devozione condivisa tra cristiani libanesi e italiani — non è solo cerimoniale. È una mossa politica precisa in un momento in cui il Paese dei cedri cerca di ridefinire la propria traiettoria dopo l'accordo di cessate il fuoco con Israele.
Sul tavolo ci sono almeno tre nodi concreti. Il primo riguarda Unifil: l'Italia è uno dei contributori principali della missione ONU nel Sud del Libano, e Beirut vuole capire se Roma può sostenere una forza di interposizione più efficace — o almeno più credibile — di quella attuale, ripetutamente ignorata durante i combattimenti. Il secondo nodo è l'accordo con Israele: la Santa Sede ha espresso preoccupazione per la sua applicazione, e non è una preoccupazione di facciata. Le violazioni denunciate dalla parte libanese sono concrete, e il Vaticano — che non ha mai smesso di fare diplomazia anche quando sembrava impossibile — sceglie di dirlo ad alta voce. Il terzo elemento è più sorprendente: mentre Aoun era dal Papa, il cardinale Gallagher volava a Mosca per incontrare Lavrov. Un segnale che la Santa Sede sta tentando di aprire canali su più conflitti simultaneamente, con una coerenza di metodo che pochi attori internazionali possono vantare.
L'Italia, dal canto suo, ha interesse strategico in un Libano stabile: lo riguarda direttamente attraverso i soldati di Unifil, le comunità italo-libanesi, e il Piano Mattei che vorrebbe fare del Mediterraneo orientale un'area di cooperazione e non solo di crisi da gestire. Ma l'interesse non basta: servono impegni chiari, e su questo la visita di Aoun sarà giudicata nei prossimi mesi dai fatti, non dalle foto ufficiali.
Ciò che colpisce di questa settimana diplomatica è la densità dei movimenti in un momento in cui il mondo sembra paralizzato. Il Libano prova a rialzarsi, il Vaticano lavora su più fronti, l'Italia tenta di contare. Resta da vedere se questa rete di contatti si tradurrà in qualcosa di concreto per i civili libanesi — o resterà un esercizio di stile diplomatico ben fotografato.
جوزيف عون وصل إلى إيطاليا بأجندة مكتظة ومهمة واضحة: بناء علاقات صلبة حول لبنان الذي يعاني، بعد أشهر من الصراع والفراغ المؤسسي، من كل شيء إلا من الكلام الجميل. الزيارة إلى روما — مع محطة في الفاتيكان وحتى في كاشيا، في قلب أومبريا، رمز التقوى المشترك بين المسيحيين اللبنانيين والإيطاليين — ليست مجرد احتفالية. إنها حركة سياسية دقيقة في لحظة يسعى فيها بلد الأرز إلى إعادة رسم مساره بعد اتفاق وقف إطلاق النار مع إسرائيل.
على الطاولة هناك ثلاثة عُقد ملموسة على الأقل. الأول يتعلق بـ اليونيفيل: إيطاليا من أكبر الدول المساهمة في بعثة الأمم المتحدة في جنوب لبنان، وبيروت تريد أن تفهم ما إذا كانت روما قادرة على دعم قوة فاصلة أكثر فعالية — أو حتى أكثر مصداقية — من القوة الحالية، التي تم تجاهلها مراراً أثناء القتال. العقدة الثانية هي الاتفاق مع إسرائيل: عبّرت الكرسي الرسولي عن قلق بشأن تطبيقه، وليس هذا قلق سطحي. الانتهاكات التي أدانتها الجهة اللبنانية ملموسة، والفاتيكان — الذي لم يتوقف أبداً عن ممارسة الدبلوماسية حتى عندما بدا مستحيلاً — يختار أن ينطقها بصوت عالٍ. العنصر الثالث أكثر مفاجأة: بينما كان عون عند البابا، كان الكاردينال جالاجير يحلّق إلى موسكو لمقابلة لافروف. إشارة إلى أن الكرسي الرسولي يحاول فتح قنوات على عدة نزاعات في الوقت ذاته، بانسجام من الطريقة لا يستطيع أن يفتخر به سوى عدد قليل من الفاعلين الدوليين.
إيطاليا، من جهتها، لها مصلحة استراتيجية في لبنان مستقرّ: يؤثر ذلك عليها بشكل مباشر عبر جنود اليونيفيل، والمجتمعات الإيطالية اللبنانية، وخطة ماتيي التي تريد أن تجعل من المتوسط الشرقي منطقة تعاون وليس مجرد أزمات يجب إدارتها. لكن المصلحة وحدها لا تكفي: هناك حاجة إلى التزامات واضحة، وعلى هذا الأساس ستُحكّم زيارة عون في الأشهر القادمة من خلال الوقائع، لا من خلال الصور الرسمية.
ما يلفت الانتباه في هذا الأسبوع الدبلوماسي هو كثافة الحركة في لحظة يبدو فيها العالم مشلولاً. لبنان يحاول النهوض، والفاتيكان يعمل على جبهات عدّة، وإيطاليا تحاول أن تثبت وجودها. يبقى السؤال: هل ستترجم هذه الشبكة من الاتصالات إلى شيء ملموس لصالح المدنيين اللبنانيين — أم ستبقى مجرد تمرين دبلوماسي موثّق بصور جميلة.