Grecia: quando l'avvocato viene pagato per farti partire
Atene introduce un bonus da 250 euro agli avvocati per ogni rimpatrio volontario concluso. Una misura che trasforma la tutela legale in uno strumento di pressione all'espulsione.
اليونان: عندما يُدفع للمحامي ليجعلك تغادر
أثينا تقدم مكافأة بـ 250 يورو للمحامين عن كل إعادة طوعية للعودة يتم إنجازها. إجراء يحول الحماية القانونية إلى أداة ضغط للترحيل.
C'è qualcosa di profondamente distorto in un sistema in cui il tuo difensore legale guadagna di più se smetti di chiedere protezione. Eppure è esattamente quello che la Grecia ha istituzionalizzato con una recente Decisione Ministeriale Congiunta, entrata in vigore in parallelo con il nuovo Patto su Migrazione e Asilo dell'Unione Europea. La norma prevede che gli avvocati incaricati di fornire orientamento giuridico gratuito ai richiedenti asilo ricevano un compenso aggiuntivo di 250 euro per ogni rimpatrio volontario assistito portato a termine con successo.
In teoria, il rimpatrio volontario è uno strumento legittimo: chi non ha diritto alla protezione internazionale può scegliere di tornare nel proprio paese con supporto logistico ed economico. Ma il diavolo, come sempre, sta nei dettagli. Quando l'avvocato — figura che dovrebbe rappresentare gli interessi del proprio assistito — ha un incentivo economico diretto a orientarlo verso l'uscita dal paese, il conflitto di interessi non è un'ipotesi, è una struttura. Non si tratta di una svista burocratica: è un meccanismo pensato, finanziato e inserito in un quadro normativo più ampio che punta ad accelerare i rimpatri, non a garantire giustizia.
Il tempismo non è casuale. Il nuovo Patto europeo sulla migrazione, entrato in vigore nella primavera 2024 dopo anni di negoziati, ha spinto gli Stati membri ad aumentare i tassi di rimpatrio come indicatore di efficienza gestionale. La Grecia — paese di frontiera esterna dell'UE, sotto pressione costante — risponde con una misura che non riduce i flussi, ma riduce le domande di asilo accolte. La differenza è enorme: nel primo caso si agisce sulle cause, nel secondo si scoraggia l'accesso a un diritto sancito dalla Convenzione di Ginevra.
Per le comunità arabe e mediorientali che transitano o risiedono in Europa, questa notizia non è astratta. Siriani, iracheni, yemeniti, somali — persone che fuggono da conflitti attivi e riconosciuti — potrebbero trovarsi davanti a un avvocato il cui portafoglio pesa di più se firmano un modulo di partenza. L'Europa che si presenta come campionessa di stato di diritto dovrebbe interrogarsi su quale diritto stia effettivamente proteggendo. La risposta, per ora, sembra essere: soprattutto quello di far partire la gente in fretta.
هناك شيء معوج عميقاً في نظام يكسب فيه محاميك أكثر إذا توقفت عن طلب الحماية. لكن هذا بالضبط ما أرستْه اليونان من خلال قرار وزاري مشترك حديث، دخل حيّز التنفيذ بالتوازي مع اتفاق الاتحاد الأوروبي الجديد بشأن الهجرة واللجوء. تنص القاعدة على أن المحامين المكلفين بتقديم الاستشارة القانونية المجانية لطالبي اللجوء يتلقون مكافأة إضافية بقيمة 250 يورو عن كل عملية إعادة وطن طوعية مدعومة ينجحون في إتمامها.
في النظرية، إعادة الوطن الطوعية أداة شرعية: من لا يستحق الحماية الدولية يمكنه أن يختار العودة إلى بلده مع دعم لوجستي واقتصادي. لكن الشيطان، كما هو الحال دائماً، يكمن في التفاصيل. عندما يملك المحامي — الشخص الذي يفترض أن يمثل مصالح موكله — حافزاً اقتصادياً مباشراً لتوجيهه نحو مغادرة البلد، فالتضارب في المصالح ليس افتراضاً، بل هو بنية أساسية. هذا ليس سهواً بيروقراطياً: إنه آلية مصممة وممولة ومدرجة في إطار تنظيمي أوسع يهدف إلى تسريع الترحيل، لا إلى ضمان العدالة.
التوقيت ليس من قبيل الصدفة. الاتفاق الأوروبي الجديد بشأن الهجرة، الذي بدأ نفاذه في ربيع 2024 بعد سنوات من المفاوضات، دفع الدول الأعضاء إلى رفع معدلات الترحيل كمؤشر على الكفاءة الإدارية. اليونان — دولة الحدود الخارجية للاتحاد الأوروبي، تحت ضغط مستمر — ترد بإجراء لا يقلل تدفقات الهجرة، بل يقلل طلبات اللجوء المقبولة. الفرق كبير جداً: في الحالة الأولى تتصرف بشأن الأسباب، في الثانية تثبط الوصول إلى حق نصت عليه اتفاقية جنيف.
الجالیات العربية والشرق أوسطية التي تعبر أوروبا أو تقيم فيها تعرف أن هذه الأخبار ليست مجردة. السوريون والعراقيون واليمنيون والصوماليون — أشخاص يفرون من نزاعات نشطة معترف بها دولياً — قد يجدون أنفسهم أمام محام يزن ملفه أكثر إذا وقعوا على استمارة الرحيل. أوروبا التي تعرّف نفسها كبطلة دولة القانون يجب أن تسأل نفسها: أي حق تحمي فعلاً؟ الجواب، حتى الآن، يبدو أنه: خصوصاً حق جعل الناس يرحلون بسرعة.