CPR: puoi chiedere i danni anche senza aver fatto ricorso?
Cassazione a Sezioni Unite: chi è stato trattenuto illegalmente ha diritto al risarcimento.
مراكز الاحتجاز: هل يمكنك المطالبة بالتعويض دون تقديم طعن؟
محكمة النقض بهيئتها العامة: من احتُجز بصورة غير مشروعة يحق له التعويض.
Se sei stato trattenuto in un CPR — i centri per il rimpatrio, ex CIE — più del dovuto, hai diritto a un risarcimento. E la cosa importante è questa: puoi chiederlo anche se all'epoca non hai impugnato la proroga del trattenimento davanti al giudice. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite civili con la sentenza n. 18658 del 9 giugno 2026, una decisione che cambia le carte in tavola per migliaia di persone che hanno vissuto quella situazione.
Il punto legale centrale è che i due rimedi — quello caducatorio (cioè impugnare il provvedimento per farlo annullare) e quello risarcitorio (cioè chiedere i soldi per il danno subito) — sono, secondo la Cassazione, «autonomi, complementari e concorrenti». In parole semplici: non devi per forza aver fatto la prima cosa per poter fare la seconda. Fino ad oggi, molti avvocati e tribunali ragionavano diversamente, e chi non aveva contestato la proroga si trovava spesso con la porta chiusa quando provava a chiedere un risarcimento. Questa sentenza spazza via quella logica.
Per chi viene da un paese arabo o comunque per chi è straniero in Italia, questa è una notizia molto concreta. Le persone trattenute nei CPR sono spesso in una situazione di grande vulnerabilità: non sempre hanno accesso immediato a un avvocato, non sempre capiscono le procedure, e spesso non sanno nemmeno che esiste la possibilità di impugnare una proroga. Il fatto che ora si possa agire per il risarcimento in modo indipendente significa che il danno subito non va prescritto in silenzio solo perché in quel momento non si è potuto — o saputo — reagire.
Cosa fare in pratica: se tu o qualcuno che conosci ha subito un trattenimento illegittimo in un CPR o ex CIE, è il momento di parlare con un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione. La sentenza apre una strada concreta, ma i tempi di prescrizione per le azioni risarcitorie esistono e vanno rispettati. Associazioni come Melting Pot offrono orientamento legale gratuito e possono indirizzarti verso i professionisti giusti.