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Palestina, il nodo delle armi e delle colonie: tutto ciò che non si vuole risolvere
Duc Tinh Ngo · Pexels

Palestina, il nodo delle armi e delle colonie: tutto ciò che non si vuole risolvere

Mentre Hamas rifiuta di disarmarsi e condanna l'ANP, Israele accelera sugli insediamenti. La pace resta ostaggio di chi non la vuole davvero.

فلسطين، عقدة الأسلحة والمستوطنات: كل ما لا أحد يريد حله

حماس ترفض نزع السلاح وتندد بالسلطة الفلسطينية، بينما إسرائيل تسرع في المستوطنات. السلام يبقى رهينة من لا يريدونها فعلاً.

Hamas rifiuta di consegnare le armi e attacca l'ANP, mentre il governo Netanyahu accelera sulla costruzione di nuove colonie illegali. Un'analisi del blocco strutturale che impedisce qualsiasi soluzione negoziata al conflitto israelo-palestinese.
حماس ترفض تسليم أسلحتها وتهاجم السلطة الفلسطينية، بينما حكومة نتنياهو تسرع في بناء مستوطنات جديدة غير قانونية. تحليل للجمود الهيكلي الذي يمنع أي حل تفاوضي للصراع الإسرائيلي الفلسطيني.

C'è una domanda che aleggia su ogni negoziato mediorientale e che raramente viene posta con chiarezza: chi ha davvero interesse a trovare una soluzione? Le notizie degli ultimi giorni, lette insieme, offrono una risposta scomoda: probabilmente nessuno dei protagonisti principali, almeno non nelle forme che la comunità internazionale considera accettabili.

Al Cairo si sono tenuti incontri intensivi tra i leader di Hamas e i mediatori regionali. Il punto critico, secondo quanto riporta Al Arabiya, è la questione delle armi: Hamas non ha accettato di consegnarle ad alcuna componente palestinese, inclusa l'Autorità Nazionale Palestinese. Una posizione che non sorprende, considerando che Hamas ha anche pubblicamente condannato l'ANP per la sua collaborazione con Israele sul piano della sicurezza, definendola un «approccio antipatriottico». Il quadro che emerge è quello di una frattura palestinese sempre più profonda, in cui i due principali attori si legittimano a vicenda come nemici — rendendo di fatto impossibile qualsiasi fronte interno unito.

Mentre questo scenario si consuma, il governo Netanyahu non resta a guardare. Secondo Il Fatto Quotidiano, centinaia di milioni di euro sarebbero destinati alla creazione di nuove colonie in territorio palestinese occupato, in quello che appare come un tentativo di consegnare fatti compiuti prima di eventuali cambi di governo o pressioni internazionali più stringenti. Una strategia che parla da sola: quando si costruisce, non si negozia. Gli insediamenti illegali non sono mai stati un incidente nella politica israeliana — sono un progetto.

Il risultato di tutto questo è uno stallo: Hamas non si disarma, l'ANP è delegittimata, Israele cementa il controllo territoriale. Ciascuno giustifica le proprie azioni con quelle degli altri, in un circolo in cui le vittime civili — a Gaza come in Cisgiordania — restano lo sfondo fisso di una partita giocata da altri. Per chi segue questa crisi dall'Italia, la domanda non è solo geopolitica: è morale. Fino a quando la comunità internazionale potrà tollerare che la pace venga sabotata sistematicamente, da più direzioni, senza conseguenze reali per nessuno?

هناك سؤال يحوم حول كل تفاوض في الشرق الأوسط ولا يُطرح غالباً بوضوح: من لديه فعلاً مصلحة في إيجاد حل؟ الأنباء الأخيرة، إذا قرأتها معاً، تقدم إجابة محرجة: ربما لا أحد من الأطراف الرئيسيين، أو في الأقل ليس بالصيغ التي تعتبرها المجتمع الدولي مقبولة.

عُقدت لقاءات مكثفة بالقاهرة بين قادة حماس والوسطاء الإقليميين. النقطة الحرجة، بحسب ما تورده قناة العربية، هي مسألة الأسلحة: لم توافق حماس على تسليمها لأي مكون فلسطيني، بما فيها السلطة الوطنية الفلسطينية. موقف لا يثير الدهشة، إذا اعتبرنا أن حماس أدانت أيضاً بشكل علني السلطة الوطنية الفلسطينية لتعاونها مع إسرائيل على الصعيد الأمني، واصفة إياه بـ «منهج معادٍ للوطنية». الصورة التي تبرز هي صورة انقسام فلسطيني يتسع باستمرار، يشرعن فيها الفاعلان الرئيسيان بعضهما البعض كأعداء — الأمر الذي يجعل من الفعل أي جبهة داخلية موحدة مستحيلاً.

بينما يتفاقم هذا السيناريو، حكومة نتنياهو لا تبقى متفرجة. وبحسب صحيفة إيل فاتو كوتيديانو (Il Fatto Quotidiano)، مئات ملايين اليورو ستُرصد لإنشاء مستوطنات جديدة في الأراضي الفلسطينية المحتلة، في ما يبدو كمحاولة لفرض الواقع قبل تغييرات حكومية محتملة أو ضغوط دولية أشد. استراتيجية تتحدث بصرامة: عندما تبني، لا تفاوض. المستوطنات غير القانونية لم تكن أبداً حادثة عارضة في السياسة الإسرائيلية — إنها مشروع.

النتيجة من كل هذا هي طريق مسدود: حماس لا تنزع سلاحها، والسلطة الوطنية الفلسطينية فقدت شرعيتها، وإسرائيل تزيد تعزيز السيطرة على الأراضي. كل طرف يبرر أفعاله بأفعال الآخرين، في حلقة لا تنتهي حيث الضحايا المدنيون — في غزة كما في الضفة الغربية — يبقون الخلفية الثابتة لعبة يلعبها آخرون. لمن يتابع هذه الأزمة من إيطاليا، السؤال ليس جيوسياسياً فقط: إنه سؤال أخلاقي. إلى متى يمكن للمجتمع الدولي أن يتحمل أن يتم تخريب السلام بصورة منهجية، من اتجاهات متعددة، دون عواقب حقيقية لأحد؟

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