Assegno unico universale: addio al requisito dei due anni di residenza
Una modifica importante per le famiglie straniere in Italia: chi ha un permesso valido può richiedere il sussidio subito, senza aspettare
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Se hai figli a carico e vivi in Italia, c'è una novità che vale la pena conoscere. La legge di conversione L. 50/2026 del decreto PNRR 2026 (D.L. 19/2026) ha introdotto, all'articolo 7-bis, alcune modifiche importanti alla normativa sull'Assegno unico universale: il sussidio mensile che lo Stato italiano riconosce alle famiglie per ogni figlio a carico.
La modifica più rilevante riguarda proprio chi arriva da fuori dall'Unione Europea. Fino a poco fa, per accedere all'assegno era necessario dimostrare almeno due anni di residenza in Italia. Un requisito che tagliava fuori molte famiglie, soprattutto quelle più recenti o quelle che si trovavano in una fase di transizione tra un permesso e l'altro. Ora quel requisito è stato eliminato: chi ha un permesso di soggiorno in corso di validità può fare domanda senza dover aspettare di maturare anni di residenza. Un cambiamento concreto, che per molte famiglie arabe e nordafricane in Italia significa poter accedere a un sostegno economico reale fin da subito.
L'altra novità riguarda i figli che non vivono in Italia ma in un altro Paese UE. Prima, l'assegno era riconosciuto solo per i minori residenti sul territorio italiano. Adesso viene esteso anche ai figli che risiedono in un qualsiasi Stato membro dell'Unione Europea. Questo ampliamento tocca meno direttamente le famiglie arabe — che spesso hanno figli in Paesi fuori dall'UE — ma è comunque un segnale di apertura del sistema.
Info pratica: per richiedere l'Assegno unico universale bisogna presentare domanda all'INPS, con ISEE aggiornato. Il sussidio varia in base al reddito e al numero di figli. Puoi fare domanda direttamente sul sito dell'INPS oppure tramite un patronato, che ti assiste gratuitamente in tutto il processo. Se non sai da dove iniziare, rivolgiti a uno sportello di un'associazione di tutela dei diritti degli stranieri nella tua città.