Umbria, un patto concreto per far lavorare le persone con disabilità
Cooperative sociali e agenzie per il diritto allo studio si alleano per la prima volta in Italia per l'inclusione lavorativa
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Se ti dicono "protocollo d'intesa" probabilmente ti viene voglia di cambiare canale. Ma aspetta un momento, perché quello firmato in Umbria vale la pena di essere raccontato, soprattutto se sei una persona con disabilità che cerca lavoro — o conosci qualcuno in questa situazione, magari arrivato da poco in Italia.
Dunque: Adisu (le agenzie regionali per il diritto allo studio), Agci Imprese Sociali, Federsolidarietà Confcooperative e Legacoopsociali hanno firmato un accordo triennale che mette insieme due mondi che di solito si ignorano — il sistema universitario e quello della cooperazione sociale — con un obiettivo preciso: creare più opportunità di lavoro per le persone con disabilità e migliorare la qualità dei servizi pubblici in cui sono coinvolte. L'accordo dà attuazione concreta alla legge regionale n. 2/2024, una norma che l'Umbria ha voluto e che ora inizia a produrre effetti reali. Non è un annuncio, è già partita. E la cosa interessante è che si tratta della prima esperienza del genere in Italia: nessuna regione aveva ancora provato a collegare in modo formale le agenzie per il diritto allo studio con le cooperative sociali su questo tema specifico.
Perché dovrebbe interessarti, anche se non sei umbro? Perché il modello, se funziona, è esportabile. E perché la questione dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità tocca da vicino molte famiglie di origine araba in Italia: secondo diverse ricerche, le persone con disabilità di background migratorio incontrano ostacoli doppi — legati alla disabilità stessa e alla burocrazia del riconoscimento dei diritti. Un accordo come questo, che punta a rendere i servizi più accessibili e le opportunità di lavoro più concrete, è esattamente il tipo di strumento che può fare la differenza.
Info pratica: se vivi in Umbria e hai un familiare con disabilità che cerca lavoro, puoi rivolgerti direttamente all'Adisu della tua provincia o alle cooperative sociali aderenti a Legacoopsociali, Federsolidarietà o Agci per sapere come accedere ai percorsi previsti dall'accordo. Il protocollo ha durata triennale, quindi c'è tempo per agire — ma prima lo sai, meglio è.