Cpr, il Consiglio di Stato dice: si ricomincia da capo
Accolto il ricorso di Asgi e Cittadinanzattiva: nuovo capitolato entro sei mesi.
مراكز الاحتجاز: مجلس الدولة يقول إن كل شيء يجب أن يُعاد من الصفر
قُبل الطعن المقدم من أسجي وتشيتادينانزاتيفا: دفتر شروط جديد خلال ستة أشهر.
I Centri di Permanenza per il Rimpatrio — quei luoghi dove finiscono le persone straniere in attesa di espulsione — devono essere completamente ripensati. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e Cittadinanzattiva, e ora il ministero dell'Interno ha sei mesi di tempo per rifare tutto il capitolato d'appalto che regola la gestione di questi centri. Non è una vittoria di poco conto.
La decisione dei giudici punta il dito su una cosa precisa: quando lo Stato ha scritto le regole per la gestione dei Cpr, non ha mai davvero verificato quali fossero le condizioni di salute delle persone trattenute, né ha tenuto conto della loro eventuale vulnerabilità. In pratica, il ministero ha firmato contratti miliardari con le società che gestiscono i centri senza prima chiedersi chi ci finisce dentro e di cosa ha bisogno. I giudici chiamano questo «totale assenza di un'istruttoria reale sull'assistenza». Parole dure, per un atto ufficiale.
Per chi viene dal mondo arabo e vive in Italia, questa sentenza ha un peso concreto. Nei Cpr finiscono spesso persone nordafricane e mediorientali — tunisini, marocchini, egiziani, libici — che si trovano in una zona grigia burocratica: non hanno ancora un provvedimento definitivo, ma sono già privati della libertà. Condizioni di assistenza sanitaria inadeguate, nessun protocollo chiaro per chi ha fragilità fisiche o psicologiche, appalti assegnati senza criteri trasparenti: su tutto questo il Consiglio di Stato ha detto basta. Ora il ministero dovrà fare un'istruttoria seria sulle condizioni reali di salute e vulnerabilità dei trattenuti, e costruire su quella base un nuovo sistema di regole.
Cosa cambia in pratica? Per ora niente di immediato — siamo in una fase transitoria in attesa del nuovo capitolato. Ma la sentenza crea un precedente importante: i contratti per la gestione dei centri di detenzione non possono più essere scritti ignorando i diritti fondamentali delle persone che ci vivono. Chi segue questi temi — avvocati, associazioni, familiari di trattenuti — può monitorare l'iter attraverso i siti di Asgi (asgi.it) e Cittadinanzattiva (cittadinanzattiva.it), che seguiranno l'applicazione della decisione nei prossimi mesi.
مراكز الاحتجاز المؤقت قبل الترحيل — تلك الأماكن التي ينتهي إليها الأجانب في انتظار الطرد — يجب إعادة التفكير فيها بالكامل. قَبِل مجلس الدولة الطعنَ المقدَّم من أسجي (الجمعية للدراسات القانونية حول الهجرة) وتشيتادينانزاتيفا، ولدى وزارة الداخلية الآن ستة أشهر لإعادة صياغة دفتر الشروط الذي ينظم إدارة هذه المراكز بالكامل. وهذا ليس انتصاراً هيّناً.
يشير قرار القضاة إلى نقطة محددة: حين وضعت الدولة قواعد إدارة مراكز الاحتجاز، لم تتحقق قط من الأوضاع الصحية الفعلية للأشخاص المحتجزين، ولم تأخذ بعين الاعتبار هشاشتهم المحتملة. بمعنى آخر، أبرمت الوزارة عقوداً بملايين اليوروات مع الشركات المشغِّلة دون أن تسأل من الذي سيحتجز هناك وما الذي يحتاج إليه. وقد وصف القضاة ذلك بـ«الغياب التام لتحقيق حقيقي في شأن الرعاية المقدَّمة». عبارات قاسية لوثيقة رسمية.
بالنسبة لمن ينتمون إلى العالم العربي ويعيشون في إيطاليا، لهذا الحكم ثقل ملموس. كثيراً ما ينتهي في مراكز الاحتجاز أشخاص من شمال أفريقيا والشرق الأوسط — تونسيون ومغاربة ومصريون وليبيون — يجدون أنفسهم في منطقة رمادية بيروقراطية: ليس بحقهم بعد قرار نهائي، لكنهم محرومون من حريتهم. رعاية صحية غير ملائمة، وغياب بروتوكولات واضحة لمن يعانون هشاشة جسدية أو نفسية، وعقود مُسنَدة دون معايير شفافة: قال مجلس الدولة في كل ذلك كفى. وعلى الوزارة الآن إجراء تحقيق جدي في الأوضاع الصحية الفعلية وهشاشة المحتجزين، وبناء منظومة قواعد جديدة على هذا الأساس.
ما الذي يتغير عملياً؟ لا شيء فورياً في الوقت الراهن — نحن في مرحلة انتقالية في انتظار دفتر الشروط الجديد. غير أن الحكم يرسي سابقة مهمة: لا يمكن بعد الآن صياغة عقود إدارة مراكز الاحتجاز متجاهلةً الحقوق الأساسية للأشخاص الذين يعيشون داخلها. ويمكن لمن يتابع هذه الملفات — من محامين وجمعيات وذوي المحتجزين — متابعة مسار تنفيذ القرار عبر موقعَي أسجي (asgi.it) وتشيتادينانزاتيفا (cittadinanzattiva.it)، اللذين سيرصدان تطبيق القرار خلال الأشهر المقبلة.