Come ottenere un avvocato gratuito in Italia?
Reddito sotto 11.746 euro: hai diritto al gratuito patrocinio, ma pochi lo sanno.
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دخل أقل من 11.746 يورو: لك الحق في المساعدة القانونية المجانية، لكن قلة يعرفون ذلك.
In Italia puoi avere un avvocato pagato dallo stato. Quasi nessuno lo sa. Ancora meno persone sanno come chiederlo.
Se hai una causa legale — un diniego del permesso di soggiorno, uno sfratto, una separazione, un licenziamento, una denuncia — e non hai i soldi per pagare un avvocato, lo stato italiano è obbligato a dartene uno gratuitamente. Si chiama gratuito patrocinio, ed è un diritto garantito dalla Costituzione.
Non è un favore. Non è assistenza sociale. È un diritto.
Chi può chiederlo
Può chiedere il gratuito patrocinio chiunque si trovi in una causa civile, penale, amministrativa o di immigrazione, e abbia un reddito familiare annuo inferiore a 11.746,68 euro (cifra aggiornata periodicamente — verifica sempre quella in corso). Il calcolo si fa sul reddito di tutto il nucleo familiare convivente, non solo tuo.
Se sei straniero, puoi chiederlo esattamente come un cittadino italiano. Non importa se hai il permesso di soggiorno o no — in alcuni tipi di causa, come quelle penali, il diritto al gratuito patrocinio esiste indipendentemente dalla tua posizione sul territorio.
Come si chiede
Devi presentare una domanda al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della città dove si svolge la causa. La domanda si può fare direttamente oppure tramite un avvocato di fiducia che ti assiste nella richiesta.
Nella domanda devi spiegare brevemente i fatti della causa e dichiarare il tuo reddito. Alleghi la documentazione reddituale — di solito il modello ISEE o una dichiarazione sostitutiva se non hai ancora fatto l'ISEE.
Il Consiglio degli Avvocati esamina la domanda e decide se ammetterti. Se viene accettata, ti viene assegnato un avvocato dalla lista dei professionisti disponibili.
Cosa copre
Il gratuito patrocinio copre le spese legali dell'avvocato, le spese del processo, le spese per consulenti tecnici se servono, e in alcuni casi anche le spese di traduzione e interpretariato. Non devi anticipare nulla — è tutto a carico dello stato.
Attenzione: se vinci la causa e il giudice condanna la controparte a pagare le spese legali, quella cifra va allo stato, non a te. È normale — tu hai già ricevuto il servizio gratuitamente.
Se l'avvocato assegnato non si presenta o non lavora
Succede. Non spesso, ma succede. L'avvocato assegnato d'ufficio a volte non segue la causa con la stessa attenzione di uno pagato direttamente dal cliente.
Se questo accade, hai diritto a chiedere la sostituzione dell'avvocato al Consiglio dell'Ordine. Devi farlo per iscritto, spiegando cosa è successo — appuntamenti saltati, mancata risposta, assenza in udienza. Il Consiglio può assegnarti un altro professionista.
Puoi anche scegliere un avvocato di fiducia e chiedere che venga incluso nella lista del gratuito patrocinio per la tua causa, se lui è disponibile ad accettare le condizioni.
Un errore comune da evitare
Molte persone aspettano di essere già in una situazione disperata prima di chiedere il gratuito patrocinio. È un errore. La domanda si può — e si deve — fare prima che la causa si complichi. Prima chiedi, prima hai un avvocato al tuo fianco.
Se hai ricevuto un diniego del permesso di soggiorno, un decreto di espulsione, uno sfratto o qualsiasi documento ufficiale che ti mette in difficoltà, quello è il momento di agire — non di aspettare.
Dove andare
Il Consiglio Nazionale Forense ha sul suo sito i contatti di tutti i Consigli degli Ordini locali. I patronati — INCA, ACLI — possono aiutarti a preparare la domanda. Molte associazioni per immigrati nelle grandi città hanno sportelli legali che ti guidano in tutto il processo.
Non lasciare che una causa che potresti vincere si perda solo perché non sapevi che avevi diritto a un avvocato gratis.
--- *Prossimo articolo: [Il ricongiungimento familiare — chi puoi portare in Italia, i requisiti reali e i tempi che nessuno ti dice](#)*