Lavoro domestico: 800mila contratti, ma uno su due è in nero
Quarto anno di calo dei contratti regolari: chi sono i lavoratori invisibili che reggono il welfare italiano.
العمل المنزلي: 800 ألف عقد، لكن عقداً من كل اثنين غير رسمي
السنة الرابعة على التوالي من تراجع العقود الرسمية: من هم العمال غير المرئيين الذين يدعمون الرعاية الاجتماعية في إيطاليا؟
Ce ne sono 800mila con un contratto in regola. Ma ogni anno sono di meno: siamo al quarto calo consecutivo. E per ogni lavoratore domestico in regola, ce n'è circa uno che lavora completamente fuori dalle regole. Parliamo di badanti, colf, baby-sitter — in grandissima parte donne, in grandissima parte straniere — che mandano avanti le case e si prendono cura degli anziani di questo paese. Senza di loro, il sistema di welfare italiano semplicemente non reggerebbe.
Il punto non è che la domanda manca. Le famiglie italiane hanno bisogno di aiuto, gli anziani aumentano, i servizi pubblici non bastano. Il problema è che il sistema è strutturato in modo tale da spingere tutti verso il nero: i costi dei contributi sono alti, le procedure burocratiche scoraggiano la regolarizzazione, e chi lavora in questo settore — spesso senza permesso di soggiorno stabile o in attesa di rinnovo — non ha gli strumenti per tutelarsi. Per molte famiglie di origine araba in Italia, questo è un tema che si tocca con mano: o perché si è dall'altra parte, ovvero si è lavorato come domestico, o perché si ha un anziano in casa e si cerca qualcuno di cui fidarsi senza sapere come fare le cose per bene.
Il paradosso è che lo Stato sa tutto questo, i numeri sono pubblici, i rapporti si accumulano — e la politica continua a non intervenire in modo strutturale. Nessun piano serio di emersione del lavoro nero, nessuna semplificazione delle procedure, nessun investimento nella formazione di chi vuole lavorare in questo settore in modo professionale. Nel frattempo, centinaia di migliaia di persone restano in una zona grigia: lavorano, ma senza diritti, senza pensione, senza ferie, senza malattia pagata.
Info pratica: Se sei un lavoratore domestico o una famiglia che vuole regolarizzare un rapporto di lavoro, il punto di partenza è il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico (CCNL). Sul sito dell'INPS trovi i contributi da versare e le modalità di iscrizione. Le associazioni di categoria come Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL offrono sportelli di assistenza gratuita anche per lavoratori stranieri.