Moschee nel mirino della Lega: quando la politica decide chi può pregare
Una proposta di legge per bloccare nuovi insediamenti islamici riapre il dibattito sulla libertà religiosa garantita dalla Costituzione. Venezia, ancora una volta, diventa il simbolo di una battaglia che va ben oltre i mattoni.
المساجد في مرمى الليغا: عندما تقرر السياسة من يستطيع الصلاة
مقترح قانون لحجب المشاريع الإسلامية الجديدة يعيد فتح النقاش حول الحرية الدينية المكفولة بالدستور. فينيسيا، مرة أخرى، تصبح رمزاً لمعركة تتجاوز بكثير الحجر والإسمنت.
C'è una domanda semplice che il dibattito politico italiano fatica a formulare con onestà: uno Stato che si definisce democratico può decidere per legge dove e se una comunità religiosa ha il diritto di riunirsi? La Lega ha annunciato una proposta di legge per bloccare nuovi insediamenti islamici sul territorio nazionale, con Matteo Salvini pronto a recarsi a Venezia per ribadire il no alla costruzione di una moschea in città. Un gesto politico dal valore simbolico preciso: Venezia, crocevia millenario tra Occidente e Oriente, trasformata in palcoscenico di una campagna identitaria.
Le opposizioni hanno risposto richiamando l'articolo 19 della Costituzione, che garantisce a chiunque la libertà di professare la propria fede e di esercitarne il culto. Non è un dettaglio tecnico: è il cuore del problema. In Italia vivono oltre un milione e mezzo di musulmani, molti dei quali cittadini italiani a tutti gli effetti, contribuenti, lavoratori, genitori di bambini che vanno a scuola pubblica. Chiudere loro le porte di uno spazio di preghiera dignitoso non è una misura di sicurezza — è una scelta di esclusione che lo Stato di diritto dovrebbe avere strumenti per valutare con rigore, non con i sondaggi.
Il tema delle moschee in Italia è cronicamente irrisolto, e questo è un dato oggettivo che va detto chiaramente. In assenza di una legge organica sulla libertà religiosa (ferma da decenni in Parlamento) le comunità musulmane si arrangiano in garage, magazzini, locali commerciali. Quando poi qualcuno avanza una proposta regolare per costruire un luogo di culto degno, diventa un caso nazionale. L'irregolarità non è una scelta delle comunità, è spesso il risultato di un vuoto legislativo che conviene mantenere.
La mossa della Lega ha il merito involontario di rimettere al centro un nodo che l'Italia non ha mai davvero sciolto: come regolare la presenza dell'Islam nello spazio pubblico in modo che rispetti sia le norme urbanistiche sia i diritti costituzionali. Una legge quadro seria, trasparente e applicata in modo uguale a tutte le confessioni religiose sarebbe la risposta adulta. Ma richiede volontà politica di governare, non di mobilitare. E quella, al momento, sembra merce rara.
ثمة سؤال بسيط يعاني النقاش السياسي الإيطالي من صعوبة في طرحه بصراحة: هل يستطيع دولة تُعرّف نفسها بأنها ديمقراطية أن تقرر بموجب القانون أين وإن كان لمجتمع ديني الحق في التجمع؟ أعلنت حزب الليغا عن مشروع قانون لمنع إنشاء مراكز إسلامية جديدة على الأراضي الوطنية، وماتيو سالفيني مستعد للتوجه إلى البندقية لتأكيد رفضه بناء مسجد في المدينة. إنه إجراء سياسي ذو قيمة رمزية واضحة: البندقية، ملتقى ألفي سنة بين الغرب والشرق، تُحوّل إلى منصة حملة هويّة.
ردّت المعارضة بالاستشهاد بالمادة 19 من الدستور الإيطالي، التي تضمن لـ كل شخص حرية اعتناق عقيدته الدينية وممارسة شعائره. لا يتعلق الأمر بتفصيل تقني: إنه صميم المشكلة. يعيش في إيطاليا أكثر من مليون ونصف المليون مسلم، كثيرون منهم مواطنون إيطاليون بكل المعاني، يدفعون الضرائب، يعملون، آباء وأمهات لأطفال يلتحقون بالمدارس الحكومية. إغلاق الأبواب أمامهم نحو مكان صلاة كريم ليس تدبيراً أمنياً — بل هو خيار استبعاد يجب على دولة القانون أن تقيّمه بصرامة، لا بالاستطلاعات.
الموضوع المتعلق بالمساجد في إيطاليا مزمن وبلا حل، وهذا واقع موضوعي يجب قوله بوضوح. في غياب قانون شامل بشأن حرية العبادة (عالق في البرلمان منذ عقود)، تتدبر الجاليات المسلمة أمورها في الكراجات والمستودعات والمحلات التجارية. وحين يقدم أحد اقتراحاً منتظماً لبناء مكان عبادة لائق، يصبح قضية وطنية. عدم الانتظام ليس اختياراً من الجاليات، بل غالباً ما يكون نتيجة فراغ تشريعي يناسب الحفاظ عليه.
حركة رابطة الشمال لها، دون قصد، فضيلة إعادة هذا العقدة إلى المركز — عقدة لم تفكّ إيطاليا فيها أبداً بحقّ: كيف تنظّم وجود الإسلام في الفضاء العام بطريقة تحترم في الوقت نفسه القواعد العمرانية والحقوق الدستورية. قانون إطار جادّ وشفاف ومطبّق بالتساوي على جميع الطوائف الدينية سيكون الجواب الناضج. لكنه يتطلب إرادة سياسية حقيقية للحكم، لا للتعبئة. وهذه، في الوقت الحالي، تبدو سلعة نادرة.