Come ottenere il B1 per la cittadinanza italiana?
Dal 2018 è obbligatorio per legge: ecco esami, costi e come prepararsi.
كيف تحصل على مستوى B1 للجنسية الإيطالية؟
إلزامي بموجب القانون منذ 2018: الامتحانات والتكاليف وطرق التحضير.
Vuoi diventare cittadino italiano? Prima devi superare l'esame di italiano B1
Se stai pensando di richiedere la cittadinanza italiana, c'è un passaggio che non puoi ignorare: dimostrare di conoscere la lingua italiana almeno a livello B1. Non basta vivere in Italia da anni, parlare ogni giorno con i colleghi, capire le notizie in TV. Serve un certificato ufficiale. E ottenerlo richiede preparazione, tempo e qualche euro. In questo articolo ti spieghiamo tutto: cos'è il B1, chi deve farlo, come funziona l'esame, dove sostenerlo e quanto costa.
Perché serve il B1
Dal 2018, in base alla legge n. 132/2018 — il cosiddetto Decreto Sicurezza — per richiedere la cittadinanza italiana è obbligatorio dimostrare una conoscenza della lingua italiana almeno pari al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER). Prima di quella data non era richiesto nessun esame formale. Il B1 non è il livello più alto — è il terzo di sei livelli (A1, A2, B1, B2, C1, C2) — ma è considerato la soglia dell'autonomia linguistica. Significa che conosci un buon numero di parole italiane, riesci a capire e a scrivere testi semplici, hai una buona base di grammatica e riesci a comunicare nelle situazioni più comuni della vita quotidiana — con i colleghi di lavoro, a scuola, nei negozi, negli uffici pubblici.
Chi deve farlo e chi no
Non tutti sono obbligati a sostenere l'esame. Sono esonerati i richiedenti che hanno firmato un Accordo di integrazione, possiedono un permesso UE di soggiornante di lungo periodo, detengono un titolo di studio riconosciuto da istituti pubblici italiani — come la licenza media o superiore — oppure sono affetti da disabilità o gravi patologie certificate che impediscono l'apprendimento della lingua. Se invece stai richiedendo la cittadinanza per residenza o per matrimonio e non rientri in nessuna di queste categorie, l'esame è obbligatorio. Non devi farlo, invece, se richiedi la cittadinanza per discendenza — cioè perché hai un genitore o un nonno italiano.
Quanti anni di residenza servono
Prima di arrivare all'esame B1, bisogna soddisfare il requisito di residenza. Puoi richiedere la cittadinanza per residenza se vivi legalmente e ininterrottamente in Italia da almeno 10 anni. Se sei cittadino europeo, bastano 4 anni. Per i rifugiati politici ne bastano 5. Per chi ha sposato un cittadino o una cittadina italiana, servono almeno 2 anni dal matrimonio se si vive in Italia, oppure 3 anni se si vive all'estero.
B1 standard o B1 cittadinanza: qual è la differenza
Qui molti si confondono. Esistono due tipi di certificazione B1, e non sono la stessa cosa. La certificazione B1 standard è più generica: vale per ottenere la cittadinanza, ma anche per studiare o lavorare in Italia. La certificazione B1 cittadinanza, invece, serve solo per la cittadinanza. È leggermente più semplice, perché l'esame ha meno prove da superare. C'è però una differenza importante: nel B1 cittadinanza non è consentita la "capitalizzazione". Se un candidato non raggiunge la sufficienza in una delle prove, non può recuperare solo quella parte — dovrà sostenere nuovamente l'intero esame in una sessione successiva. Nel B1 standard, invece, in alcuni casi si può recuperare solo la sezione non superata.
Come è strutturato l'esame
L'esame si articola in quattro prove distinte: comprensione orale, comprensione scritta, produzione orale e produzione scritta. Nella prova di ascolto si ascoltano registrazioni audio — dialoghi, annunci, brevi interviste — e si risponde a domande a scelta multipla o vero/falso. Nella comprensione scritta si leggono testi brevi come articoli o lettere e si risponde a domande chiuse. Nella produzione scritta si scrivono due brevi testi. Nella prova orale si sostiene un monologo e un dialogo su argomenti di vita quotidiana. Per ottenere il certificato bisogna superare tutte le parti. Se si fallisce anche solo una prova, si deve ripetere l'intero esame.
Chi rilascia il certificato
In Italia esistono quattro enti ufficialmente riconosciuti dal governo per certificare il livello B1: - Università per Stranieri di Siena → certificazione CILS - Università per Stranieri di Perugia → certificazione CELI - Università degli Studi Roma Tre → certificazione CERT - Società Dante Alighieri → certificazione PLIDA
In Italia ci sono molte scuole riconosciute da questi enti dove puoi sostenere l'esame. Se non vivi in Italia, puoi contattare l'Istituto di Lingua e Cultura Italiana della città più vicina e chiedere informazioni. Tutti e quattro i certificati sono equivalenti ai fini della cittadinanza. Puoi scegliere liberamente quello che preferisci o quello disponibile nella tua città.
Quanto costa e quanto tempo ci vuole
La tassa di iscrizione è di circa 100 euro, sia in Italia che all'estero. È necessario iscriversi almeno 45 giorni prima della data dell'esame. I risultati vengono pubblicati entro 45 giorni dall'esame per il B1 cittadinanza. I certificati originali sono disponibili circa 5 mesi dopo. Nel frattempo puoi scaricare un certificato provvisorio che ha valore di autocertificazione — utile se hai bisogno di presentare documentazione in Prefettura mentre aspetti quello definitivo. Il certificato conseguito ha validità illimitata e può essere utilizzato anche per motivi di studio o lavoro, riconosciuto da università e aziende come prova ufficiale di competenza linguistica.
Come prepararsi
Non è un esame difficilissimo, ma va preparato. Ecco le opzioni concrete: I CPIA — Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti — offrono corsi di italiano gratuiti in tutta Italia, inclusi corsi specifici di preparazione all'esame B1. Sono la risorsa più accessibile, soprattutto per chi non ha molti mezzi economici. Le scuole di lingua private offrono corsi più intensivi e personalizzati, con costi variabili. Molte sono anche sedi d'esame — il che significa che puoi studiare e sostenere la prova nello stesso posto. Le risorse online gratuite abbondano: piattaforme come Duolingo, RaiPlay Scuola, Italiano per stranieri del MIUR e molti canali YouTube offrono materiale didattico utile per esercitarsi. Simulazioni d'esame gratuite sono disponibili direttamente sui siti delle università certificatrici. Il consiglio pratico è di non sottovalutare la parte scritta e di esercitarsi regolarmente sulla comprensione orale — molti candidati parlano bene l'italiano ma non sono abituati ad ascoltare registrazioni formali o ad argomenti neutri fuori dalla propria routine quotidiana.
In sintesi: cosa fare passo per passo
1. Verifica se sei esonerato dall'esame 2. Scegli l'ente certificatore e trova la sede d'esame più vicina 3. Iscriviti almeno 45 giorni prima della sessione 4. Paga i 100 euro di iscrizione 5. Prepara l'esame — almeno 2-3 mesi se parti da zero 6. Sostieni le quattro prove e supera tutte 7. Scarica il certificato provvisorio e conserva quello definitivo 8. Allegalo alla domanda di cittadinanza in Prefettura
La cittadinanza italiana è un percorso lungo. Il B1 è uno dei passi concreti che dipendono solo da te — dal tempo che decidi di dedicarci e dalla preparazione che metti in campo. Vale la pena farlo bene.