823 minori soli nei centri per adulti: l'Italia li abbandona
Un nuovo report di ActionAid e Openpolis smonta la narrazione ufficiale: i posti nelle strutture dedicate ci sono, ma il governo sceglie di non usarli
٨٢٣ قاصراً وحيداً في مراكز البالغين: إيطاليا تتخلى عنهم
تقرير جديد لـ ActionAid وOpenpolis يفنّد الرواية الرسمية: الأماكن في المراكز المخصصة موجودة، لكن الحكومة تختار عدم استخدامها
Se hai un figlio, un nipote, o anche solo hai visto crescere un bambino, quello che sta emergendo dai dati italiani sull'accoglienza dovrebbe farti incazzare. Dal 2023 al 2025, 823 minori stranieri non accompagnati – ragazzi soli, senza genitori, spesso reduci da viaggi che noi non riusciamo nemmeno a immaginare – sono stati messi nei centri di accoglienza per adulti. Non per necessità, non perché non ci fosse posto altrove. Semplicemente perché qualcuno ha deciso che fosse più comodo così.
A dirlo è il report "La Frontiera, ovunque. Centri d'Italia 2026", prodotto da ActionAid in collaborazione con Openpolis. Il documento denuncia qualcosa di preciso e verificabile: quei minori non sono finiti tra gli adulti perché le strutture dedicate fossero piene. I posti c'erano. Eppure il Governo italiano ha scelto di parcheggiarli lì, in contesti pensati per persone grandi, con dinamiche, regole e rischi completamente diversi rispetto a quelli adeguati a un adolescente – o peggio, a un bambino. È una scelta, non una fatalità.
Per le comunità arabe in Italia questo tema è tutt'altro che astratto. Una parte significativa dei minori non accompagnati che arrivano sulle coste italiane proviene da paesi come Tunisia, Marocco, Egitto, Siria e altri contesti del Maghreb e del Medio Oriente. Sono spesso ragazzi che hanno lasciato famiglie in difficoltà, attraversato il Mediterraneo rischiando la vita, e che poi si trovano – in un paese che si definisce civile – a condividere spazi con adulti in contesti non protetti. Le reti di connazionali in Italia lo sanno bene: i racconti circolano, la fiducia nelle istituzioni si erode, e chi potrebbe segnalare situazioni difficili spesso non lo fa per paura.
Cosa puoi fare concretamente? Se conosci o vieni a sapere di un minore straniero solo che si trova in un centro non adeguato, puoi contattare ActionAid Italia (actionaid.it) per segnalazioni e supporto, oppure rivolgerti a uno sportello di assistenza legale o a un patronato nella tua città. I minori non accompagnati hanno diritti precisi sanciti dalla legge italiana e dalla normativa europea: hanno diritto a una struttura dedicata, a un tutore legale e a un percorso di integrazione. Farlo sapere è già un primo passo.