Il Mediterraneo si fa digitale: cavi sottomarini e nuova geopolitica dei dati
Con ViaTunisia già operativo e un progetto Algeria-Tunisia-Italia in cantiere, il fondo del mare diventa il nuovo terreno di competizione strategica tra Europa e Africa del Nord
المتوسط يصبح رقميًا: الكابلات تحت البحر والجيوسياسة الجديدة للبيانات
مع تشغيل فياتونسيا بالفعل ومشروع جزائري تونسي إيطالي قيد الإنجاز، قاع البحر يتحول إلى أرض منافسة استراتيجية جديدة بين أوروبا وشمال أفريقيا
C'è un'infrastruttura che non si vede, non fa rumore e non occupa titoli di prima pagina, eppure decide chi controlla i dati, la velocità delle connessioni e, in ultima analisi, i rapporti di forza economici tra continenti. Sono i cavi sottomarini. E il Mediterraneo, quel mare che divide e unisce da millenni, sta diventando il palcoscenico di una silenziosa ma decisiva partita digitale.
Il primo segnale concreto è già operativo: ViaTunisia, il corridoio sottomarino che collega Marsiglia a Biserta, è attivo e rafforza la connettività digitale tra l'Unione Europea e il Nord Africa. Non è un dettaglio tecnico da lasciare agli specialisti — è la prova che il Mediterraneo digitale esiste, funziona e ha già un indirizzo. Il secondo segnale arriva da una commissione tecnica mista riunita a Tunisi, dove Algeria e Tunisia hanno iniziato a studiare insieme un nuovo cavo sottomarino verso l'Italia. Due paesi del Maghreb che collaborano su infrastrutture tecnologiche con l'Europa: uno scenario che fino a pochi anni fa avrebbe sorpreso.
Questa convergenza non è casuale. Va letta dentro una cornice più ampia: il Piano Mattei, la crescente competizione con la Cina per le infrastrutture africane, e la consapevolezza europea che la dipendenza digitale — esattamente come quella energetica — può diventare una vulnerabilità geopolitica. L'Europa ha bisogno di diversificare i propri corridoi di dati, e il Maghreb offre posizione geografica, interesse politico e — almeno sulla carta — stabilità sufficiente per investire. Per Tunisia e Algeria, invece, ospitare nodi di connettività significa potere negoziale, entrate economiche e integrazione in un ecosistema tecnologico da cui rischiano altrimenti di restare ai margini.
Resta però una domanda che nessun comunicato ufficiale risponde: chi beneficia davvero di questi cavi? La connettività migliorata serve le popolazioni locali, le imprese, le università? O serve prevalentemente a instradare traffico europeo attraverso il Mediterraneo a costi più bassi? La differenza non è tecnica, è politica. E finché i progetti vengono annunciati senza piani chiari di ricaduta locale, il rischio è che il fondo del mare diventi un'autostrada digitale che attraversa il Sud del mondo senza fermarcisi. Il Mediterraneo merita meglio di un cavo che passa senza lasciare nulla.
هناك بنية تحتية لا ترى بالعين، ولا تصدر أصواتاً، ولا تحتل صفحات الجرائس الأولى، لكنها تقرر من يتحكم في البيانات وسرعة الاتصالات وفي النهاية موازين القوى الاقتصادية بين القارات. إنها الكابلات البحرية. والمتوسط، ذلك البحر الذي يفصل ويوحد منذ آلاف السنين، بات ساحة لمباراة رقمية صامتة لكن حاسمة.
الإشارة الأولى الملموسة موجودة بالفعل وفعّالة: ViaTunisia، الممر تحت البحري الذي يربط مرسيليا بـ بنزرت، وهو يعزز الاتصال الرقمي بين الاتحاد الأوروبي وشمال أفريقيا. ليست تفصيلة تقنية يُترك أمرها للمتخصصين — إنها الدليل على أن المتوسط الرقمي موجود، يعمل، وله بالفعل عنوان. الإشارة الثانية تأتي من لجنة تقنية مختلطة اجتمعت في تونس، حيث بدأت الجزائر وتونس دراسة كابل تحت بحري جديد نحو إيطاليا معاً. دولتا مغاربيتان تتعاونان على البنية التحتية التكنولوجية مع أوروبا: سيناريو كان سيفاجئ الكثيرين قبل سنوات قليلة.
هذا التقارب ليس من قبيل الصدفة. يجب قراءته ضمن إطار أوسع: خطة ماتيه، المنافسة المتزايدة مع الصين على البنى التحتية الأفريقية، والوعي الأوروبي بأن الاعتماد الرقمي — تماماً كما هو الحال مع الاعتماد على الطاقة — قد يصير نقطة ضعف جيوسياسية. تحتاج أوروبا إلى تنويع ممراتها للبيانات، والمغرب العربي يوفر موقعاً جغرافياً، واهتماماً سياسياً و— على الأقل نظرياً — استقراراً كافياً للاستثمار فيه. أما تونس والجزائر، فاستضافة عُقد الاتصال تعني لهما قوة تفاوضية، وإيرادات اقتصادية، واندماجاً في نظام تكنولوجي قد تبقيان بمنأى عنه وإلا.
يبقى سؤال واحد لم يجب عليه أي بيان رسمي: من يستفيد فعلاً من هذه الكبلات؟ هل تخدم الاتصالية المحسّنة السكان المحليين والمشاريع والجامعات؟ أم أنها تخدم بالأساس توجيه حركة المرور الأوروبية عبر البحر الأبيض المتوسط بتكاليف أقل؟ الفرق ليس تقنياً، بل سياسياً. وطالما تُعلن المشاريع دون خطط واضحة لآثار محلية، فإن الخطر يكمن في أن يصير قاع البحر طريقاً سريعة رقمية تعبر الجنوب العالمي دون أن تتوقف فيه. يستحق البحر الأبيض المتوسط أفضل من كبل يمر دون أن يترك شيئاً وراءه.