Finanza islamica: il mondo che ha già scelto.
Da Londra a Kuala Lumpur, come i mercati occidentali hanno abbracciato la finanza islamica — e perché l'Italia è rimasta indietro.
التمويل الإسلامي: العالم الذي حسم اختياره
من لندن إلى كوالالمبور، كيف احتضنت الأسواق الغربية التمويل الإسلامي — ولماذا تخلّفت إيطاليا عن الركب.
Proviamo a fare un gioco mentale. Immagina un sistema finanziario alternativo a quello tradizionale — più etico, legato all'economia reale, senza speculazione pura. Dove penseresti che abbia trovato terreno fertile? In qualche paese del Golfo, forse. In Malaysia. Certo. Ma anche a Londra. Anche a Parigi. Anche in Lussemburgo. Già. Il paese che ospita la City, il cuore pulsante del capitalismo finanziario globale, è oggi il principale hub europeo della finanza islamica. Non è un paradosso. È una scelta politica precisa, fatta con gli occhi aperti.
Londra: una scommessa vinta Il Regno Unito rappresenta l'85% di tutte le attività bancarie islamiche europee — e non è un caso. È il risultato di decenni di politiche attive. Da quasi quarant'anni le istituzioni islamiche a Londra forniscono finanziamenti conformi alla Shari'ah e relativi servizi professionali. Poi, a un certo punto, il governo britannico ha deciso di trasformare questa presenza in un vantaggio competitivo. MordorintelligenceStartmag Il Regno Unito ha emesso i suoi primi sukuk sovrani nel 2014 e ha replicato l'operazione nel 2021. Sul suo territorio operano quattro banche islamiche e 41 società fintech islamiche, oltre a numerosi corsi universitari dedicati al settore. La Borsa di Londra è oggi uno dei principali hub globali per la quotazione di sukuk internazionali. OPEN UI Non è solo una questione di numeri. È una questione di visione. Quando David Cameron annunciò al World Islamic Economic Forum — che si teneva a Londra, non a Riad — che il governo puntava a fare del Regno Unito il primo paese non islamico a emettere un bond islamico, stava mandando un messaggio chiaro al mondo: i soldi non hanno religione, ma le regole contano.
Il Lussemburgo e la Germania: i pionieri silenziosi Pochi lo sanno, ma il Lussemburgo è stato il primo mercato europeo a quotare sukuk già nel 2002, e il primo Stato sovrano ad emetterli denominati in euro. Oggi è riconosciuto come uno dei principali centri europei per i fondi islamici. Un paese di 650.000 abitanti che ha capito prima di tutti gli altri che attrarre capitali del Golfo significava aprire una porta, non abbassare una bandiera. OPEN UI La Germania ha effettuato una prima emissione sovrana di sukuk nel 2004 — e lo ha fatto a livello federale, attraverso il Land della Sassonia-Anhalt, dimostrando che non serviva una rivoluzione normativa nazionale per cominciare. Bastava la volontà.
La Francia: la circolare che cambiò tutto Il caso francese è forse il più istruttivo per capire cosa manca all'Italia. La Francia ha reso possibile a livello normativo i sukuk nel 2007. Lo ha fatto non riscrivendo le leggi, ma con uno strumento molto più semplice: una circolare fiscale che equiparava i contratti islamici — murabaha, ijara — agli strumenti finanziari convenzionali, evitando la doppia tassazione che li rendeva inutilizzabili. Una firma, non una rivoluzione. OPEN UI Il messaggio che arrivava da Parigi ai capitali del Golfo era: venite, il nostro sistema vi capisce. Il ritorno, in termini di investimenti esteri e radicamento di istituzioni finanziarie, non tardò.
Malesia: il modello da studiare Se l'Europa è arrivata tardi, la Malesia ci aveva già pensato decenni prima. Oggi Kuala Lumpur è il principale centro globale per l'emissione di sukuk, con una quota di mercato che supera il 40% del totale mondiale. Ma la cosa più interessante non è la dimensione: è il modello ibrido che hanno costruito. La Malesia ha affiancato la finanza islamica a quella convenzionale senza sostituirla, creando un sistema duale dove le due coesistono e si parlano. Banche islamiche e banche tradizionali, fondi halal e fondi ordinari, a disposizione di chiunque — musulmano o no.
Questo è il punto che spesso sfugge nel dibattito europeo: la finanza islamica non chiede a nessuno di convertirsi. Chiede solo che le regole del gioco siano chiare.
Un mercato da quasi cinquemila miliardi I numeri parlano da soli. Secondo il report 2024 dell'ICD, il mercato globale della finanza islamica ha raggiunto un valore complessivo di 4.900 miliardi di dollari, con stime che proiettano una crescita fino a oltre 7.500 miliardi entro il 2028, trainata dall'espansione nei paesi del Golfo, nel Sud-est asiatico e nei mercati emergenti. OPEN UI In Europa, il mercato è in graduale aumento, in particolare nel Regno Unito, in Francia e in Germania, spinto dalle ampie popolazioni musulmane e dal crescente interesse per le opzioni di finanziamento etico. Business Research Insights Crescente interesse per le opzioni di finanziamento etico. Ecco la frase chiave. Perché sempre più investitori europei — musulmani e non — stanno cercando alternative al sistema tradizionale. I fondi ESG, la finanza sostenibile, Banca Etica: sono tutti figli della stessa domanda. Il mercato esiste già. La domanda c'è.
E allora viene spontanea una domanda: Londra lo ha capito nel 1990. Il Lussemburgo nel 2002. La Germania nel 2004. La Francia nel 2007. L'Italia è ancora ferma al palo. Perché?
دعنا نجري لعبة ذهنية. تخيّل نظاماً مالياً بديلاً عن النظام التقليدي — أكثر أخلاقية، مرتبط بالاقتصاد الحقيقي، بعيد عن المضاربة البحتة. أين تظن أنه وجد أرضاً خصبة؟ في دولة خليجية ربما. في ماليزيا. بالتأكيد. لكن أيضاً في لندن. وفي باريس. وفي لوكسمبورغ. نعم. البلد الذي يحتضن سيتي أoف لندن، القلب النابض لرأسمالية المال العالمية، هو اليوم المركز الأوروبي الرئيسي للتمويل الإسلامي. هذا ليس مفارقة. بل هو خيار سياسي واضح، اتُّخذ بعيون مفتوحة.
لندن: رهان رابح يمثّل المملكة المتحدة 85% من جميع الأنشطة المصرفية الإسلامية الأوروبية — وهذا ليس صدفة. إنه نتيجة عقود من السياسات النشطة. منذ ما يقارب أربعين عاماً، توفّر المؤسسات الإسلامية في لندن تمويلات متوافقة مع الشريعة والخدمات المهنية المرتبطة بها. ثم قرّرت الحكومة البريطانية في مرحلة ما أن تحوّل هذا الحضور إلى ميزة تنافسية. أصدر المملكة المتحدة أولى صكوكها السيادية في 2014 وكرّر العملية في 2021. على أراضيه تعمل أربعة بنوك إسلامية و41 شركة فينتك إسلامية، إلى جانب عدد من المقررات الجامعية المخصصة للقطاع. وتُعدّ بورصة لندن اليوم من أبرز المراكز العالمية لإدراج الصكوك الدولية. الأمر لا يتعلق بالأرقام وحدها. بل بالرؤية. حين أعلن ديفيد كاميرون في المنتدى الاقتصادي الإسلامي العالمي — الذي كان يُعقد في لندن لا في الرياض — أن حكومته تسعى لأن تصبح المملكة المتحدة أول دولة غير إسلامية تصدر سنداً إسلامياً، كان يوجّه رسالة واضحة للعالم: المال لا دين له، لكن القواعد مهمة.
لوكسمبورغ وألمانيا: الرواد الصامتون قلّة تعرف أن لوكسمبورغ كانت أول سوق أوروبي يدرج الصكوك منذ عام 2002، وأول دولة سيادية تصدرها بالأورو. واليوم تُعترف بها كأحد المراكز الأوروبية الرئيسية لصناديق الاستثمار الإسلامية. بلد عدد سكانه 650,000 نسمة أدرك قبل غيره أن استقطاب رؤوس الأموال الخليجية يعني فتح باب، لا خفض راية. أجرت ألمانيا أول إصدار سيادي للصكوك في 2004 — وفعلت ذلك على مستوى الولايات الفيدرالية، من خلال ولاية ساكسونيا-أنهالت، مثبتةً أن البدء لا يستلزم ثورة تشريعية وطنية. يكفي أن تتوفر الإرادة.
فرنسا: المنشور الذي غيّر كل شيء الحالة الفرنسية هي الأكثر تعليماً لفهم ما ينقص إيطاليا. أتاحت فرنسا الصكوك على المستوى التنظيمي في 2007. لم تفعل ذلك بإعادة كتابة القوانين، بل بأداة أبسط بكثير: منشور ضريبي يُسوّي بين العقود الإسلامية — المرابحة والإجارة — والأدوات المالية التقليدية، متجنّبةً الازدواج الضريبي الذي كان يجعلها غير قابلة للاستخدام. توقيع واحد، لا ثورة. كانت الرسالة القادمة من باريس إلى رؤوس الأموال الخليجية واضحة: تعالوا، نظامنا يفهمكم. ولم يتأخر العائد، من استثمارات أجنبية وترسّخ لمؤسسات مالية.
ماليزيا: النموذج الجدير بالدراسة إذا كانت أوروبا قد وصلت متأخرة، فإن ماليزيا كانت قد فكّرت في الأمر منذ عقود. اليوم تُعدّ كوالالمبور المركز العالمي الأول لإصدار الصكوك، بحصة سوقية تتجاوز 40% من الإجمالي العالمي. لكن الأكثر إثارة للاهتمام ليس الحجم: بل النموذج الهجين الذي بنته. أضافت ماليزيا التمويل الإسلامي إلى جانب التمويل التقليدي دون أن تستبدله، مبنيةً نظاماً مزدوجاً تتعايش فيه الاثنان وتتحاوران. بنوك إسلامية وبنوك تقليدية، صناديق حلال وصناديق عادية، في متناول الجميع — مسلمين وغير مسلمين.
هذه هي النقطة التي كثيراً ما تغيب عن النقاش الأوروبي: التمويل الإسلامي لا يطلب من أحد أن يتحوّل. يطلب فقط أن تكون قواعد اللعبة واضحة.
سوق يناهز خمسة آلاف مليار الأرقام تتحدث عن نفسها. وفقاً لتقرير ICD لعام 2024، بلغت قيمة سوق التمويل الإسلامي العالمي 4,900 مليار دولار، مع توقعات بنمو يتجاوز 7,500 مليار بحلول 2028، مدفوعاً بالتوسع في دول الخليج وجنوب شرق آسيا والأسواق الناشئة. في أوروبا، يشهد السوق ارتفاعاً تدريجياً، ولا سيما في المملكة المتحدة وفرنسا وألمانيا، مدعوماً بالتجمعات المسلمة الكبيرة والاهتمام المتزايد بخيارات التمويل الأخلاقي. الاهتمام المتزايد بخيارات التمويل الأخلاقي. هذه هي العبارة المفتاحية. لأن عدداً متنامياً من المستثمرين الأوروبيين — مسلمين وغير مسلمين — يبحثون عن بدائل للنظام التقليدي. صناديق ESG، والتمويل المستدام، وBanca Etica: كلها أبناء الطلب ذاته. السوق موجود بالفعل. الطلب موجود.
وهنا يفرض سؤال نفسه بشكل طبيعي: لندن فهمت في 1990. لوكسمبورغ في 2002. ألمانيا في 2004. فرنسا في 2007. إيطاليا لا تزال تراوح مكانها. لماذا؟