Rimesse: 8,6 miliardi dall'Italia al mondo
Nel 2025 gli immigrati hanno mandato a casa più soldi di quanto l'Italia spenda in cooperazione.
التحويلات: 8.6 مليار يورو من إيطاليا إلى العالم
في 2025، أرسل المهاجرون إلى بلدانهم أموالاً أكثر مما تنفقه إيطاليا على التعاون الدولي.
Nel 2025 i lavoratori immigrati in Italia hanno inviato 8,6 miliardi di euro verso i loro Paesi d'origine. Per capire la dimensione di questa cifra, basta un confronto: l'intera spesa italiana per la cooperazione allo sviluppo si aggira intorno ai 6 miliardi. In altre parole, le rimesse degli immigrati superano da sole il principale strumento ufficiale con cui l'Italia sostiene il resto del mondo. Non è un flusso marginale: è un pilastro economico che si muove in silenzio, lontano dai titoli dei giornali.
Per chi viene da un Paese arabo e lavora qui — in fabbrica, nel settore della cura, nell'edilizia, nella ristorazione — questa cifra ha un volto concreto. È l'affitto pagato a un fratello a Tunisi, è la retta scolastica di una figlia a Casablanca, è la medicina per un genitore ad Alessandria d'Egitto. Le rimesse non sono risparmio personale: sono un welfare informale che sostituisce o integra sistemi di protezione sociale spesso deboli o inesistenti nei Paesi d'origine. Ogni trasferimento è una decisione familiare precisa, spesso fatta rinunciando a qualcosa qui.
Per gli italiani che guardano al mondo arabo — per ragioni di lavoro, di studio o semplicemente di curiosità — questo dato cambia la prospettiva sull'immigrazione. Non si tratta solo di persone che vengono a cercare qualcosa in Italia: si tratta di persone che portano risorse economiche reali verso Paesi con cui l'Italia ha rapporti commerciali, diplomatici e culturali sempre più stretti. Le rimesse, in questo senso, sono anche un canale di connessione tra economie. Ignorarle significa non capire come funziona davvero la circolazione della ricchezza nel Mediterraneo.
Info pratica: se devi inviare denaro all'estero, confronta sempre i costi dei diversi operatori prima di procedere. Servizi come Western Union, WorldRemit, Wise o i circuiti bancari tradizionali hanno commissioni e tassi di cambio molto diversi tra loro. Anche una piccola differenza percentuale, su cifre inviate regolarmente ogni mese, può valere decine di euro all'anno. Alcune banche italiane offrono convenzioni specifiche per i loro correntisti immigrati: vale la pena chiedere.
في عام 2025، أرسل العمال المهاجرون في إيطاليا ما يبلغ 8.6 مليار يورو إلى بلدانهم الأصلية. ولفهم حجم هذا الرقم، يكفي مقارنة بسيطة: فالإنفاق الإيطالي بأكمله على التعاون الإنمائي يبلغ نحو 6 مليارات يورو. بمعنى آخر، تحويلات المهاجرين وحدها تتجاوز الأداة الرسمية الرئيسية التي تدعم بها إيطاليا بقية العالم. وهذا ليس تدفقاً هامشياً: إنه ركيزة اقتصادية تتحرك في صمت، بعيداً عن عناوين الصحف.
بالنسبة لمن يأتي من بلد عربي ويعمل هنا — في المصنع، أو في قطاع الرعاية، أو في البناء، أو في المطاعم — فإن هذا الرقم له وجه ملموس. إنه إيجار يُدفع لأخ في تونس، ورسوم دراسية لابنة في الدار البيضاء، ودواء لأحد الوالدين في الإسكندرية. التحويلات ليست ادخاراً شخصياً: إنها رعاية اجتماعية غير رسمية تحل محل أنظمة حماية اجتماعية غالباً ما تكون هشة أو غائبة في بلدان المنشأ، أو تكمّلها. وكل تحويل هو قرار عائلي محدد، يُتخذ في الغالب بالتنازل عن شيء ما هنا.
أما الإيطاليون الذين ينظرون إلى العالم العربي — لأسباب مهنية أو دراسية أو مجرد فضول — فإن هذا الرقم يغيّر نظرتهم إلى الهجرة. الأمر لا يتعلق فقط بأشخاص يأتون إلى إيطاليا بحثاً عن شيء ما: بل يتعلق بأشخاص ينقلون موارد اقتصادية حقيقية إلى بلدان تربطها بإيطاليا علاقات تجارية ودبلوماسية وثقافية تتنامى باستمرار. والتحويلات، بهذا المعنى، هي أيضاً قناة اتصال بين الاقتصادات. وتجاهلها يعني عدم فهم كيفية تداول الثروة فعلياً في منطقة البحر الأبيض المتوسط.
معلومة عملية: إذا كنت بصدد إرسال أموال إلى الخارج، فاحرص دائماً على مقارنة تكاليف مختلف مزودي الخدمة قبل المضي قدماً. فخدمات مثل Western Union وWorldRemit وWise والقنوات المصرفية التقليدية تتفاوت تفاوتاً كبيراً في العمولات وأسعار الصرف. وحتى فارق بسيط في النسبة المئوية، على مبالغ تُرسل بانتظام كل شهر، قد يصل إلى عشرات اليوروهات سنوياً. وتقدم بعض البنوك الإيطالية اتفاقيات خاصة لعملائها من المهاجرين: يستحق الأمر أن تسأل.