Questura blocca il permesso: il giudice multa 50€ al giorno
Il Tribunale di Venezia ordina a Torino di rilasciare il titolo entro 30 giorni.
المديرية تعرقل التصريح: القاضي يفرض غرامة 50 يورو يومياً
محكمة البندقية تأمر مديرية تورينو بإصدار التصريح خلال 30 يوماً.
Il Tribunale di Venezia, chiamato a pronunciarsi sul ricorso contro il diniego di protezione speciale, aveva già sospeso in via cautelare quel diniego, riconoscendo il diritto dellə richiedente a restare in Italia e ad ottenere un permesso di soggiorno temporaneo. Eppure, nonostante i ripetuti solleciti, la Questura di Torino si è rifiutata per mesi di rilasciare il titolo.
Il Tribunale di Venezia, accogliendo un reclamo contro un primo rifiuto di riconoscere la propria competenza sul rilascio del permesso provvisorio, ha stabilito due principi importanti.
Il primo: l'attuazione dei provvedimenti cautelari del giudice ordinario spetta allo stesso giudice della cautela, ai sensi dell'art. 669-duodecies c.p.c. Il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo, invece, è riservato alle sentenze passate in giudicato e ai provvedimenti equiparati — categorie a cui i provvedimenti cautelari, provvisori e inidonei al giudicato, non appartengono (conformi Cons. Stato n. 1463/2021; Cass. Sez. Un. n. 6039/2019).
Nel merito, il Tribunale ha ordinato alla Questura di Torino di rilasciare il permesso di soggiorno temporaneo «per richiesta di protezione speciale» entro 30 giorni. Applicando l'art. 614-bis c.p.c., ha fissato in 50 euro al giorno la somma dovuta allə richiedente per ogni giorno di ritardo oltre il termine, condannando il Ministero dell'Interno alle spese di lite.
Si tratta di un'applicazione particolarmente significativa dell'*astreinte* contro l'inerzia della questura nel rilascio del permesso provvisorio: il ritardo dell'amministrazione ha ora un costo economico preciso per ogni giorno.
محكمة البندقية، المُختصة بالنظر في الطعن المقدَّم ضد رفض منح الحماية الخاصة، كانت قد علّقت مؤقتاً أثر قرار الرفض، مُقرِّةً بحق صاحب/ة الطلب في البقاء في إيطاليا والحصول على تصريح إقامة مؤقت. غير أنه، ورغم المطالبات المتكررة، رفضت مديرية شرطة تورينو لأشهر عدة إصدار هذا التصريح.
بعد أن قَبِلت المحكمة تظلماً ضد رفض سابق للاعتراف باختصاصها في إصدار التصريح المؤقت، أرست محكمة البندقية مبدأين مهمَّين.
الأول: أن تنفيذ التدابير التحفظية الصادرة عن القضاء العادي يعود إلى ذات قاضي التحفظ، وفقاً لـالمادة 669-duodecies من قانون الإجراءات المدنية. أما دعوى الامتثال أمام القضاء الإداري فهي مقصورة على الأحكام الحائزة لقوة الشيء المقضي به والقرارات المعادِلة لها — وهي فئات لا تندرج فيها التدابير التحفظية، ذات الطابع المؤقت وغير القابلة لحجية الأمر المقضي (Cons. Stato n. 1463/2021؛ Cass. Sez. Un. n. 6039/2019).
في الموضوع، أمرت المحكمة مديرية شرطة تورينو بإصدار تصريح الإقامة المؤقت «لطلب الحماية الخاصة» في غضون 30 يوماً. وبتطبيق المادة 614-bis من قانون الإجراءات المدنية، حدّدت مبلغ 50 يورو يومياً تعويضاً مستحقاً لصاحب/ة الطلب عن كل يوم تأخير بعد انقضاء الأجل، مع إلزام وزارة الداخلية بمصاريف التقاضي.
يُعدّ هذا تطبيقاً بالغ الأهمية لآلية *astreinte* في مواجهة تقاعس مديرية الشرطة عن إصدار التصريح المؤقت: فتأخير الإدارة بات له الآن تكلفة مالية محددة عن كل يوم.