69mila rifugiati al lavoro con Welcome: otto anni di risultati
Il programma UNHCR collega persone in fuga da conflitti con aziende italiane. I numeri dell'ottava edizione presentati a Roma
Sessantanovemila percorsi professionali dal 2017. Dietro questi numeri ci sono persone che hanno lasciato tutto — spesso da paesi arabi come Siria, Sudan e Somalia — e trovato in Italia un'azienda disposta a dare loro una chance. Il programma Welcome. Working for Refugees, promosso da UNHCR e Confindustria, ha presentato il 19 giugno 2025 a Roma i risultati della sua ottava edizione. L'inclusione lavorativa dei rifugiati non è più un'intenzione sulla carta: è un sistema concreto di aziende, istituzioni e società civile che funziona insieme.
Nella pratica significa tirocini, contratti, orientamento professionale, formazione linguistica. Una persona con status di protezione internazionale ha oggi strumenti concreti per non restare intrappolata nell'informalità o nella dipendenza dai sussidi. Welcome abbatte la distanza tra chi cerca lavoro e chi lo offre, costruendo ponti reali. Dopo otto anni e quasi settantamila percorsi, è difficile considerarlo solo un esperimento.
Per chi è arabo e vive in Italia, sapere che esiste una rete strutturata rappresenta una buona notizia. Non tutto funziona perfettamente — l'accesso al lavoro per i rifugiati rimane difficile e la burocrazia italiana frena — ma Welcome dimostra che coordinamento tra imprese e istituzioni produce risultati concreti.
Info pratica: rifugiati e persone con protezione internazionale possono informarsi sul programma Welcome sul sito UNHCR Italia o contattare le associazioni locali partner per conoscere le opportunità nella propria città.
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