Il patto sunnita che vuole ridisegnare il Medio Oriente
Arabia Saudita, Pakistan, Turchia ed Egitto verso un'alleanza militare senza Washington
الميثاق السني الذي يريد إعادة رسم خريطة الشرق الأوسط
السعودية وباكستان وتركيا ومصر نحو تحالف عسكري بعيداً عن واشنطن
Qualcosa si sta muovendo davvero, e stavolta non si tratta solo di dichiarazioni d'intenti. Arabia Saudita, Pakistan, Turchia ed Egitto sarebbero pronti a stringere un accordo militare concreto, quello che in molti già chiamano il patto di Maometto — un progetto a guida sunnita pensato per riorganizzare gli equilibri di potere nella regione. Il punto di partenza è uno solo: gli Stati Uniti non sono più considerati un partner affidabile, e i Paesi dell'area si stanno organizzando di conseguenza.
Non è una sorpresa che proprio questi quattro Paesi siano al centro del progetto. Riyadh ha i soldi e il peso simbolico del custode dei luoghi santi dell'Islam. Ankara ha l'esercito più grande della regione dopo quello israeliano e una tradizione di proiezione di forza che va dalla Siria alla Libia. Islamabad è l'unica potenza nucleare del blocco, un dettaglio tutt'altro che secondario. Il Cairo porta con sé la più grande popolazione araba del mondo e un esercito con una lunga storia. Messi insieme, questi quattro attori formerebbero un blocco difficile da ignorare — sia per Mosca che per Pechino, e ovviamente per Washington.
Per chi vive tra l'Italia e il mondo arabo, questa partita non è astratta. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente si traducono spesso in effetti diretti: sui flussi migratori, sulle rimesse, sui contatti con le famiglie rimaste nei Paesi d'origine. Un riassestamento degli equilibri regionali — specialmente se accompagnato da una riduzione della presenza militare americana — può cambiare rapidamente le condizioni di sicurezza in aree già fragili. Vale la pena seguire l'evoluzione di questo patto sunnita con attenzione, perché se prende davvero forma, le conseguenze si sentiranno ben oltre i confini del Medio Oriente.
Da sapere: la fonte di questo scenario è Repubblica, che parla di un accordo in fase di costruzione. Non è ancora firmato nulla, ma le trattative sembrano avanzate. Tieni d'occhio le prossime mosse diplomatiche di Riyadh e Ankara: saranno il primo segnale concreto di quanto questa alleanza sia reale.
ثمة شيء يتحرك فعلاً هذه المرة، وليس مجرد تصريحات نوايا. المملكة العربية السعودية وباكستان وتركيا ومصر على وشك إبرام اتفاق عسكري حقيقي، يسميه كثيرون ميثاق محمد — مشروع بقيادة سنية يهدف إلى إعادة ترتيب موازين القوى في المنطقة. نقطة الانطلاق واحدة: لم تعد الولايات المتحدة تُعدّ شريكاً موثوقاً، وبات دول المنطقة يرتبون أوضاعهم على هذا الأساس.
ليس مفاجئاً أن تكون هذه الدول الأربع في قلب المشروع. الرياض تملك المال والثقل الرمزي بوصفها حارسة المقدسات الإسلامية. أنقرة تمتلك أكبر جيش في المنطقة بعد الجيش الإسرائيلي، وتاريخاً راسخاً في الانتشار العسكري من سوريا إلى ليبيا. إسلام آباد هي القوة النووية الوحيدة في التكتل، وهذه التفصيلة ليست هامشية على الإطلاق. القاهرة تُحضر معها أكبر تجمع سكاني عربي في العالم وجيشاً ذا تاريخ عريق. هذه الدول الأربع مجتمعةً ستشكّل كتلة يصعب تجاهلها — سواء من موسكو أو بكين، ومن باب أولى من واشنطن.
بالنسبة لمن يعيش بين إيطاليا والعالم العربي، هذه اللعبة ليست مجردة. التوترات الجيوسياسية في الشرق الأوسط كثيراً ما تترجم إلى تأثيرات مباشرة: على حركة الهجرة، والتحويلات المالية، والتواصل مع الأسر في بلدان المنشأ. إعادة توزيع التوازنات الإقليمية — لا سيما إذا رافقها تراجع في الحضور العسكري الأمريكي — قد تغير بسرعة أوضاع الأمن في مناطق هشة أصلاً. يستحق الميثاق السني هذا المتابعة الدقيقة، لأن تبعاته ستُحسّ بعيداً جداً عن حدود الشرق الأوسط.
ملاحظة: مصدر هذا السيناريو صحيفة Repubblica الإيطالية التي تتحدث عن اتفاق في طور البناء. لم يُوقَّع أي شيء بعد، لكن المفاوضات تبدو في مراحل متقدمة. راقب الخطوات الدبلوماسية القادمة من الرياض وأنقرة: ستكون أول إشارة ملموسة على مدى جدية هذا التحالف.