Europa compra armi da Israele: record da 19 miliardi
Le esportazioni israeliane crescono di un terzo in un anno, mentre i governi europei condannano Gaza.
أوروبا تشتري أسلحة إسرائيلية: رقم قياسي بـ19 مليار دولار
الصادرات الإسرائيلية ترتفع بثلث خلال عام، فيما تدين الحكومات الأوروبية ما يجري في غزة.
A sentire i discorsi dei governi europei, sembrerebbe che Israele stia subendo una pressione diplomatica senza precedenti. Condanne per i 72.000 morti a Gaza, critiche all'escalation contro l'Iran, proteste per l'avanzata di terra in Libano. Parole, però. Perché quando si tratta di soldi — e di armi — il copione cambia completamente.
Nel 2025, Israele ha esportato sistemi d'arma per una cifra record di 19 miliardi di dollari. Rispetto all'anno precedente, gli incassi sono aumentati di un terzo. Un salto enorme, che arriva proprio mentre le immagini di Gaza fanno il giro del mondo e i leader europei si affollano ai microfoni per dichiarare la loro preoccupazione umanitaria. I governi del continente continuano ad acquistare armamenti dallo Stato ebraico, alimentando un'industria bellica che non ha mai girato così veloce. Le sanzioni a Netanyahu? Ancora un miraggio.
Per chi vive in Italia e segue da vicino le vicende del mondo arabo — sia che si tratti di una famiglia palestinese con parenti a Gaza, sia che si tratti di un cittadino italiano semplicemente indignato — questo dato ha un peso specifico. Significa che la politica estera europea è costruita su un doppio binario: la retorica dei diritti umani da un lato, gli interessi commerciali e strategici dall'altro. E quando i due si scontrano, vince quasi sempre il secondo. Non è una novità, certo. Ma una cifra come 19 miliardi in un solo anno — con una crescita del 33% — rende difficile continuare a parlare di semplice ambiguità o di ritardi burocratici nelle decisioni di embargo.
Cosa puoi fare concretamente? Se vuoi monitorare le posizioni dei governi europei sulle esportazioni di armi verso Israele, organizzazioni come Amnesty International e Campaign Against Arms Trade pubblicano aggiornamenti regolari. In Italia, puoi anche seguire i lavori parlamentari sul tema attraverso il sito ufficiale della Camera dei Deputati, dove vengono registrate le interrogazioni e le mozioni legate alle licenze di esportazione di armamenti.
إذا اكتفيت بالاستماع إلى خطابات الحكومات الأوروبية، لظننت أن إسرائيل تواجه ضغطاً دبلوماسياً غير مسبوق. إدانات بسبب 72,000 قتيل في غزة، وانتقادات للتصعيد ضد إيران، واحتجاجات على التوغل البري في لبنان. لكنها كلمات فحسب. لأنه حين يتعلق الأمر بالمال — والسلاح — تتبدل اللعبة كلياً.
في عام 2025، صدّرت إسرائيل منظومات أسلحة بقيمة قياسية بلغت 19 مليار دولار. وقد ارتفعت عائداتها بمقدار الثلث مقارنةً بالعام السابق. قفزة هائلة، تأتي في الوقت الذي تجول فيه صور غزة أرجاء العالم، ويتدافع فيه القادة الأوروبيون أمام الميكروفونات معلنين قلقهم الإنساني. وحكومات القارة تواصل شراء الأسلحة من الدولة العبرية، مغذيةً صناعة حربية لم تشهد حركة بهذه السرعة من قبل. أما العقوبات على نتنياهو، فلا تزال سراباً.
بالنسبة لمن يعيش في إيطاليا ويتابع عن كثب شؤون العالم العربي — سواء أكان من عائلة فلسطينية لها أقارب في غزة، أم مواطناً إيطالياً غاضباً ببساطة — فإن هذا الرقم يحمل ثقلاً حقيقياً. إذ يعني أن السياسة الخارجية الأوروبية مبنية على مسارين متوازيين: خطاب حقوق الإنسان من جهة، والمصالح التجارية والاستراتيجية من جهة أخرى. وحين يصطدمان، يفوز الثاني في الغالب. هذا ليس جديداً بالطبع. لكن رقماً كـ19 مليار في عام واحد — مع نمو بنسبة 33% — يجعل من الصعب الاستمرار في الحديث عن مجرد غموض أو تأخر بيروقراطي في قرارات الحظر.
ماذا يمكنك أن تفعل فعلياً؟ إن أردت متابعة مواقف الحكومات الأوروبية من صادرات الأسلحة إلى إسرائيل، تنشر منظمات كـمنظمة العفو الدولية وحملة مناهضة تجارة الأسلحة تحديثات دورية. وفي إيطاليا، يمكنك أيضاً متابعة أعمال البرلمان المتعلقة بهذا الملف عبر الموقع الرسمي لـمجلس النواب، حيث تُسجَّل الاستجوابات والقرارات المرتبطة برخص تصدير الأسلحة.