Oujda, Marocco: le famiglie dei migranti scomparsi si ritrovano insieme
Da ogni angolo del paese, genitori e parenti convergono nella città di confine per chiedere notizie dei propri cari perduti lungo la rotta migratoria
وجدة: عائلات المهاجرين المفقودين تلتقي معاً
من كل أنحاء البلاد، يتجمع الآباء والأقارب في مدينة الحدود للبحث عن أخبار أحبائهم الضائعين على طرق الهجرة
Immagina di non sapere dove sia tuo figlio da mesi, forse anni. Di non sapere se sia vivo, in prigione, bloccato da qualche parte lungo una rotta che non ti ha mai raccontato per filo e per segno. È questa la realtà di centinaia di famiglie marocchine che si sono ritrovate a Oujda, città nel nordest del Marocco, proprio al confine con l'Algeria. Sono arrivate da ogni angolo del paese: Casablanca, Marrakech, Rabat, Nador, ma anche da città meno conosciute come Berkane, Beni Mellal, Settat, Jerada, Aïn Beni Mathar, Touissit, Zaio, Taourirt, Dakhla, Laâyoune, Saïdia. E persino dalla Tunisia. Un elenco lungo che da solo dice quanto sia diffuso il dolore.
Queste famiglie sono accomunate da una cosa sola: hanno un parente scomparso o detenuto, qualcuno che ha imboccato la strada della migrazione e di cui si sono perse le tracce. Oujda non è una scelta casuale — è uno dei nodi principali della rotta che porta verso l'Europa attraverso il Mediterraneo occidentale, passando per il Marocco e poi la Spagna. È lì che molti si fermano, vengono fermati, spariscono. Riunirsi fisicamente in quel luogo ha un significato preciso: non stiamo cercando da soli, siamo tanti, e vogliamo risposte.
Per chi segue le migrazioni dal Marocco verso l'Europa — e in Italia ci sono tantissimi marocchini, prima comunità nordafricana nel paese — questa mobilitazione è un segnale importante. Racconta che dietro ogni numero nelle statistiche sugli sbarchi o sui respingimenti c'è una famiglia che aspetta, che non dorme, che raccoglie i soldi per raggiungere Oujda sperando di trovare una risposta. È anche un atto politico: queste persone si organizzano, si fanno sentire, rifiutano il silenzio che spesso circonda chi sparisce lungo le rotte.
Se conosci qualcuno che cerca notizie di un familiare scomparso lungo la rotta marocchina, organizzazioni come ALARM PHONE e varie reti di supporto ai migranti possono offrire assistenza nella ricerca e nel contatto con le autorità. In Italia, i patronati e le associazioni della comunità marocchina nelle grandi città sono spesso il primo punto di riferimento utile.