Permesso unico per lavorare in Italia: il governo ha detto sì
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto che cambia le regole per chi vuole lavorare in Italia da fuori UE
تصريح عمل موحد للعمل في إيطاليا: الحكومة وافقت
مجلس الوزراء وافق بصفة نهائية على المرسوم الذي يغير القواعد لمن يريد العمل في إيطاليا من خارج الاتحاد الأوروبي
Buone notizie per chi stava aspettando sviluppi sul fronte del lavoro e dell'immigrazione. Il 9 aprile 2026 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al decreto legislativo che introduce il cosiddetto permesso unico lavoro. Non si tratta di un provvedimento inventato dal nulla: recepisce una direttiva europea, la 2024/1233, che l'Italia era chiamata ad applicare. Il decreto è già passato in Parlamento, con parere favorevole, e ora il quadro normativo è completo.
Ma cosa cambia in concreto? L'idea di fondo del permesso unico lavoro è semplificare la vita a chi arriva da un Paese extra-UE per lavorare. Invece di dover gestire documenti separati — uno per il lavoro e uno per il soggiorno — si punta a unificare tutto in un unico titolo. Per molte persone che vengono dal Marocco, dalla Tunisia, dall'Egitto, dalla Siria o da altri Paesi arabi e africani, questo può voler dire meno carte da portare in giro, meno sportelli da affrontare e meno rischi di ritrovarsi in una situazione irregolare per un cavillo burocratico. Non è una rivoluzione, ma è un passo che sulla carta rende il sistema più razionale.
Chiaramente, come sempre con queste cose, molto dipende da come il decreto verrà applicato nella pratica. Le norme esistono, ma poi ci sono i tempi degli uffici, le code agli sportelli, le interpretazioni caso per caso. Chi è già in Italia sa benissimo di cosa parliamo. La novità normativa è reale, però il consiglio è sempre lo stesso: affidarsi a sportelli specializzati, patronati o associazioni di categoria per capire come il nuovo permesso si applica alla propria situazione specifica.
📌 Info pratica: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto il 9 aprile 2026 e recepisce la Direttiva UE 2024/1233 sul permesso unico lavoro. Per aggiornamenti sulla sua applicazione concreta e su come fare domanda, segui il sito ufficiale del Ministero dell'Interno o rivolgiti a un patronato o a uno sportello immigrazione nella tua città.