Cittadinanza per i figli minori: il Tribunale de L'Aquila chiarisce cosa significa davvero "convivenza"
Una sentenza utile per chi ha riacquistato la cittadinanza italiana e vuole regolarizzare la posizione dei propri figli
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Se hai un figlio minore e hai riacquistato la cittadinanza italiana di recente, questa storia ti riguarda da vicino. Il Tribunale de L'Aquila ha affrontato un caso molto specifico ma abbastanza comune: cosa succede quando un genitore riacquista lo status di cittadino italiano e vuole che anche il figlio minore acquisisca automaticamente la cittadinanza? La parola chiave, quella su cui tutto si gioca, è "convivenza".
Il requisito della convivenza è uno di quei concetti che sembrano chiari finché non ci devi fare i conti davvero. La legge prevede che il figlio minore di chi riacquista la cittadinanza italiana la acquisisca a sua volta, ma solo se convive con quel genitore. Sembra semplice, ma nella pratica le domande si moltiplicano: convivenza al momento del riacquisto? Continuativa? Basta la residenza anagrafica? Il Tribunale de L'Aquila ha fatto chiarezza su questi punti, applicando la normativa precedente alle modifiche introdotte nel 2025, il che rende la sentenza particolarmente interessante per tutti i casi sorti prima di quelle modifiche e ancora in fase di definizione.
Perché questa sentenza è rilevante per le famiglie di origine araba o straniera in Italia? Perché sono spesso proprio queste famiglie a trovarsi in situazioni di questo tipo: un genitore che ha vissuto fuori dall'Italia per anni, che ha perso o rinunciato alla cittadinanza e che poi la riacquista una volta rientrato o stabilizzato. In questi contesti, capire esattamente come funziona il meccanismo dell'acquisto automatico per i figli minori può fare la differenza tra una pratica che va in porto e una che si impantana per anni.
Cosa fare in pratica: Se ti trovi in questa situazione, la prima cosa da fare è verificare in quale momento temporale ricade il tuo caso rispetto alle modifiche del 2025. Se è antecedente, la sentenza de L'Aquila offre un riferimento interpretativo utile da portare anche al tuo avvocato o al patronato. Conserva tutta la documentazione che prova la convivenza effettiva con il figlio: contratti di locazione, certificati anagrafici, iscrizioni scolastiche. E se hai dubbi, rivolgiti a un legale specializzato in diritto della cittadinanza prima di presentare qualsiasi domanda.