Chi può chiedere l'Assegno di Inclusione con permesso speciale?
L'INPS chiarisce: vittime di violenza e sfruttamento hanno diritto al sussidio anche senza permesso standard.
من يحق له طلب بدل الإدماج بتصريح إقامة خاص؟
المعهد الوطني للضمان الاجتماعي يوضح: ضحايا العنف والاستغلال يحق لهم الحصول على الإعانة حتى دون تصريح إقامة عادي.
Roma, 21 maggio 2025 — Se sei straniero in Italia con un permesso di soggiorno per «casi speciali», potresti avere diritto all'Assegno di Inclusione. L'INPS ha appena pubblicato nuove indicazioni che chiariscono chi rientra in questa categoria e come funziona l'accesso alla misura. Non si tratta di un aggiornamento tecnico secondario: per molte persone vulnerabili, queste istruzioni possono fare la differenza tra ricevere un sostegno concreto o restarne escluse.
Le nuove indicazioni dell'INPS riguardano in particolare tre gruppi: le vittime di violenza di genere, le persone vittime di grave sfruttamento (compreso quello lavorativo) e le vittime di violenza domestica. Tutte categorie che spesso si trovano in una situazione di grande precarietà: magari hanno appena lasciato una situazione pericolosa, hanno un permesso di soggiorno «speciale» rilasciato proprio in virtù della loro condizione, e non sanno se possono accedere alle misure di welfare ordinarie. La risposta, secondo l'INPS, è sì — ma a determinate condizioni.
Il punto chiave è che il permesso di soggiorno per casi speciali — quello rilasciato per motivi umanitari, protezione sociale o situazioni analoghe — viene equiparato, ai fini dell'Assegno di Inclusione, ai permessi ordinari che già danno accesso alla misura. Questo significa che non serve avere un permesso di lungo soggiorno o uno status di protezione internazionale riconosciuta: basta rientrare nelle categorie indicate e presentare la documentazione richiesta. Ovviamente il nucleo familiare deve comunque rispettare i requisiti economici (soglia ISEE) e le altre condizioni previste dalla normativa generale.
Come fare concretamente? Se ti trovi in una di queste situazioni — o conosci qualcuno che ci si trova — il primo passo è rivolgersi a un patronato o a uno sportello CAF per verificare la situazione specifica e preparare la domanda. È utile avere con sé il permesso di soggiorno in corso di validità, la documentazione che attesta la condizione (per esempio, la segnalazione di un centro antiviolenza o di un'associazione accreditata) e il codice fiscale. La domanda si presenta all'INPS tramite il sito ufficiale o attraverso un intermediario abilitato. Per approfondire, il documento ufficiale dell'INPS è disponibile sul sito dell'istituto.