La Cina azzera i dazi per l'Egitto e decine di Paesi africani: cosa cambia da maggio
Pechino apre le porte alle esportazioni africane esentandole dai dazi. Una mossa che riguarda da vicino anche i flussi commerciali con il mondo arabo.
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Se segui le notizie di economia globale, questa te la sei probabilmente persa tra mille altre: la Cina ha deciso di esentare dai dazi doganali l'Egitto e diversi altri Paesi africani, con effetto dal mese di maggio. La notizia arriva dai media statali cinesi ed egiziani, e non è roba di poco conto — perché parla di quanto Pechino stia investendo nella sua relazione con il continente africano e, in particolare, con i Paesi a maggioranza araba che ne fanno parte.
In parole semplici: le merci esportate dall'Egitto e dagli altri Paesi coinvolti verso la Cina entreranno sul mercato cinese senza pagare le tasse doganali che normalmente si applicano. Per un Paese come l'Egitto, che esporta prodotti agricoli, tessili e manufatti, si tratta di un vantaggio competitivo non indifferente. Significa poter vendere di più e a prezzi più competitivi su uno dei mercati più grandi del pianeta. Per chi in Italia ha legami con queste realtà — famiglie, imprenditori, operatori commerciali egiziani o di altri Paesi africani coinvolti — è un segnale che qualcosa si muove anche nei grandi equilibri del commercio Sud-Sud, quello che spesso non passa per l'Europa.
C'è poi una lettura più geopolitica, che vale la pena tenere a mente. Questa mossa arriva in un momento in cui la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti è tornata prepotentemente in primo piano. Pechino, mentre alza le barriere con Washington, le abbassa con l'Africa. Un messaggio chiaro su dove vuole costruire le sue alleanze commerciali dei prossimi decenni. Per chi vive tra Italia e mondo arabo, e magari lavora nell'import-export o segue gli investimenti nella regione, capire questi spostamenti di peso economico è sempre più utile.
Info pratica: al momento non sono ancora disponibili i dettagli completi su quali categorie merceologiche siano incluse nell'esenzione e quali Paesi africani, oltre all'Egitto, rientrino nella lista. Vale la pena seguire gli aggiornamenti dei media egiziani e delle camere di commercio di riferimento per chi ha interessi commerciali diretti con il Cairo o con altri mercati africani coinvolti.