I centri in Albania costano più di quanto pensi
Il TAI lancia "Renditi conto": non solo miliardi, ma diritti e democrazia a rischio.
مراكز ألبانيا تكلّف أكثر مما تتصوّر
"أدرك الحقيقة": حملة TAI تكشف التكاليف البشرية والديمقراطية لمراكز ألبانيا.
Il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) ha lanciato una campagna che si chiama "Renditi conto – Centri in Albania. Il costo non è solo economico". Il nome dice già tutto: l'idea è smettere di parlare solo di soldi e iniziare a fare i conti anche con quello che non si misura in euro.
I centri per migranti costruiti dal governo Meloni in Albania fanno discutere da mesi, quasi sempre sul piano economico — quanto costano, se i fondi sono ben spesi, se l'operazione ha senso sul piano del bilancio pubblico. Ma il TAI, che raccoglie decine di associazioni e organizzazioni attive su asilo e immigrazione in Italia, dice che questa è solo una parte del problema. Dietro i numeri ci sono costi umani: persone trattenute lontano dal territorio italiano, lontano da avvocati e tutele, in strutture che molti definiscono detentive a tutti gli effetti. E ci sono costi democratici: decisioni prese aggirando il controllo del Parlamento e, in certi casi, ignorando sentenze dei tribunali.
Per chi viene da un paese arabo e vive in Italia — o per chi segue da vicino le politiche migratorie europee — questa campagna tocca qualcosa di molto concreto. I centri in Albania non sono pensati per tutti: riguardano persone provenienti da paesi considerati "sicuri" secondo liste che cambiano, spesso in modo discutibile. Molti migranti arabi potrebbero rientrare in queste categorie. La domanda che il TAI mette sul tavolo è semplice: un sistema che funziona fuori dai confini italiani, con meno garanzie legali, può davvero chiamarsi giusto? E a che prezzo — umano, prima ancora che economico?
Come seguire la campagna: puoi trovare materiali, dati e aggiornamenti sul sito di ASGI e seguire il TAI sui suoi canali ufficiali. Se sei in Italia e vuoi sapere come funziona la procedura di asilo o cosa succede concretamente nei centri di trattenimento, le associazioni del tavolo offrono anche assistenza legale e sportelli informativi in diverse città.