Colf e badanti: nel 2029 ne serviranno 2,2 milioni
Nuovo studio aggiorna le stime sul fabbisogno di lavoratori domestici e anticipa le quote del Decreto Flussi 2029
Se hai un familiare anziano a casa o pensi di assumere qualcuno per le faccende domestiche, questo dato ti riguarda: secondo Family (Net) Work, entro il 2029 l'Italia avrà bisogno di 2,2 milioni di lavoratori domestici. È il risultato di stime aggiornate che tengono conto dell'invecchiamento della popolazione e della crescente domanda di assistenza a domicilio.
Rispetto a oggi servono 122mila lavoratori in più. Di questi, il 69% dovrà venire dall'estero. È una certezza strutturale: l'Italia non ha abbastanza persone disponibili a fare questi lavori. Per questo il documento anticipa già le possibili quote del Decreto Flussi 2029, lo strumento con cui il governo regola gli ingressi di lavoratori stranieri. Chi lavora o vuole lavorare in questo settore ha tutto l'interesse a seguire da vicino questi numeri.
Il lavoro domestico — colf, badanti, assistenti familiari — è un settore dove la comunità araba in Italia è storicamente presente. Marocchini, tunisini, egiziani: molte famiglie arabe conoscono bene questa realtà, sia come lavoratori che come datori di lavoro. Un aumento della domanda così significativo significa più opportunità, ma anche più concorrenza. Essere in regola con documenti e contratti non è solo obbligo legale, è protezione per chi lavora.
Riferimento principale è il CCNL Lavoro Domestico. Per i flussi di ingresso, segui i decreti sul sito del Ministero dell'Interno. Per contributi e posizione INPS, rivolgiti a un patronato: il servizio è gratuito.
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