Ebrei della diaspora, è ora di parlare: Israele e Cisgiordania non si possono più ignorare
Il governo Netanyahu ha appena votato la prima legge razziale in Israele. E il silenzio delle comunità ebraiche nel mondo non regge più.
يهود الشتات، حان الوقت للحديث: إسرائيل والضفة الغربية لا يمكن تجاهلهما بعد الآن
حكومة نتنياهو للتو صوتت على أول قانون عنصري في إسرائيل. وصمت الجاليات اليهودية في العالم لم يعد مقبولاً
C'è un momento in cui tacere diventa una scelta politica precisa. E quel momento, per la diaspora ebraica nel mondo, sembra essere arrivato. Il caos che sta travolgendo la regione mediorientale non è uno sfondo neutro: ha dei responsabili, e tra questi c'è in modo molto diretto il governo guidato da Benjamin Netanyahu. Ignorarlo, sperare che "passi la nottata", non è più un'opzione credibile — né moralmente, né politicamente.
La notizia che dovrebbe far riflettere chiunque segua con attenzione quello che succede in Medio Oriente è questa: il 30 marzo in Israele è stata approvata la prima legge che i commentatori definiscono apertamente razziale. Un passaggio storico, e non in senso positivo. Per chi vive in Italia e segue le vicende della Palestina e della Cisgiordania — e parliamo di milioni di persone, tra comunità arabe, famiglie con legami nel Levante, attivisti, giornalisti e semplici cittadini informati — si tratta di uno sviluppo che non si può archiviare come "notizia estera". Perché quello che succede in Cisgiordania ha effetti diretti sulle persone che ci vivono, su chi ha parenti lì, su chi quel territorio lo conosce o lo ha attraversato.
Quello che l'articolo originale del Fatto Quotidiano mette sul tavolo è una questione di responsabilità collettiva: le comunità ebraiche della diaspora — anche quelle italiane — hanno una voce e, soprattutto, hanno un peso. Un peso che finora è stato usato poco, o male, o per difendere a prescindere scelte governative israeliane sempre più difficili da giustificare davanti all'opinione pubblica internazionale. Alzare la voce non significa tradire nessuno: significa prendere sul serio i valori che si dice di avere. Per chi in Italia si occupa di dialogo interculturale, di relazioni con il mondo arabo, o semplicemente di informarsi onestamente su cosa succede a est del Mediterraneo, questo dibattito non è lontano — è qui, e riguarda tutti.
Da sapere: il 30 marzo 2025 il parlamento israeliano ha votato quella che viene descritta come la prima legge con carattere razziale nella storia dello Stato di Israele. La notizia è ripresa da Il Fatto Quotidiano e inserita nel più ampio dibattito sul ruolo della diaspora ebraica nel condizionare le politiche di Tel Aviv.