Riforma disabilità: domande di invalidità giù del 13%
Nelle province pilota crollano le richieste. La Cgil denuncia: è una barriera ai diritti
La riforma della disabilità in corso in Italia preoccupa il sindacato: nelle province sperimentali le domande di invalidità previdenziale sono diminuite del 13%. Per la Cgil, il calo non indica miglioramento della salute, ma costituisce un vero ostacolo nel processo di richiesta.
Le nuove procedure introdotte dalla riforma rendono più difficile l'accesso alle prestazioni. Chi avrebbe diritto spesso rinuncia prima ancora di iniziare il percorso. Per le comunità straniere in Italia, inclusa quella araba, il problema è ancora più grave: barriere linguistiche e scarsa conoscenza burocratica già ostacolano l'orientamento, e una riforma più complessa rischia di escludere i più vulnerabili.
Il dato proviene dalle province pilota che applicheranno le nuove regole su scala nazionale. Se il trend si conferma, il numero di rinunce potrebbe diventare significativo. La Cgil chiede al governo di rivedere le procedure affinché la riforma tuteli davvero i diritti invece di escludere.
Info pratica: Se hai una disabilità o condizione che potrebbe darti diritto all'invalidità civile o previdenziale, rivolgiti a un patronato (Cgil, Cisl, Uil) per assistenza gratuita. I patronati supportano anche chi non parla italiano fluentemente.
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