Cisgiordania, Italia, Francia, Germania e UK avvertono Israele: «Fermate gli insediamenti»
Una lettera congiunta denuncia le pratiche illegali dei coloni e chiede al governo israeliano di rispettare la legge. L'Olanda blocca le importazioni dagli insediamenti, e la commissaria Kallas apre alla possibilità di sanzioni contro Ben-Gvir
الضفة الغربية، إيطاليا وفرنسا وألمانيا والمملكة المتحدة تحذر إسرائيل: «أوقفوا المستوطنات»
رسالة مشتركة تدين الممارسات غير القانونية للمستوطنين وتطالب الحكومة الإسرائيلية باحترام القانون. هولندا تحظر الواردات من المستوطنات، والمفوضة كالاس تفتح الباب أمام احتمالية فرض عقوبات ضد بن غفير
Quattro dei principali paesi europei — Italia, Francia, Germania e Regno Unito — hanno deciso di alzare la voce insieme sulla Cisgiordania. In una lettera congiunta, denunciano le pratiche illegali dei coloni israeliani nei territori occupati e chiedono al governo di Israele di farsi carico della situazione: far rispettare la legge, sì, ma anche perseguire gli abusi commessi dai soldati israeliani. Non è un testo diplomatico generico: è un monito diretto, con richieste precise sul tavolo.
Nel frattempo, sul fronte delle sanzioni, si muove qualcosa di concreto. La commissaria europea Kaja Kallas ha aperto esplicitamente alla possibilità di misure punitive contro Itamar Ben-Gvir, il ministro israeliano della Sicurezza nazionale noto per le sue posizioni estremiste. E l'Olanda ha già fatto un passo pratico: ha bloccato le importazioni di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Una mossa che potrebbe fare scuola, visto che sempre più voci in Europa chiedono di andare oltre le dichiarazioni.
Per chi segue la questione palestinese dall'Italia — che sia di origine araba o semplicemente attento a quello che succede in Medio Oriente — questi sviluppi segnano un cambio di tono rispetto ai mesi scorsi. L'Europa, storicamente cauta e divisa su Israele, inizia a mostrare una posizione più compatta e disposta ad accompagnare le parole con azioni concrete. Non è ancora una svolta, ma è più di quanto si sia visto negli ultimi anni.
Cosa tenere d'occhio: la questione delle importazioni dagli insediamenti riguarda anche l'Italia, che importa prodotti israeliani. Se altri paesi seguissero l'esempio olandese, o se l'UE decidesse misure a livello comunitario, ci sarebbero effetti diretti sul commercio. Vale la pena seguire l'evoluzione delle discussioni a Bruxelles nelle prossime settimane.