Gli arabi non credono più agli USA
25 anni di sondaggi dicono che Gaza e l'attacco all'Iran hanno chiuso ogni dialogo possibile
العرب لم يعودوا يثقون بالولايات المتحدة
25 سنة من الاستطلاعات تكشف أن غزة والهجوم على إيران أغلقا كل حوار ممكن
C'è un dato che il dibattito europeo ignora quasi sempre: gli arabi, da decenni, non si fidano della politica americana in Medio Oriente. Non è una sensazione, è misurabile. James Zogby, presidente dell'Arab American Institute, lo dice senza giri di parole in un lungo intervento su The National — giornale di Abu Dhabi, voce autorevole del Golfo — basandosi su oltre cinquanta sondaggi multinazionali condotti in venticinque anni.
Zogby è una figura particolare: arabo-americano, vive e lavora a Washington, ma parla alle élite americane dall'interno, con i numeri in mano. Il suo messaggio è scomodo: ogni volta che gli Stati Uniti hanno pensato di aver "riparato" la propria immagine nel mondo arabo — con Obama, con i vari accordi, con i summit — i dati reali raccontavano un'altra storia. La fiducia non è mai tornata ai livelli precedenti alla guerra in Iraq. E dopo Gaza, è crollata a picco.
Il punto centrale del suo ragionamento è questo: Washington continua a fare politica estera come se l'opinione pubblica araba non esistesse. I decisori americani si muovono tra governi, petrolio, sicurezza di Israele — ma non considerano mai l'impatto delle loro scelte sulla vita concreta di centinaia di milioni di persone. Come scrive Zogby, «uno dei motivi per cui la politica americana in Medio Oriente è così problematica è che i responsabili si rifiutano di considerarne l'impatto sui bisogni della maggior parte dei cittadini arabi».
L'attacco americano all'Iran — l'evento più recente analizzato nell'articolo — ha fatto il resto. Agli occhi di molti arabi, non è stato letto come un'azione di sicurezza regionale, ma come un'altra dimostrazione di forza unilaterale che ignora le popolazioni civili e le conseguenze geopolitiche locali.
Perché questo articolo conta per il lettore italiano? Perché mentre in Europa si parla di "ritorno americano" nella regione come di qualcosa di positivo e stabilizzante, i sondaggi citati da Zogby suggeriscono l'opposto: più gli USA intervengono, più perdono legittimità agli occhi di chi ci vive. Un termometro empirico che manca quasi completamente dal nostro dibattito pubblico, e che Arabita vi porta direttamente dalla stampa del Golfo.