Un relatore ONU avverte: l'Europa si sta «israelizzando»
Secondo un esperto indipendente delle Nazioni Unite, le politiche di sorveglianza, repressione del dissenso e criminalizzazione della solidarietà con la Palestina stanno trasformando il volto delle democrazie europee
مقرر أممي يحذّر: أوروبا تسير نحو «الأسرلة»
وفق خبير مستقل تابع للأمم المتحدة، تتحول ملامح الديمقراطيات الأوروبية بفعل سياسات المراقبة وقمع المعارضة وتجريم التضامن مع فلسطين
Se hai partecipato a una manifestazione pro-Palestina negli ultimi mesi, o hai semplicemente condiviso un post sui social, forse hai già avuto la sensazione che qualcosa stia cambiando nell'aria europea. Ora c'è anche una voce ufficiale che lo dice ad alta voce: un relatore speciale delle Nazioni Unite ha lanciato un avvertimento preciso, usando un'espressione che fa discutere — «israelizzazione dell'Europa».
L'idea di fondo è questa: alcuni governi europei starebbero adottando metodi e logiche che richiamano le politiche israeliane di controllo, sorveglianza e repressione del dissenso. Il relatore punta il dito su fenomeni concreti — la criminalizzazione di chi esprime solidarietà con la Palestina, le restrizioni alle manifestazioni, la pressione su università e organizzazioni della società civile, la sorveglianza di attivisti e comunità arabe e musulmane. Non si tratta, secondo lui, di misure isolate, ma di una tendenza sistemica che sta erodendo diritti e libertà fondamentali in diversi paesi del continente. Un'Europa che si dice paladina dei diritti umani ma che, nei fatti, si sta dotando di strumenti sempre più simili a quelli che critica altrove.
Per chi vive in Italia con radici nel mondo arabo, o semplicemente segue da vicino le vicende del Medio Oriente, questo allarme non è astratto. Negli ultimi mesi anche in Italia ci sono stati casi di manifestanti fermati, eventi universitari cancellati, docenti e studenti sotto pressione per le posizioni espresse sulla guerra a Gaza. Il dibattito su cosa si possa dire e cosa no — in piazza, in aula, online — è aperto e spesso teso. L'avvertimento del relatore ONU arriva quindi in un momento in cui molte persone si stanno già facendo queste domande nella vita di tutti i giorni.
Se vuoi seguire da vicino questo tema, il lavoro dei relatori speciali ONU è pubblico e consultabile sul sito ufficiale dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR). I loro rapporti sono spesso il punto di partenza per capire verso dove si stanno muovendo le politiche europee — e per ragionare su come rispondere, come cittadini o come comunità.