Flash عاجل
Open Arms: dieci anni in mare tra salvataggi, tribunali e politica
Antonio Garcia Prats · Pexels

Open Arms: dieci anni in mare tra salvataggi, tribunali e politica

Dalla spiaggia di Bodrum al tribunale di Palermo: la storia di Open Arms in dieci anni di operazioni nel Mediterraneo.

أوبن أرمز: عشر سنوات في البحر بين إنقاذ وقضاء وسياسة

من شاطئ بودروم إلى محكمة باليرمو: عشر سنوات من عمليات أوبن أرمز في البحر الأبيض المتوسط.

Una fotografia di un bambino siriano annegato nel 2015 spinge un istruttore di salvataggio catalano a partire per Lesbo con tre volontari: nasce così Open Arms, oggi una delle organizzazioni umanitarie più discusse del Mediterraneo. In dieci anni l'ong ha salvato oltre 70.000 persone, ma ha attraversato anche inchieste giudiziarie e un processo politicamente esplosivo contro l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il 17 dicembre 2025 la Corte di Cassazione ha reso definitiva l'assoluzione di Salvini, chiudendo un procedimento che ha sollevato domande ancora aperte sul diritto del mare e sulla gestione dei flussi migratori.
دفعت صورة طفل سوري غريق عام 2015 مدرّبَ إنقاذ كتالونياً إلى التوجه نحو ليسبوس مع ثلاثة متطوعين، فكان ذلك ميلاد أوبن أرمز، التي باتت اليوم واحدة من أكثر المنظمات الإنسانية إثارةً للجدل في البحر الأبيض المتوسط. في عشر سنوات، أنقذت المنظمة غير الحكومية أكثر من 70.000 شخص، غير أنها واجهت أيضاً تحقيقات قضائية ومحاكمة متفجرة سياسياً طالت وزير الداخلية السابق ماتيو سالفيني. في السابع عشر من ديسمبر 2025، أيّدت محكمة النقض حكم البراءة وأصبح نهائياً، مُطويةً بذلك قضيةً أثارت تساؤلات لا تزال معلقة حول قانون البحار وإدارة تدفقات الهجرة.

C'è una fotografia che ha cambiato tutto. È quella di Alan Kurdi, il bambino siriano di tre anni trovato morto su una spiaggia turca nel settembre 2015. La vide anche Òscar Camps, istruttore di salvataggio in acqua di Badalona, in Catalogna. Partì per Lesbo con tre volontari e attrezzatura subacquea di base. Non sapeva che stava fondando una delle organizzazioni umanitarie più discusse del Mediterraneo.

Open Arms nasce come organizzazione non governativa dalla Pro-Activa Serveis Aquàtics, una compagnia di salvataggio e recupero in acqua con sede nei pressi di Barcellona. Ha iniziato la propria attività nell'autunno del 2015 a Lesbo, per il salvataggio dei migranti che attraversavano il mar Egeo partendo dalla Turchia. In quei mesi la rotta balcanica era la più trafficata d'Europa: decine di migliaia di siriani in fuga dalla guerra civile attraversavano il breve tratto di mare tra la Turchia e le isole greche su gommoni sovraffollati. Fu, senza saperlo, la prima missione di Open Arms. Nel giro di pochi mesi l'organizzazione acquisisce mezzi più strutturati: prima la barca a vela Astral, poi la nave Golfo Azzurro, poi la nave principale che prende il nome dell'organizzazione stessa.

Alla fine del mese di maggio 2016, Proactiva decide di assegnare la nave Astral alla zona del Mediterraneo centrale, per assistere i migranti in arrivo dalle coste della Libia. L'accordo tra l'Unione europea e la Turchia stava rendendo più difficile l'attraversamento del mar Egeo, riaprendosi altri canali come quello dell'attraversamento del mar Mediterraneo dalla costa nordafricana all'Europa.

È qui che la storia di Open Arms si complica. La rotta libica è la più letale del Mediterraneo: distanze maggiori, imbarcazioni peggiori, trafficanti senza scrupoli. Quasi 31.000 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale dal 2014 a oggi. Open Arms opera in questo contesto, raccogliendo naufraghi e portandoli nei porti italiani, spesso gli unici raggiungibili in tempi ragionevoli. Le prime inchieste giudiziarie arrivano presto. Nel maggio 2017 inizia un procedimento penale della procura di Palermo nei confronti della nave Golfo Azzurro, in seguito a presunte incongruenze nel modo in cui erano stati soccorsi oltre 220 migranti poi sbarcati a Lampedusa. Nel giugno 2018 i magistrati chiedono e ottengono l'archiviazione, spiegando che non si ravvisano elementi concreti di connessione tra i soccorritori e i trafficanti operanti in Libia.

L'episodio che trasforma Open Arms da organizzazione umanitaria a caso politico nazionale avviene nell'estate del 2019. La vicenda riguarda l'agosto del 2019, quando la nave della ong spagnola Open Arms rimase in mare per 19 giorni con 147 migranti a bordo. Salvini, allora ministro dell'Interno, era accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per non aver consentito lo sbarco immediato in Italia. La nave resta bloccata al largo di Lampedusa per quasi tre settimane. A bordo ci sono uomini, donne e bambini in condizioni sempre più critiche. Il Tribunale dei ministri di Palermo decide di autorizzare lo sbarco d'urgenza. Salvini viene iscritto nel registro degli indagati.

Il processo si apre a Palermo anni dopo, con Salvini imputato per sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti d'ufficio. Il 20 dicembre 2024 il Tribunale di Palermo lo assolve con la formula "perché il fatto non sussiste". La procura ricorre direttamente in Cassazione. Il 17 dicembre 2025 la Corte di Cassazione ha reso definitivo il verdetto. (Oasis Center) Nelle motivazioni depositate nel maggio 2026, la Suprema Corte chiarisce la propria lettura dei fatti: ai migranti fu impedito "l'ingresso nel porto di Lampedusa e lo sbarco", ma non fu impedito alla nave di far rotta in altra direzione. In altre parole, il divieto riguardava l'approdo in Italia, non la possibilità dell'imbarcazione di dirigersi verso un altro porto. La Cassazione richiama anche il ruolo della Spagna: Madrid aveva indicato un porto per lo sbarco, inizialmente Ceuta e poi Palma di Maiorca, soluzione considerata più vicina e idonea a ridurre i tempi di permanenza a bordo. Erano stati inoltre messi a disposizione altri natanti, compreso un mezzo della Guardia Costiera italiana, per consentire il trasbordo dei migranti.

La vicenda giudiziaria si è chiusa. Resta aperta la questione di fondo: cosa succede quando il diritto internazionale del mare — che impone il soccorso di chiunque sia in pericolo — si scontra con le politiche di controllo dei flussi di uno Stato? Chi ha la responsabilità di 147 persone bloccate in mare per quasi tre settimane? Con il deposito delle motivazioni si chiude uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti e discussi degli ultimi anni sul rapporto tra gestione dei flussi migratori, poteri del ministro dell'Interno e obblighi di soccorso in mare.

Open Arms continua a operare nel Mediterraneo. Ad oggi ha salvato la vita a oltre 70.000 persone in fuga da guerre, disastri naturali, persecuzioni o povertà. Il mare non si è fermato durante il processo. Non si è fermato dopo.

ثمة صورة غيّرت كل شيء. صورة الطفل السوري آلان كردي، ثلاث سنوات، الذي وُجد ميتاً على شاطئ تركي في سبتمبر 2015. رآها أيضاً أوسكار كامبس، مدرّب إنقاذ مائي من بادالونا في كتالونيا. سافر إلى جزيرة ليسبوس مع ثلاثة متطوعين ومعدات غوص بسيطة. لم يكن يعلم أنه كان يؤسس واحدة من أكثر المنظمات الإنسانية إثارةً للجدل في البحر الأبيض المتوسط.

نشأت أوبن أرمز كمنظمة غير حكومية من رحم شركة Pro-Activa Serveis Aquàtics، وهي شركة إنقاذ واستعادة مائية مقرها قرب برشلونة. بدأت نشاطها في خريف 2015 قبالة جزيرة ليسبوس، لإنقاذ المهاجرين الذين كانوا يعبرون بحر إيجه قادمين من تركيا. في تلك الأشهر، كان الطريق البلقاني هو الأكثر ازدحاماً في أوروبا: عشرات الآلاف من السوريين الفارين من الحرب الأهلية كانوا يجتازون شريط البحر الضيق بين تركيا والجزر اليونانية على قوارب مطاطية مكتظة.

كانت تلك، دون أن يعلم أحد، البعثة الأولى لأوبن أرمز. وفي غضون أشهر قليلة، اقتنت المنظمة وسائل أكثر تنظيماً: أولاً اليخت أسترال، ثم سفينة غولفو أزورو، ثم السفينة الرئيسية التي حملت اسم المنظمة ذاتها.

في نهاية مايو 2016، قررت المنظمة تخصيص سفينة أسترال لمنطقة وسط البحر الأبيض المتوسط، لمساعدة المهاجرين القادمين من السواحل الليبية. كان الاتفاق بين الاتحاد الأوروبي وتركيا يُصعّب العبور عبر بحر إيجه، فانفتحت مسارات أخرى، أشدها خطورة: العبور من الساحل الشمالي الأفريقي نحو أوروبا عبر البحر الأبيض المتوسط.

هنا تبدأ قصة أوبن أرمز تتشعب. الطريق الليبي هو الأكثر فتكاً في المتوسط: مسافات أطول، قوارب أردأ، ومهربون بلا رحمة. منذ عام 2014 حتى اليوم، فقد ما يقارب 31.000 شخص حياتهم في وسط البحر الأبيض المتوسط. تعمل أوبن أرمز في هذا السياق، تنتشل الغرقى وتنقلهم إلى الموانئ الإيطالية، وغالباً ما تكون الأقرب زمنياً.

جاءت التحقيقات القضائية الأولى سريعاً. في مايو 2017، فتحت نيابة باليرمو تحقيقاً جنائياً بحق سفينة غولفو أزورو، على خلفية مخالفات مزعومة في طريقة إنقاذ أكثر من 220 مهاجراً أُنزلوا لاحقاً في لامبيدوزا. في يونيو 2018، طلبت النيابة حفظ القضية وأُجيبت، مُقرّةً بأنه لا توجد أدلة ملموسة على أي صلة بين فريق الإنقاذ والمهربين العاملين على الأراضي الليبية.

الواقعة التي حوّلت أوبن أرمز من منظمة إنسانية إلى قضية سياسية وطنية جرت في صيف 2019. ظلت سفينة المنظمة الإسبانية تراوح في البحر تسعة عشر يوماً وعلى متنها 147 مهاجراً. وكان ماتيو سالفيني، وزير الداخلية آنذاك، متهماً باحتجاز أشخاص وبالامتناع عن أداء واجبات وظيفية لعدم سماحه بإنزال الركاب فوراً على الأراضي الإيطالية.

ظلت السفينة راسيةً قبالة لامبيدوزا ما يقارب ثلاثة أسابيع. على متنها رجال ونساء وأطفال في أحوال تزداد حرجاً يوماً بعد يوم. قضت محكمة الوزراء في باليرمو بالسماح بإنزال الركاب بصفة عاجلة. وأُدرج سالفيني في سجل المشتبه بهم.

انطلقت المحاكمة في باليرمو بعد سنوات، وسالفيني متهم باحتجاز أشخاص بظروف مشددة والامتناع عن أداء واجبات وظيفية. في العشرين من ديسمبر 2024، أصدرت محكمة باليرمو حكماً ببراءته بصيغة "لعدم وقوع الفعل". فطعنت النيابة مباشرةً أمام محكمة النقض.

في السابع عشر من ديسمبر 2025، أيّدت محكمة النقض الحكم وأصبح نهائياً. وفي الأسباب التي أودعتها المحكمة في مايو 2026، أوضحت قراءتها للوقائع: لم يُمنع المهاجرون من "دخول ميناء لامبيدوزا والنزول منه"، غير أن السفينة لم تُمنع من الإبحار في اتجاه آخر. بمعنى آخر، كان الحظر يتعلق بالرسو في إيطاليا، لا بإمكانية التوجه نحو ميناء مختلف.

استدعت محكمة النقض أيضاً دور إسبانيا: فقد حددت مدريد ميناءً للإنزال، أولاً سبتة ثم بالما دي مايوركا، باعتبارها الأقرب وبالتالي الأنسب للحد من مدة البقاء على متن السفينة. كما أُتيحت وسائل نقل أخرى، من بينها زورق تابع لخفر السواحل الإيطالي، لتمكين نقل المهاجرين ومرافقة السفينة نحو السواحل الإسبانية.

أُغلق الملف القضائي. أما المسألة الجوهرية فلا تزال معلقة: ماذا يحدث حين يصطدم القانون الدولي للبحار — الذي يفرض إنقاذ كل من يكون في خطر — بسياسات ضبط تدفق المهاجرين لدى دولة ما؟ ومن يتحمل مسؤولية 147 شخصاً ظلوا محاصرين في البحر قرابة ثلاثة أسابيع؟

بإيداع الأسباب، تُطوى واحدة من أبرز القضايا القضائية وأكثرها جدلاً في السنوات الأخيرة، في ما يخص العلاقة بين إدارة تدفقات الهجرة وصلاحيات وزير الداخلية والتزامات الإنقاذ في البحر.

أوبن أرمز لا تزال تعمل في البحر الأبيض المتوسط. حتى اليوم، أنقذت حياة أكثر من 70.000 شخص فرّوا من حروب وكوارث طبيعية واضطهاد وفقر. البحر لم يتوقف أثناء المحاكمة. ولم يتوقف بعدها.

💬 Commenti · 0 · التعليقات
Commenti · التعليقات
Ancora nessun commento. Sii il primo! · لا تعليقات بعد. كن أول من يعلق!
Leggi anche اقرأ أيضاً
Il Papa ai musulmani: 'Condanniamo insieme le strumentalizzazioni di Dio'
Il Papa ai musulmani: 'Condanniamo insieme le strumentalizzazioni di Dio'
البابا للمسلمين: 'لنُدِن معاً توظيف اسم الله لأغراض سياسية'
La Giordania punta sul turismo d'avventura: accordo tra enti per far crescere il settore
La Giordania punta sul turismo d'avventura: accordo tra enti per far crescere il settore
الأردن يراهن على السياحة المغامراتية: اتفاقية بين جهات معنية لتطوير القطاع
Tunisi crocevia del Mediterraneo: media e turismo cercano nuove rotte
Tunisi crocevia del Mediterraneo: media e turismo cercano nuove rotte
تونس مفترق طرق المتوسط: الإعلام والسياحة يبحثان عن مسارات جديدة
Libano e Gaza: bombe e negoziati
Libano e Gaza: bombe e negoziati
لبنان وغزة: قنابل ومفاوضات
L'Egitto punta a 30 milioni di turisti l'anno: obiettivo confermato
L'Egitto punta a 30 milioni di turisti l'anno: obiettivo confermato
مصر تؤكد هدفها: 30 مليون سائح سنوياً
Spagna: permesso di soggiorno per i figli minori e i disabili insieme ai genitori
Spagna: permesso di soggiorno per i figli minori e i disabili insieme ai genitori
إسبانيا: إقامة قانونية للأطفال والأشخاص ذوي الإعاقة إلى جانب ذويهم
L'Italia torna a Bengasi per parlare di sicurezza in Libia
L'Italia torna a Bengasi per parlare di sicurezza in Libia
إيطاليا تعود إلى بنغازي للحديث عن الأمن في ليبيا
Un relatore ONU avverte: l'Europa si sta «israelizzando»
Un relatore ONU avverte: l'Europa si sta «israelizzando»
مقرر أممي يحذّر: أوروبا تسير نحو «الأسرلة»
Voli Europa-Medio Oriente: nella seconda metà di aprile crollo del 50%
Voli Europa-Medio Oriente: nella seconda metà di aprile crollo del 50%
رحلات أوروبا-الشرق الأوسط: انخفاض بنسبة 50% في النصف الثاني من أبريل
Il conflitto in Iran raddoppia i costi degli aiuti al Sudan: lo dice l'ONU
Il conflitto in Iran raddoppia i costi degli aiuti al Sudan: lo dice l'ONU
الأمم المتحدة: الحرب في إيران تضاعف تكاليف المساعدات إلى السودان
Spagna, 2,4 milioni di domande di cittadinanza: la legge dei nipoti fa il boom
Spagna, 2,4 milioni di domande di cittadinanza: la legge dei nipoti fa il boom
إسبانيا: 2.4 مليون طلب جنسية بفضل «قانون الأحفاد»
Scheda nel dizionario →