Agricoltura italiana: uno su cinque è lavoratore migrante
Un nuovo rapporto OIM e Fondazione Leone Moressa fotografa il peso reale dei migranti nei campi italiani. Dati che riguardano da vicino molte comunità arabe in Italia.
الزراعة الإيطالية: عامل من كل خمسة مهاجر
تقرير جديد صادر عن المنظمة الدولية للهجرة وفونداتسيوني ليوني موريسا يرصد الثقل الحقيقي للمهاجرين في الحقول الإيطالية. أرقام تمسّ عن كثب كثيرًا من الجاليات العربية في إيطاليا.
Se ti sei mai chiesto chi raccoglie la frutta che compri al mercato o lavora nei vigneti del Nord Italia, la risposta è spesso un lavoratore migrante. Secondo un briefing pubblicato a maggio 2026 da OIM Italia in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, nel 2024 circa un lavoratore su cinque impiegato nel settore agricolo italiano è straniero. Un dato che non stupisce chi conosce la realtà dei campi, ma che ora ha una fotografia ufficiale e aggiornata.
Il rapporto mette in luce una situazione a doppia faccia. Da un lato, i lavoratori migranti sono ormai strutturali all'agricoltura italiana: senza di loro, molte filiere produttive semplicemente non reggerebbero. Dall'altro, questa presenza è ancora caratterizzata da fragilità diffuse: contratti precari, accesso difficile ai servizi, dipendenza dai canali del decreto flussi che ogni anno crea code, ritardi e incertezze. Per le comunità di origine araba — marocchini, tunisini, egiziani tra i più rappresentati nel settore — questo significa spesso lavorare in condizioni che non rispecchiano il contributo reale che danno all'economia italiana.
La fotografia che emerge dal rapporto non è solo un fatto statistico: è uno specchio di come l'Italia gestisce (o non gestisce) la sua dipendenza dalla manodopera straniera. Investire in percorsi di regolarizzazione stabili, in formazione professionale e in un accesso più semplice ai servizi di base non è solo giusto — è conveniente per tutto il sistema. Le comunità arabe in Italia, spesso presenti da decenni in questo settore, potrebbero beneficiare in modo diretto di politiche più strutturate, invece di dipendere ogni anno dall'apertura dei click day del decreto flussi.
Info pratica: Se lavori o vuoi lavorare in agricoltura in Italia, il canale principale di ingresso è il decreto flussi per lavoro stagionale, che apre a scadenze periodiche. Puoi seguire gli aggiornamenti sul sito ufficiale del Ministero dell'Interno oppure rivolgerti a un patronato per assistenza nella compilazione della domanda. Tieni d'occhio anche i bandi regionali: alcune Regioni offrono programmi specifici di inserimento lavorativo per stranieri già presenti sul territorio.
إذا تساءلت يومًا عمّن يقطف الفاكهة التي تشتريها من السوق أو يعمل في كروم العنب شمال إيطاليا، فالجواب في الغالب: عامل مهاجر. وفقًا لتقرير موجز نشرته المنظمة الدولية للهجرة في إيطاليا بالتعاون مع مؤسسة ليوني موريسا في مايو 2026، كان نحو عامل من كل خمسة في القطاع الزراعي الإيطالي عام 2024 من الأجانب. رقم لا يفاجئ من يعرف واقع الحقول، لكنه يحظى الآن بتوثيق رسمي ومحدَّث.
يكشف التقرير عن صورة ذات وجهين. من جهة، بات العمال المهاجرون ركيزةً بنيوية للزراعة الإيطالية: فبدونهم لن تصمد كثير من سلاسل الإنتاج ببساطة. ومن جهة أخرى، لا تزال هذه الحضور يعاني هشاشةً واسعة: عقود عمل هشة، وصعوبة في الوصول إلى الخدمات، واعتماد على قنوات مرسوم التدفقات الذي يُفرز سنويًا طوابير وتأخيرات وحالات غموض. بالنسبة للجاليات ذات الأصول العربية — المغاربة والتونسيون والمصريون من أكثرهم حضورًا في هذا القطاع — يعني ذلك في الغالب العمل في ظروف لا تعكس الإسهام الحقيقي الذي يقدمونه للاقتصاد الإيطالي.
الصورة التي يرسمها التقرير ليست مجرد إحصاء: إنها مرآة تعكس كيف تُدير إيطاليا — أو لا تُدير — اعتمادها على العمالة الأجنبية. الاستثمار في مسارات تسوية مستقرة، وتدريب مهني وتيسير الوصول إلى الخدمات الأساسية ليس فقط أمرًا عادلًا، بل هو مفيد للمنظومة بأسرها. الجاليات العربية في إيطاليا، الحاضرة في هذا القطاع منذ عقود في كثير من الأحيان، يمكن أن تستفيد مباشرةً من سياسات أكثر هيكلةً، بدلًا من الانتظار كل عام لفتح نوافذ مرسوم التدفقات.
معلومة عملية: إذا كنت تعمل أو تريد العمل في الزراعة بإيطاليا، فإن القناة الرئيسية للدخول هي مرسوم التدفقات للعمل الموسمي، الذي يُفتح على فترات دورية. يمكنك متابعة التحديثات على الموقع الرسمي لـوزارة الداخلية الإيطالية أو التوجه إلى مكتب رعاية اجتماعية (باتروناتو) للحصول على مساعدة في تعبئة الطلب. تابع أيضًا المناقصات الإقليمية: بعض المناطق تُقدّم برامج خاصة لإدماج الأجانب الموجودين بالفعل على الأراضي الإيطالية.