Rider in Italia: precari per legge, mentre in Spagna sono dipendenti
A dieci anni dalle prime proteste a Torino, i fattorini delle app restano in un limbo giuridico. E non è una questione tecnica: è una scelta politica.
عمال التوصيل في إيطاليا: عمالة هشة بحكم القانون، بينما يتمتعون بحقوق الموظفين في إسبانيا
بعد عشر سنوات من أولى الاحتجاجات في تورينو، لا يزال سائقو التوصيل في فراغ قانوني. وهذا ليس مجرد خلل تقني، بل خيار سياسي واضح.
Sono passati dieci anni da quando i rider di Torino scesero in piazza per la prima volta a protestare. Dieci anni, e la situazione in Italia è ancora quella: contratti ambigui, tutele minime, e un sistema che scarica su di loro tutti i rischi del lavoro. Nel frattempo, a poca distanza, la Spagna ha fatto una scelta diversa. E i risultati si vedono.
Matteo Jessoula, ordinario di Scienza Politica all'Università degli Studi di Milano, e Paolo Funari, ricercatore nello stesso ateneo, hanno analizzato la questione in modo molto chiaro: il destino dei rider non dipende da qualche algoritmo misterioso, dipende da chi governa e da cosa decide di fare. In Italia l'accusa di caporalato digitale è tornata alla ribalta, a ricordarci che dietro ogni consegna a domicilio c'è una persona che lavora senza le garanzie che avrebbe un qualsiasi altro lavoratore dipendente. In Spagna invece è stata approvata una legge — la cosiddetta Ley Rider — che ha riconosciuto ai fattorini lo status di dipendenti a tutti gli effetti. Risultato? Più tutele, più contributi, più diritti. Non il crollo delle piattaforme digitali, come qualcuno aveva previsto.
Perché questa storia riguarda anche chi viene dal mondo arabo e vive in Italia? Semplice: una fetta significativa dei rider nelle grandi città italiane — Milano, Roma, Napoli, Bologna — è composta da lavoratori stranieri, molti dei quali provengono da paesi del Maghreb o dell'Africa subsahariana. Persone che spesso accettano questi lavori perché è difficile accedere ad altro, e che quindi si trovano doppiamente esposte: senza tutele lavorative e spesso con permessi di soggiorno legati proprio alla disponibilità di un contratto stabile. Un circolo vizioso che la politica italiana potrebbe spezzare, ma finora non ha voluto.
Cosa sapere se fai il rider in Italia: hai diritto a un compenso minimo, a misure di sicurezza e a non essere discriminato in base agli ordini che accetti o rifiuti. Se pensi che i tuoi diritti non vengano rispettati, puoi rivolgerti a un patronato o a un sindacato come CGIL, CISL o UIL. Il confronto con la Spagna dimostra che le cose possono cambiare: non è questione di tecnologia, è questione di volontà politica.
مرّت عشر سنوات على اليوم الذي نزل فيه عمال التوصيل في تورينو إلى الشوارع للمرة الأولى احتجاجاً على أوضاعهم. عشر سنوات، والوضع في إيطاليا لا يزال كما هو: عقود ملتبسة، وحماية اجتماعية ضئيلة، ونظام يُلقي على عاتقهم كل مخاطر العمل. في غضون ذلك، وعلى بُعد خطوات، اختارت إسبانيا مساراً مغايراً، وباتت نتائجه واضحة للعيان.
ماتيو جيسولا، أستاذ العلوم السياسية في جامعة ميلانو، وباولو فوناري، الباحث في الجامعة ذاتها، قدّما تحليلاً يكشف بجلاء أن مصير عمال التوصيل لا يحدده أي خوارزمية غامضة، بل تحدده الخيارات السياسية لمن يحكم. في إيطاليا، عادت إلى الواجهة تهمة العمالة الرقمية القائمة على الاستغلال، لتذكّرنا أن وراء كل طلب توصيل إنساناً يعمل دون الضمانات التي يتمتع بها أي موظف عادي. أما في إسبانيا، فقد صدر قانون يُعرف بـقانون الرايدر، الذي منح عمال التوصيل صفة الموظفين الكاملة، مع ما يترتب على ذلك من حقوق ومزايا اجتماعية. والنتيجة؟ حماية أوسع، واشتراكات تأمينية، وحقوق معترف بها — دون أن تنهار المنصات الرقمية كما كان يتوقع البعض.
لماذا تعنينا هذه القضية بوصفنا قادمين من العالم العربي أو مقيمين في إيطاليا؟ الأمر بسيط: شريحة واسعة من عمال التوصيل في المدن الإيطالية الكبرى — ميلانو وروما ونابولي وبولونيا — هم عمال أجانب، كثيرون منهم قادمون من دول المغرب العربي أو أفريقيا جنوب الصحراء. أشخاص يقبلون هذه الأعمال غالباً لأنها البوابة الوحيدة المتاحة لهم، فيجدون أنفسهم في وضع مضاعف الهشاشة: بلا حماية مهنية، وبتصاريح إقامة مرتبطة بوجود عقد عمل ثابت. حلقة مفرغة كان بإمكان السياسة الإيطالية كسرها، لكنها لم تشأ حتى الآن.
ما يجب أن تعرفه إن كنت تعمل سائق توصيل في إيطاليا: يحق لك الحصول على حد أدنى من الأجر، وعلى معدات سلامة، وأن تُعامَل دون تمييز بسبب قبولك طلبات أو رفضها. إذا كنت تعتقد أن حقوقك تُنتهك، يمكنك التوجه إلى مكتب رعاية اجتماعية (patronato) أو إلى أحد النقابات كـCGIL أو CISL أو UIL. التجربة الإسبانية تثبت أن التغيير ممكن: القضية ليست تقنية، بل هي مسألة إرادة سياسية.