Gaza: epidemia alle porte, l'Ue lancia l'allarme
La commissaria Lahbib avverte: Israele blocca gli aiuti e la Striscia perde ogni difesa sanitaria.
غزة: الوباء على الأبواب، الاتحاد الأوروبي يطلق التحذير
المفوضة لحبيب تحذّر: إسرائيل تحجب المساعدات وغزة تفقد كل دفاع صحي.
Se pensi che la situazione a Gaza non possa peggiorare, la commissaria europea Lahbib ti dice che ti sbagli. Secondo lei, la Striscia di Gaza è oggi a rischio concreto di epidemia. Non è un'ipotesi remota, non è un allarme precauzionale: è una valutazione diretta di chi osserva cosa sta succedendo sul terreno dall'interno delle istituzioni europee.
Il problema centrale, secondo Lahbib, è che Israele continua a non consentire l'accesso alla Striscia alle agenzie umanitarie. Senza operatori sul campo, senza forniture mediche, senza la possibilità di intervenire, il sistema sanitario di Gaza — già ridotto ai minimi termini — non regge. Le condizioni igieniche e sanitarie in cui vivono i civili sono tali da rendere la diffusione di malattie non una possibilità, ma una questione di tempo. La commissaria non usa giri di parole: l'Europa ha perso la bussola morale su questa crisi.
Per chi segue la vicenda dall'Italia — che si tratti di cittadini di origine araba con familiari nella regione, o di italiani semplicemente informati su quello che succede nel Mediterraneo e nel Medio Oriente — queste parole arrivano da una fonte istituzionale europea di peso. Non è un'organizzazione non governativa, non è un attivista: è una commissaria Ue che parla di fallimento morale collettivo. Il punto politico è chiaro: finché l'accesso umanitario resta bloccato, qualsiasi dichiarazione di sostegno ai civili rimane vuota.
Se vuoi seguire gli aggiornamenti sulla crisi umanitaria a Gaza attraverso fonti istituzionali europee, il sito della Commissione europea pubblica regolarmente le dichiarazioni dei commissari. Per chi vuole agire concretamente, diverse organizzazioni umanitarie attive nella Striscia — tra cui UNRWA e Medici Senza Frontiere — accettano donazioni e volontariato a distanza direttamente dai loro siti ufficiali.