L'Egitto investe 115 milioni di dollari nei Paesi del Nilo
Il Cairo lancia un grande progetto di cooperazione con i Paesi del bacino del Nilo
مصر تستثمر 115 مليون دولار في دول حوض النيل
القاهرة تطلق مشروع تعاون كبير مع دول حوض نهر النيل
L'Egitto fa sul serio sul dossier del Nilo. Il Cairo ha annunciato il lancio di un nuovo progetto di cooperazione con i Paesi del bacino del fiume, con un investimento previsto di 115 milioni di dollari. Una cifra importante, che segnala quanto questa partita sia strategica per l'Egitto, paese che dipende dal Nilo per oltre il 90% del suo fabbisogno idrico.
Il bacino del Nilo coinvolge undici Paesi africani, tra cui Etiopia, Sudan, Uganda, Kenya e Tanzania. Le tensioni sull'uso delle acque del fiume vanno avanti da anni, soprattutto dopo la costruzione della Grande Diga della Rinascita Etiope (GERD), che ha alimentato uno dei conflitti diplomatici più complicati della regione. In questo contesto, il progetto egiziano si presenta come un segnale di apertura alla cooperazione, anche se i nodi politici restano tutti sul tavolo.
Per chi segue le vicende del mondo arabo e africano dall'Italia, questa notizia entra in un quadro più ampio: il Mediterraneo e il Corno d'Africa sono sempre più al centro delle strategie geopolitiche europee e italiane, basti pensare al Piano Mattei. L'acqua, le infrastrutture, la stabilità del corridoio Nilo-Mar Rosso: sono tutti elementi che toccano direttamente i flussi migratori, gli equilibri regionali e le opportunità economiche per le comunità egiziane e africane presenti anche in Italia.
Per ora i dettagli tecnici del progetto non sono stati resi noti: non sappiamo ancora quali Paesi saranno coinvolti per primi, né in quali settori specifici verranno concentrati gli investimenti. Da seguire nei prossimi mesi.