Le basi USA in Europa: Trump vuole ridimensionarle
Ottant'anni di presenza militare americana sul suolo europeo, con l'Italia in prima fila.
القواعد الأمريكية في أوروبا: ترامب يريد تقليصها
ثمانون عامًا من الوجود العسكري الأمريكي على الأراضي الأوروبية، وإيطاليا في الصفوف الأمامية.
Se pensi alle basi militari USA in Europa, probabilmente ti immagini qualcosa di lontano, di freddo, di strategico. Eppure sono lì, a pochi chilometri da casa. Aeroporti, porti, caserme, bunker, radar: una rete costruita ottant'anni fa per tenere a bada l'Unione Sovietica e mai smontata. Anzi, nel tempo si è trasformata in qualcosa di diverso: il punto di partenza per le grandi operazioni militari statunitensi in Medio Oriente e in Africa. Se sei arabo e vivi in Italia, o se segui con attenzione quello che succede tra il Mediterraneo e il Golfo, questa storia ti riguarda più di quanto sembri.
L'Italia è uno dei paesi europei con la maggiore concentrazione di basi americane. Da Vicenza ad Aviano, da Napoli a Sigonella in Sicilia, il territorio italiano ospita strutture che hanno giocato un ruolo diretto in conflitti come quelli in Iraq, in Libia e in Siria. Non si tratta solo di simboli della Guerra Fredda: sono infrastrutture operative, usate concretamente per proiettare potenza militare verso il Medio Oriente e il Maghreb. Quando gli USA hanno colpito obiettivi in Libia o coordinato operazioni nel Sahel, spesso il punto di partenza era proprio il suolo italiano.
Adesso però qualcosa sta cambiando. Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha messo in discussione l'intera architettura della presenza militare americana all'estero. Il suo ragionamento è semplice: perché gli Stati Uniti devono pagare per difendere paesi europei che non rispettano gli impegni di spesa della NATO? Il dibattito è aperto, e nessuno sa ancora con certezza quante basi verranno chiuse, ridimensionate o riconfigurate. Quello che è chiaro è che un eventuale ritiro americano cambierebbe gli equilibri non solo in Europa, ma anche nel Mediterraneo e nelle aree di crisi vicino al mondo arabo.
Cosa significa in pratica? Se le basi americane in Italia venissero ridotte, cambierebbe il peso politico e militare dell'Italia nella regione. Per chi segue le dinamiche tra Roma e il mondo arabo — dai rapporti con il Maghreb al Piano Mattei — è una variabile da tenere d'occhio. La presenza o l'assenza di strutture militari USA sul territorio italiano influenza anche le scelte di politica estera italiana verso il Medio Oriente e l'Africa.