Un condizionatore in sovraccarico, bambini vulnerabili, una struttura fragile. L'incendio che ha devastato un istituto algerino interroga le politiche di protezione dell'infanzia nel Maghreb.
Un incendio in un orfanotrofio algerino ha causato almeno 11 morti e 19 feriti. La polizia attribuisce il rogo a un condizionatore in sovraccarico per il caldo. Una tragedia che interroga le politiche di sicurezza e protezione dell'infanzia nel Maghreb.
A Milano un algerino aggredisce una ragazza marocchina davanti al Duomo. Il caso solleva domande scomode su violenza, identità e strumentalizzazione religiosa
Un algerino di 27 anni ha sfregiato una ragazza marocchina davanti al Duomo di Milano, gridando «Sono uomo e sono musulmano». Un caso che interroga la comunità araba in Italia sulla violenza di genere, sulla strumentalizzazione religiosa e sulla necessità di una condanna netta, senza deleghe né silenzi.
Lo slogan torna sempre, ma non dice mai quali italiani vengono prima, né prima di cosa.
"Prima gli italiani" è lo slogan più urlato della politica italiana, ma non regge al confronto con i dati: il decreto flussi 2026-2028 programma quasi mezzo milione di ingressi di lavoratori stranieri, richiesti dal mercato e da Confindustria. Nel frattempo, gli italiani più fragili — malati in lista d'attesa, giovani emigrati, pensionati poveri — restano fuori dal discorso di chi grida lo slogan più forte.
Tre inchieste di Inkyfada restituiscono il quadro di un paese in cui la detenzione è diventata strumento politico e la salute dei prigionieri un optional
Tre inchieste di Inkyfada ricostruiscono un sistema coerente: la società civile tunisina sotto pressione giudiziaria, detenuti senza cure nelle carceri, prigionieri politici che ricorrono allo sciopero della fame come ultimo atto di resistenza. Un'analisi che Arabita News mette in fila per capire cosa sta diventando la Tunisia.
Il 23 maggio 25 ragazzi ospiti di una casa famiglia accolti dai volontari della Cesare Pozzo
Il 23 maggio a Venezia 25 bambini di una casa famiglia accolti dai volontari della Mutua Cesare Pozzo.
Due teenager aprono il fuoco in un centro islamico e uccidono tre persone. Un crimine d'odio che interroga l'America — e non solo.
Due adolescenti aprono il fuoco contro un centro islamico di San Diego: tre morti, diversi feriti. La polizia parla di crimine d'odio. Un episodio che non è un'anomalia, ma il prodotto di un clima culturale che va analizzato — negli Usa come in Europa.
Salvini annuncia le nuove regole. A luglio arriva anche l'assicurazione obbligatoria
Scatta l'obbligo di targa per i monopattini elettrici in Italia. A luglio arriverà anche l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile. Le nuove norme riguardano chiunque utilizzi questi mezzi nelle città italiane.
Un uomo con una storia psichiatrica dimenticata dalle istituzioni, due egiziani che lo fermano a mani nude, un lavoratore maliano ucciso nel silenzio: tutto quello che i comunicati politici non hanno detto.
Il 16 maggio a Modena una Citroen C3 ha investito una decina di persone in via Emilia Centro: otto feriti, quattro gravi. L'autore, Salim El Koudri, nato a Bergamo e con una storia psichiatrica non seguita dal 2022, è stato fermato da due cittadini egiziani. Mentre la politica parla di integrazione fallita, nessuno ha chiesto perché i servizi di salute mentale lo avessero perso di vista.
Un parroco e un imam sul palco di una palestra di box. Un gesto piccolo, un simbolo grande — e qualche domanda scomoda sull'integrazione reale in Italia.
A Piacenza, un parroco e un imam hanno inaugurato insieme una palestra di box, portando Vangelo e Corano sul ring. Un gesto simbolico potente che Arabita legge in chiave critica: bello, necessario, ma ancora lontano dal tradursi in politiche reali di integrazione per le comunità musulmane in Italia.
Il record di domande di quest'anno racconta qualcosa di importante: i giovani vogliono impegnarsi. Il problema è che il sistema non riesce a stargli dietro.
Quest'anno quasi 160mila giovani hanno fatto domanda per il Servizio civile universale in Italia, un record assoluto. Ma meno di 66mila posti sono disponibili, lasciando fuori la maggioranza dei candidati. Tra chi si candida ci sono anche molti giovani con background migratorio arabo e nordafricano, per i quali il programma rappresenta un percorso di integrazione e appartenenza. Il dato solleva una domanda politica precisa: vale la pena investire di più su questo strumento?
Cooperative sociali e agenzie per il diritto allo studio si alleano per la prima volta in Italia per l'inclusione lavorativa
In Umbria è stato firmato un protocollo d'intesa triennale tra Adisu, Agci Imprese Sociali, Federsolidarietà Confcooperative e Legacoopsociali per favorire l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. L'accordo dà attuazione alla legge regionale n. 2/2024 e rappresenta la prima esperienza in Italia che collega formalmente le agenzie per il diritto allo studio con la cooperazione sociale su questo tema. Un modello potenzialmente esportabile in altre regioni, con ricadute concrete anche per le famiglie di origine migrante.