Abdul Ballout era già nel mirino delle autorità tedesche. Eppure era libero di colpire. Una storia che interroga l'Europa intera.
L'attentato al Pride di Berlino riporta al centro del dibattito europeo il tema della radicalizzazione e dei suoi fallimenti istituzionali. Il sospettato, Abdul Ballout, era già noto alle autorità tedesche. Un'analisi che va oltre la cronaca.
Dal bonus 1.000 € ai 18 anni per la cittadinanza: tutto quello che devi sapere.
Sanità, scuola, assegno unico e cittadinanza: ecco tutti i diritti dei figli stranieri in Italia che molte famiglie non conoscono.
A Genova, adulti incappucciati pestano minori stranieri non accompagnati: un metodo, non una coincidenza.
A Genova, due aggressioni in pochi giorni: gruppi di adulti a volto coperto che prendono a sprangate minori stranieri non accompagnati nei parchi. La Digos indaga su possibili ronde organizzate. Dietro i passamontagna si nasconde qualcosa di più del semplice anonimato.
A Firenze nasce un accordo tra la comunità islamica e un istituto storico per portare la storia della Repubblica italiana nelle giovani generazioni
A Firenze la Comunità islamica e l'Istituto storico toscano della Resistenza hanno firmato un accordo pilota per diffondere la conoscenza della storia della Repubblica e della Costituzione italiana tra i giovani. L'intesa punta a usare la rete delle comunità islamiche — imam, moschee, spazi di aggregazione — come canale per avvicinare le seconde generazioni ai valori fondativi della democrazia italiana. Vannino Chiti, presidente dell'istituto, è tra i promotori del progetto, che ambisce a diventare un modello replicabile.
Un uomo con una storia psichiatrica dimenticata dalle istituzioni, due egiziani che lo fermano a mani nude, un lavoratore maliano ucciso nel silenzio: tutto quello che i comunicati politici non hanno detto.
Il 16 maggio a Modena una Citroen C3 ha investito una decina di persone in via Emilia Centro: otto feriti, quattro gravi. L'autore, Salim El Koudri, nato a Bergamo e con una storia psichiatrica non seguita dal 2022, è stato fermato da due cittadini egiziani. Mentre la politica parla di integrazione fallita, nessuno ha chiesto perché i servizi di salute mentale lo avessero perso di vista.
Tra figli di rifugiati siriani e discendenti dell'Italia preunitaria, i tribunali ridisegnano i confini di chi è davvero italiano
Due sentenze recenti — una su minori siriani figli di un naturalizzato, l'altra su un discendente di avo preunitario — mostrano come i tribunali italiani stiano resistendo alle restrizioni legislative del 2025 sulla cittadinanza. Un'analisi dei paradossi di un sistema che guarda lontano nel tempo ma fatica a guardare vicino nello spazio.
Come i media italiani costruiscono la percezione dell'insicurezza usando l'immigrazione come cornice.
Quasi la metà degli italiani percepisce l'immigrazione come una minaccia, ma i reati in Italia sono in calo da anni. La contraddizione non si spiega con i dati, ma con il modo in cui l'informazione seleziona e inquadra le notizie. Chi ha interesse a tenere la gente spaventata non lavora per migliorarne la vita.
Il record di domande di quest'anno racconta qualcosa di importante: i giovani vogliono impegnarsi. Il problema è che il sistema non riesce a stargli dietro.
Quest'anno quasi 160mila giovani hanno fatto domanda per il Servizio civile universale in Italia, un record assoluto. Ma meno di 66mila posti sono disponibili, lasciando fuori la maggioranza dei candidati. Tra chi si candida ci sono anche molti giovani con background migratorio arabo e nordafricano, per i quali il programma rappresenta un percorso di integrazione e appartenenza. Il dato solleva una domanda politica precisa: vale la pena investire di più su questo strumento?