Nei detti del Profeta un cane salvato dalla sete vale il perdono, e le regole sulla saliva non sono un verdetto sull'animale.
Un detto autentico racconta di una donna perdonata per aver dissetato un cane. Le regole sulla saliva dividono i giuristi, non condannano il cane.
A Milano un algerino aggredisce una ragazza marocchina davanti al Duomo. Il caso solleva domande scomode su violenza, identità e strumentalizzazione religiosa
Un algerino di 27 anni ha sfregiato una ragazza marocchina davanti al Duomo di Milano, gridando «Sono uomo e sono musulmano». Un caso che interroga la comunità araba in Italia sulla violenza di genere, sulla strumentalizzazione religiosa e sulla necessità di una condanna netta, senza deleghe né silenzi.
In Italia 134.549 persone nei centri di accoglienza: lo 0,23% della popolazione. Eppure quasi la metà degli italiani percepisce l'immigrazione come una minaccia.
"Invasione" è una parola che resiste a governi, stagioni elettorali e fact-checker. Ma i dati dicono altro: alla fine del 2024 le persone nei centri di accoglienza italiani erano 134.549, lo 0,23% della popolazione. La paura non segue i fatti: segue il racconto dei fatti.
Il Corano chiede di onorare gli impegni presi, e chi vive in Italia ne ha firmati parecchi: il visto, il permesso, il contratto di lavoro.
Il Corano chiede di rispettare gli impegni presi (5:1). Visto, permesso e contratto sono impegni: per un musulmano in Italia valgono anche davanti a Dio.
Una proposta di legge per bloccare nuovi insediamenti islamici riapre il dibattito sulla libertà religiosa garantita dalla Costituzione. Venezia, ancora una volta, diventa il simbolo di una battaglia che va ben oltre i mattoni.
La Lega annuncia una proposta di legge contro nuovi insediamenti islamici e rilancia il no alla moschea di Venezia. Le opposizioni citano la Costituzione. Ma il vero problema è un vuoto legislativo sulla libertà religiosa che l'Italia non ha mai risolto.
Un versetto coranico sulla responsabilità personale e cosa significa viverlo qui, oggi.
«Dio non cambia la condizione di un popolo finché esso non cambia ciò che è in sé stesso»: un versetto della sura del Tuono tra i più citati e i meno praticati. In questa prima puntata di "Bussola", partiamo da qui per chiederci cosa significa davvero per chi vive in Italia. Imparare la lingua, sistemare i documenti, conoscere gli insegnanti dei propri figli: tutto questo è già un atto di fede.
Nella notte del 10 giugno 2026 qualcuno ha dato fuoco alla moschea Al-Hoda. Il caso è all'Antiterrorismo.
Un incendio doloso ha colpito la moschea Al-Hoda di Cagliari nella notte tra il 10 e l'11 giugno 2026. L'UCOII chiede misure urgenti a Piantedosi e denuncia il clima di islamofobia che ha prodotto il gesto.
A Firenze nasce un accordo tra la comunità islamica e un istituto storico per portare la storia della Repubblica italiana nelle giovani generazioni
A Firenze la Comunità islamica e l'Istituto storico toscano della Resistenza hanno firmato un accordo pilota per diffondere la conoscenza della storia della Repubblica e della Costituzione italiana tra i giovani. L'intesa punta a usare la rete delle comunità islamiche — imam, moschee, spazi di aggregazione — come canale per avvicinare le seconde generazioni ai valori fondativi della democrazia italiana. Vannino Chiti, presidente dell'istituto, è tra i promotori del progetto, che ambisce a diventare un modello replicabile.
Da Mestre a Venezia, come una parola svuotata di significato alimenta la paura e blocca ogni dibattito serio sull'integrazione.
«Islamizzazione» è una delle parole più usate — e meno spiegate — nel dibattito politico italiano. I dati demografici la smentiscono, la storia la contraddice, e la logica che la sorregge si rivela un meccanismo retorico più che un'analisi. Un pezzo che smonta il termine, numeri e storia alla mano.
Un parroco e un imam sul palco di una palestra di box. Un gesto piccolo, un simbolo grande — e qualche domanda scomoda sull'integrazione reale in Italia.
A Piacenza, un parroco e un imam hanno inaugurato insieme una palestra di box, portando Vangelo e Corano sul ring. Un gesto simbolico potente che Arabita legge in chiave critica: bello, necessario, ma ancora lontano dal tradursi in politiche reali di integrazione per le comunità musulmane in Italia.
Leone incontra una delegazione del Senegal e lancia un messaggio chiaro: i discorsi d'odio avvelenano il tessuto sociale
Papa Leone ha incontrato in Vaticano una delegazione del Senegal e ha lanciato un appello congiunto a musulmani e cristiani: condannare insieme chi strumentalizza il nome di Dio. Il Papa ha sottolineato che i discorsi d'odio 'avvelenano il tessuto sociale', usando un linguaggio forte e diretto. L'incontro manda un segnale importante anche al dibattito pubblico italiano sul tema Islam e integrazione.
Per due secoli Venezia aveva una moschea sul Canal Grande. Oggi una europarlamentare della Lega presenta un'interrogazione formale a Bruxelles su un edificio di culto a Mestre senza minareto e senza cupola. Qualcosa nella memoria non funziona.
Per due secoli Venezia aveva una moschea sul Canal Grande. Oggi una europarlamentare della Lega presenta un'interrogazione formale a Bruxelles su un edificio di culto a Mestre senza minareto e senza cupola. Qualcosa nella memoria non funziona.
Non è la fede a dare fastidio, ma il fatto che abbia uno spazio fisico riconoscibile.
In Italia, il dibattito sui centri culturali islamici raramente riguarda ciò che avviene davvero al loro interno. Il vero nodo è l'esistenza stessa di uno spazio fisico riconoscibile, con tutto ciò che questo implica nell'immaginario politico. Negare quegli spazi non ferma nulla: svuota solo il campo di chi lavora per un Islam radicato nella realtà europea.